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Sabato, 02 Luglio 2022

CRONACA NEWS

polizia locale«A seguito di servizi straordinari di controllo del territorio volti al contrasto dei fenomeni di irregolarità e degrado disposti dalla Questura, agenti della Polizia locale con l'ausilio di personale della Guardia di finanza hanno proceduto al controllo di diversi esercizi pubblici e sono stati elevati 3 verbali». Lo rende noto il comandante del corpo di Polizia municipale di Crotone, Antonio Cogliandro.
«Il primo ad un locale – prosegue il comunicato – sprovvisto di autorizzazione amministrativa, poiché il proprietario M.L., apriva un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande senza la prescritta autorizzazione. Il secondo poiché P.R. nella qualità di titolare di autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, esercitava l'attività a mezzo di un rappresentante non autorizzato. Il terzo perché il titolare L.E. malgrado fornito di regolare autorizzazione alla vendita occupava suolo pubblico senza la prescritta autorizzazione. Nel totale sono stati elevati verbali per circa 7.000 euro. I controlli continueranno nei prossimi giorni. Inoltre alle ore 14.30 circa del 17 giugno il conducente di un veicolo Fiat Panda percorreva via Firenze allorquando, per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della
Polizia locale, andava in collisione con una Ford Fiesta proveniente da via Scalfaro con direzione via Roma, coinvolgendo due veicoli in sosta sulla via Scalfaro. La Ford Fiesta terminava la sua corsa contro un palo della segnaletica stradale danneggiandola. Subito dopo, è stato asportato dai Vigili del fuoco su richiesta degli agenti intervenuti sul posto. Nell'occorso il conducente del veicolo Panda ha riportato contusioni. Pertanto, è stato soccorso dal 118 e trasportato al pronto soccorso per le cure del caso».

 

 

 

 

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In questi giorni la Polizia di Stato ha denunciato diverse persone responsabili a vario titolo dei reati di incendio doloso in quanto accusate di aver dato fuoco ai locali di cui erano proprietari o gestori al fine di conseguire dei vantaggi economici anche sul piano assicurativo. I fatti risalgono a incendi verificatisi sia lo scorso che quest’anno a Crotone. In particolare, a luglio dedel 2017, il giorno 14 e 20, si verificava l’incendio della pizzeria “La Stangata” in via Tellini e della sala scommesse “Replatz” in via Assisi. Nel primo episodio incendiario ci fu addirittura una vera e propria esplosione del locale tanto che furono danneggiate anche diverse auto parcheggiate nella zona e si rese necessaria l’evacuazione dell’intero palazzo in quanto le fiamme avevano creato una densa coltre di fumo che aveva completamente avvolto gli appartamenti sovrastanti la pizzeria. Gli episodi incendiari, verificatisi a distanza di una settimana, fecero pensare a una recrudescenza del fenomeno estorsivo che destò un certo allarme nella cittadinanza viste anche le modalità con le quali gli incendi erano stati appiccati. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale, prima, e poi transitate alla Procura ordinaria, svolte dal personale della Squadra Mobile di Crotone con l’ausilio anche di intercettazioni, hanno fatto, tuttavia, emergere un quadro diverso in quanto sono stati raccolti diversi elementi che hanno individuato nei proprietari e nei gestori dei locali gli autori o i mandanti dei gravi fatti delittuosi.

incendio pizzeria la stangataInfatti nel caso della “Stangata” sono stati individuati quali autori materiali I.R., classe ’68, sua moglie nonché titolare della pizzeria B.A., classe ’71, e il loro figlio I.D., classe ’97. Inoltre la moglie è stata denunciata anche per il reato di simulazione di reato in quanto aveva dichiarato in Questura che ignoti le avevano incendiato la pizzeria. Nell’incendio della sala scommesse Replatz sono stati individuati quali autori materiali D.M.L., classe ’81, e L.D. ‘classe 83, entrambi noti alle forze di polizia mentre, come mandante, proprio il gestore della sala scommesse M.F.P., classe’83. In entrambi i casi vi era una copertura assicurativa per quella tipologia di danneggiamenti. Infine, lo scorso 20 maggio, nel corso della notte, in via Botteghelle si verificava un grosso incendio, anche in quel caso vi fu una vera e propria esplosione, di un capannone industriale in uso a R.R. classe ’77. Dopo essere riusciti a domare le fiamme grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, i poliziotti effettuavano un sopralluogo che permetteva fin da subito di raccogliere elementi che facevano non solo pensare alla natura dolosa dell’evento, ma anche a un possibile coinvolgimento del gestore del capannone. Le successive indagini, svolte sotto il coordinamento della Procura di Crotone, hanno consentito di appurare che in effetti, quella notte, il R.R., mediante l’uso di liquido infiammabile e accendini istantanei, ha dato fuoco allo stabile denunciando poi falsamente alla Questura che ignoti avevano danneggiato il suo capannone.

 

 

 

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