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Lunedì, 17 Giugno 2024

CRONACA NEWS

CIRÒ MARINA Non voleva più sottostare alle regole della comunità terapeutica dove era ristretto agli arresti domiciliari: piuttosto avrebbe preferito tornare in carcere.

 

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Evade dai domiciliari per picchiare la compagna, arrestato 47enne. L’episodio è avvenuto A Crotone la scorsa notte nella centralissima via Roma.

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STRONGOLI - Arrestato un 65enne del luogo perché continuava a perseguitare l’ex moglie, arrivando addirittura a sottrarle in un frangente le chiavi dell’automobile a lei intestata. Nella tarda serata di ieri, i carabinieri dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per “atti persecutori”, “rapina” ed “evasione”, emessa nei confronti di R. R., 65enne, con precedenti di polizia.

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I carabinieri della stazione di Crotone hanno arrestato un 52enne del luogo, per evasione e resistenza a pubblico ufficiale.

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guardia fiananza entrata caserma pirilloI finanzieri del comando provinciale di Crotone hanno ultimato una verifica fiscale nei confronti di una societa' operante nel settore del commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi, il cui titolare e' stato enunciato, accertando un'evasione per quasi 17 milioni di euro. L'utilizzo delle banche dati in uso al Corpo ha consentito di individuare l'impresa che risultava aver omesso la presentazione delle dichiarazioni annuali per gli anni dal 2009 al 2014. L'attivita' ispettiva condotta dai Finanzieri ha permesso di appurare che l'impresa ha commercializzato carburante, in particolare gasolio agricolo sottoposto ad un regime agevolato, ed ha anche importato dall'estero un prodotto assimilabile al gasolio agricolo, l'olio lubrificante "SO 85", rivendendolo illegalmente come gasolio per autotrazione, senza aver tenuto alcun impianto contabile. Attraverso la ricostruzione delle operazioni economiche poste in essere, le Fiamme Gialle avrebbero constatato una rilevante evasione fiscale, con elementi positivi di reddito non dichiarati per 16.700.000 euro , a fronte dei quali si e' determinato un mancato versamento di imposte dirette (Ires) per oltre euro 1.400.000; di imposta sul valore aggiunto per oltre euro 2 milioni di euro; di Irap per 5.200.000 euro ,nonche' di accisa dovuta per 8 milioni. Il rappresentante legale e' stato denunciato. anche per i connessi reati fiscali.

 

 

 

 

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vogheraSono in corso in tutto il Piemonte le ricerche di Alessandro Covelli, il collaboratore di giustizia di origini crotonesiche non ha fatto rientro nel carcere di Voghera da cui aveva ottenuto un permesso premio per andare a trovare l'anziana madre. L'uomo ha fatto perdere le proprie tracce ieri sera, dopo un violento litigio con un albergatore del centro di Torino, dove si trovava contravvenendo alle disposizioni del tribunale di sorveglianza. Proprio per questo motivo, forse temendo un controllo nell'albergo, poco prima delle 20 il detenuto ha preso la borsa con i suoi effetti personali ed è uscito dalla sua stanza. Prima di lasciare l'hotel, però, ha avuto un'accesa discussione con il titolare che lo ha inseguito sin fuori dall'ingresso con una mazza da baseball. Covelli, in risposta, ha tirato fuori una pistola, che poi si è rivelata caricata a salve, e ha sparato contro l'albergatore. L'uomo è riuscito a rifugiarsi nel portone dello stabile e ha chiamato i carabinieri per denunciare l'accaduto. Covelli, invece, è riuscito a fuggire ed è tuttora ricercato. L'uomo, che sta scontando una condanna all'ergastolo, aveva ottenuto un permesso premio di quattro giorni dal magistrato di sorveglianza. Si è così recato nella zona di Ivrea, dove abita la madre: doveva rientrare ieri, ma non si è presentato alla casa circondariale della città oltrepadana. La notizia della sua evasione è stata data dal segretario generale del Sappe Donato Capece, che ha sottolineato che "tecnicamente si tratta di evasione, e questo non può che avere per lui gravi ripercussioni se non si costituisce al più presto". Nei primi sei mesi del 2016 "si erano già contate 14 evasioni da permessi premio (5 italiani e 9 stranieri) e 9 mancati rientri in carcere da detenuti ammessi al lavoro all'esterno delle strutture di pena (3 italiani e 6 stranieri). Dati minimi, rispetto ai beneficiari. Questo non deve però inficiare - ha commentato Capece - l'istituto della concessione dei permessi ai detenuti". "Servirebbe, piuttosto - ha detto il segretario del Sappe - un potenziamento dell'impiego di personale di Polizia penitenziaria nell'ambito dell'area penale esterna. A nostro avviso è fondamentale potenziare i presidi di polizia sul territorio, anche negli uffici per l'esecuzione penale esterna potenziamento assolutamente indispensabile per farsi carico dei controlli sull'esecuzione proprio dei permessi premio, delle misure alternative alla detenzione, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale".

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