Mercoledì, 05 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

tribunale vigli fuoco casseforti«In data 20 luglio scorso – informa una nota – su espressa richiesta del presidente del Tribunale, Maria Vittoria Marchianò, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Crotone è intervenuta presso il Palazzo di giustizia al fine di rimuovere degli ostacoli fissi presenti nei piani del Palazzo che creavano nocumento alla sicurezza dello stesso. Il personale intervenuto, evidenziando eccellenti competenze professionali e incondizionato impegno, elevato spirito di sacrificio e altissimo senso del dovere, forniva concreto e determinante contributo personale alla soluzione delle complesse problematiche connesse all'organizzazione ed allo svolgimento delle operazioni tecniche atte alla rimozione, attraverso l'utilizzo in maniera esemplare di un'autogrù, di diverse casseforti fuori uso. La brillante operazione tecnica, è senza dubbio alcuno, esempio della fattiva collaborazione tra organi dello Stato in piena adesione dei principi cardine consacrati dalla costituzione "economicità, efficacia ed efficienza", corollario del canone di buon andamento dell'azione amministrativa che impone alla pubblica amministrazione il conseguimento degli obiettivi legislativamente prefissati con il minor dispendio di mezzi. Il rilevante e qualificato apporto di idee e di energie consentiva la perfetta riuscita delle operazioni in cui è stata posta nel giusto risalto l'immagine del Corpo dei Vigili del Fuoco, suscitando l'incondizionato plauso della Magistratura Crotonese. La dottoressa Maria Vittoria Marchianò ha voluto estendere al personale intervenuto ringraziamento, auspicando per lo stesso la ricompensa d'ordine morale: Modafferi Filippo Ludovico, Vrenna Salvatore, Lavigna Francesco, Gerage Francesco e Arabia Carlo».

 

 

 

 

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meduri sanfilippo nicolettiIl consigliere comunale dei Demokratici Enrico Pedace ha scritto a lsindaco di Crotone, Ugo Pugliese, chiedendogli di conferire un encomio agli agenti della Questura di Crotone che hanno condotto un’azione antiterrorismo lo scorso 20 giugno [LEGGI ARTICOLO]. «A seguito di complesse e articolate attività d’indagine – scrive il consigliere comunale – condotte dalla sezione Antiterrorismo della Digos della Questura di Crotone e dalla direzione ed il coordinamento della Procura Distrettuale Antiterrorismo di Catanzaro nella notte tra il 19 ed il 20 giugno scorso, attraverso le quali hanno arrestato un giovane Iracheno che aveva deciso di dedicare la sua vita alla jihad condividendone i dettatami più radicali dell’autoproclamato Stato Islamico, nonostante qualcuno gli avesse chiesto di rientrare nel suo Paese d’origine per prendere parte attivamente alla “Guerra santa”, lo avrebbero spinto a rimanere in Italia in quanto la sua missione sarebbe stata quella di “redimere gli infedeli”, riferendo espressamente, che “a queste persone dovrebbe essere tagliata la gola”. Una fede – commenta Pedace – apparentemente incrollabile che l'aveva fatto esultare in occasione dell'attentato di Manchester. Lo straniero inoltre continuava la sua attività di proselitismo fornendo notizie, chiarimenti e materiali dello Stato Islamico ai suoi compagni. Considerato che gli investigatori con sacrificio e straordinario senso del dovere, non si sono risparmiati per tutelare quello Stato per il quale lavorano e dal quale non sempre ottengono pari attenzione e riconoscimento ed hanno difeso a testa alta quel diritto sancito dalla costituzione quello della libertà, operando nel silenzio in modo impercettibile consentendoci senza rendercene conto la libertà di trascorrere in sicurezza la nostra vita quotidiana; sottolineando come le attività siano state espletate dal personale della Polizia di Stato con grande professionalità e sensibilità, senza destare alcun tipo di allarme e garantendo la sicurezza e le libertà di tutti i cittadini; ritenuto che proprio a quegli uomini e a quelle donne in divisa ogni cittadino deve non solo la propria incolumità, ma soprattutto il rispetto di quel dettato costituzionale che ad ognuno, nel rispetto altrui, deve garantire la libertà; la riconoscenza nei confronti di questi uomini va esercitata anche con atti e prese di posizione concrete che diano il senso della gratitudine che si deve a chi mette a rischio la propria incolumità per difendere la nostra ed ancor di più i valori espressi dalla nostra Carta Costituzionale. Per quanto sopra, facendoci portavoce di tanti cittadini, La invitiamo a voler conferire un encomio agli agenti che, con altruismo ed abnegazione, hanno consentito l'arresto di un soggetto molto pericoloso senza che nessuno a causa sua avesse conseguenze irreparabili, pregandola di inoltrare la suddetta nota al prefetto e al questore. Impegna il sindaco e la giunta a mettere in campo iniziative che valorizzino il lavoro e l’esempio delle forze dell’ordine; il presidente del consiglio a formulare personalmente al questore della Polizia di Stato di Crotone un plauso per l’abnegazione ed il senso del dovere che gli uomini e le donne in divisa quotidianamente esprimono a tutela dei diritti costituzionalmente sanciti».

 

 

 

 

 

 

 

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ceraso pugliese vociQuesta mattina, nel corso di una semplice ma sentita cerimonia, il sindaco Ugo Pugliese ha conferito un encomio al vigile urbano Sergio Voci che si è reso protagonista di un tempestivo intervento di soccorso ad un dipendente comunale che era stato colto da improvviso malore qualche settimana fa all'interno del palazzo Comunale. «Alla presenza del comandante del corpo dei Vigili Urbani Antonio Ceraso – riferisce una nota – il sindaco Pugliese ha consegnato la pergamena al vigile Voci con la motivazione dell'encomio. Nel documento si legge "desidero esprimerle il sentito ringraziamento personale e dell'Amministrazione Comunale per il Suo tempestivo intervento di soccorso al dipendente che era stato colto da improvviso malore. Il suo senso del dovere non disgiunto alla sensibilità personale ha contribuito a fare in modo che la grave situazione verificatasi non precipitasse, scongiurando conseguenze letali per il dipendente stesso e consentendone il successivo trasferimento verso l'ospedale. Lei – è scritto nel documento – ha dimostrato, con la sua prontezza di spirito, grande senso del dovere e di appartenenza. Ma ha soprattutto evidenziato che la pubblica amministrazione non è una entità anonima ma è fatta di persone che contribuiscono ogni giorno, con l'impegno quotidiano, alla crescita della comunità cittadina. Le parole spesso non riescono a dare il senso della grandezza del gesto. Tuttavia sintetizzo il pensiero di tutta l'Amministrazione comunale – conclude – con la più semplice ma più sentita delle espressioni: grazie, grazie di cuore"».

 

 

 

 

 

 

 

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