Lunedì, 26 Ottobre 2020

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Giuseppe Pugliese, 49 anni, ex direttore amministrativo dell'Asp di Catanzaro, è stato assolto a conclusione del processo con rito abbreviato scaturito dall'inchiesta "Stop and go".

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pugliese galati intercettazioneÈ tornato quest’oggi in libertà l’ex direttore amministrativo dell’Asp Di Catanzaro, Giuseppe Pugliese. Il Tribunale della libertà di Catanzaro ha infatti accolto il riesame della difesa e ha così annullato, sia l’ordinanza che disponeva gli arresti domiciliari, sia l’ordinanza che aggravava la misura con la detenzione in carcere. Giuseppe Pugliese era stato dapprima agli arresti domiciliari dal 12 novembre scorso nell'ambito dell'inchiesta "Quinta bolgia" della Dda di Catanzaro. Lo scorso 20 novembre, poi, era stato tradotto in carcere a causa di un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal gip di Catanzaro. Nel provvedimento che disponeva i domiciliari, infatti, il gip aveva vietato a Pugliese ogni contatto con l'esterno, compresi i suoi legali, per la durata di 5 giorni fino allo svolgimento dell'interrogatorio di garanzia. Dalle intercettazioni, invece, è emerso che Pugliese, già da due giorni dopo l'arresto aveva avuto contatti con il suo difensore e con il fratello, che è pure avvocato, per definire la strategia difensiva. L'uomo, pertanto, era stato prelevato dalla Guardia di Finanza e portato nel carcere di Crotone. Secondo l'accusa, dalle indagini condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, Pugliese, insieme all'ex direttore generale dell'Asp di Catanzaro Giuseppe Perri e a Eliseo Ciccone, già responsabile del Suem 118 ed ora destinato ad altro incarico, avrebbero favorito un gruppo imprenditoriale 'ndranghetistico nella fornitura del servizio sostitutivo delle ambulanze del 118 per l'ospedale di Lamezia Terme. Nell'inchiesta è stato arrestato anche l'ex parlamentare Giuseppe Galati.

 

 

 

 

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pugliese galati intercettazioneCATANZARO - L'ex direttore amministrativo dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Giuseppe Pugliese, agli arresti domiciliari dal 12 novembre scorso nell'ambito dell'inchiesta "Quinta bolgia" della Dda di Catanzaro, è stato portato in carcere ieri sera dopo un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal gip. Nel provvedimento che disponeva i domiciliari, infatti, il gip aveva vietato a Pugliese ogni contatto con l'esterno, compresi i suoi legali, per la durata di 5 giorni fino allo svolgimento dell'interrogatorio di garanzia. Dalle intercettazioni, invece, è emerso che Pugliese, già da due giorni dopo l'arresto ha avuto contatti con il suo difensore e con il fratello, che è pure avvocato, per definire la strategia difensiva. L'uomo, pertanto, ieri sera è stato prelevato dalla Guardia di Finanza e portato nel carcere di Crotone. Secondo l'accusa, dalle indagini condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, Pugliese, insieme all'ex direttore generale dell'Asp di Catanzaro Giuseppe Perri e a Eliseo Ciccone, già responsabile del Suem 118 ed ora destinato ad altro incarico, avrebbero favorito un gruppo imprenditoriale 'ndranghetistico nella fornitura del servizio sostitutivo delle ambulanze del 118 per l'ospedale di Lamezia Terme. Nell'inchiesta è stato arrestato anche l'ex parlamentare Giuseppe Galati.

 

 

 

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