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Lunedì, 17 Gennaio 2022

CRONACA NEWS

programma stagesGli ex lavoratori del Programma Stages dicono basta alla strumentalizzazioni sul loro caso. Questa volta a finire nel loro mirino sono i deputati cinquestelle. «Apprendiamo dalla stampa - scrivono gli ex lavoratori - di una diffida ad Azienda Calabria Lavoro da parte dei deputati M5S Paolo Parentela e Dalila Nesci a tutela di noi ex lavoratori del Programma Stages per presunte irregolarità procedurali legate ad un bando del 29 febbraio scorso a cui stiamo partecipando. Partendo dal presupposto - precisano - che ringraziamo sinceramente i deputati che anche in passato, più volte, sono intervenuti a sottolineare l'importanza del percorso formativo/professionale da noi portato avanti negli anni, auspicando la risoluzione celere della nostra vertenza, ci teniamo a sottolineare che in questa precisa circostanza non abbiamo chiesto alcuna tutela su presunte irregolarità procedurali causate da Azienda Calabria Lavoro. Il bando - spiegano - a cui stiamo partecipando, "tutor tecnico operativo in ambito di sviluppo e animazione territoriale e/o dinamiche del lavoro", frutto di un lungo iter portato avanti in maniera certosina da Fp Cgil Calabria con la Regione Calabria, risale a due mesi fa, mentre la graduatoria provvisoria è stata pubblicata sul sito di Azienda Calabria Lavoro il 16 maggio scorso. Nessuno - incalzano - ha ritenuto di dover impugnare bando o graduatoria per presunte irregolarità, anzi, ci siamo confrontati con la stessa Azienda per velocizzare i tempi burocratici (data la nostra situazione di stallo lavorativo che si protrae dal 2013!) e abbiamo ritenuto opportuno che trasmettere personalmente la documentazione necessaria per la stipula dei contratti (piuttosto che, conformemente alla normativa, aspettare che Calabria Lavoro si interfacciasse con decine e decine di enti diversi di tutta la Regione) ci consentisse di snellire il procedimento. Per tale ragione - commentano gli ex lavoratori - non comprendiamo affatto la polemica sollevata dai deputati grillini, qualora infatti avessimo riscontrato problematiche di varia natura, ci saremmo certamente tutelati per tempo, anche per via legale. Dissociandoci - annunciano - pertanto da tale diffida, auspicando, per il futuro, di non essere coinvolti in strumentalizzazioni di sorta da parte di ogni forza politica, e sperando di essere interpellati prima di essere protagonisti di crociate controproducenti che rischiano solo di dilatare tempistiche già sufficientemente lunghe, confidiamo nella celere chiusura della procedura che ci riguarda, perché la nostra priorità è solo la stipula di un contratto che da troppo tempo ormai stiamo inseguendo».

 

 

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provincia catene«La situazione non più gestibile e il livello di tensione è altissimo». I sindacati scrivono al prefetto in merito alla vertenza dei lavoratori della Provincia, chiedendo un incontro urgente per sbloccare la situazione. I sindacati confermano lo stato di agitazione dei lavoratori e annunciano una protesta per il prossimo lunedì.

 

«Come già richiesto - scrivono al prefetto Cgil, Cisl e Uil - in data 24 marzo scorso, si conferma, con ancora più urgenza la richiesta di un duo incisivo intervento, convocando nel giro di poche ore un tavolo con i soggetti interessati, affinchè vengano date risposte alle centinaia di famiglie legate alla vertenza dell' Amministrazione provinciale. Dall'ultima richiesta sono passate oltre venti giorni senza nessuna risposta, nel ritenere la situazione non più gestibile con un livello di tensione altissimo pre-annunciamo per Lunedi 18 Aprile iniziative di proteste».

 

(Foto: repertorio)

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«Il ministro del Lavoro Poletti - scrive Gianfranco Turino di Fratelli d'Italia - ha lasciato senza alcun sostegno economico centinaia di famiglie crotonesi, di cui ogni tanto qualche politico del Pd sembra ricordarsi ma senza mai dare risposte concrete. La situazione dei tanti lavoratori in mobilità in deroga - sottolinea Turino - è veramente vergognosa, questi lavoratori non solo avanzano mesi e mesi di arretrati da parte di uno Stato che, se è lui a dover pagare, si prende tutto il tempo che vuole, allorquando è il contrario, deve cioè ricevere, è pronto inviare una bella missiva di Equitalia al primo ritardo di pagamento a carico di un onesto cittadino. Questi lavoratori - prosegue Turino - sono costretti anche a sorbirsi le promesse dell'assessore regionale al Lavoro, Federica Roccisano, che avalla ancora gli atteggiamenti e le bugie del governo. Emblematica è anche la situazione in cui versano circa 70 lavoratori crotonesi, gli ex operatori del call center Getek, che dopo non aver ricevuto nessuna tutela da parte dei governi centrali, sono ancora una volta vittime del sistema. Ricordiamo la vicenda di questi lavoratori. Nel 2010 i 70 dipendenti della società Getek, che gestisce il servizio del contact center Inps Inail, restano senza lavoro: la società perde la commessa che viene affidata alla società Transcom dopo una gara fortemente condizionata dalla proposta fatta dalla società che ha potuto fare, grazie agli incentivi statali stanziati all'epoca per avviare attività in Abruzzo dopo il terremoto, un'offerta al ribasso. Nessuna clausola di salvaguardia inserita nel bando per tutelare lavoratori professionalizzati che fino a quel momento avevano garanti il servizio di assistenza e informazione dell'Istituto nazionale di previdenza sociale. Ma come spesso avviene nel nostro territorio "oltre il danno anche la beffa". Prima la cassa integrazione, successivamente il licenziamento e la mobilità ordinaria, nessuna politica attiva per il reinserimento di questi 70 lavoratori e, per tutta risposta, l'ennesimo provvedimento governativo lesivo della dignità economica, sociale e personale di questi lavoratori. Il governo Renzi e il ministro Poletti - riferisce Turino - hanno introdotto una nuova normativa che esclude dagli ammortizzatori sociali tutte le persone che hanno presentato istanza dopo il mese di agosto 2014, nonostante il provvedimento sia stato approvato nel mese di dicembre 2014. I lavoratori Getek grazie a questo provvedimento sono esclusi da ogni forma di sostegno al reddito, avendo loro inoltrato domanda nel mese di ottobre 2014, quando gli ammortizzatori erano ancora previsti, ma che il ministro Poletti ha cancellato da un giorno all'altro. Una situazione insostenibile che non ci vedrà soggetti passivi. Oggi non esistono più gli steccati tra la sinistra e la destra, ma tra chi sta dalla parte dei deboli e chi invece si schiera con i potenti. Questo governo - conslude turino - ha deciso di stare dalla parte di banche e potentati europei, noi invece non possiamo che schierarci dalla parte dei nostri concittadini».

 

 

 

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M5S 2«Le notizie che leggiamo in questi giorni - scrivono i grillini crotonesi - sul progetto "Antica Kroton" [LEGGI ARTICOLO], e sulla possibilità di perdere il cospicuo finanziamento, non ci sorprendono. Da tempo gli attivisti di "Progetto Crotone 5 Stelle" denunciano che la politica degli annunci non risolve i problemi dei cittadini, ma serve solo a fare campagna elettorale per il politico di turno. Solo che in questo caso - commentano i grillini - gli annunci non sono stati solo "aria fritta", ma hanno fatto anche delle vittime: i 560 lavoratori in mobilità e in cassa integrazione che, dopo aver frequentato i corsi di formazione, sono stati abbandonati. Ma non è la Provincia il soggetto attuatore? Cosa aspetta il presidente Vallone, nonché sindaco della città di Crotone, a presentare le note d'impiego alla regione? Il Movimento 5 Stelle - prosegue il comunicato - sul progetto Antica Kroton ha già da tempo espresso un suo parere. Nel corso dell''evento "il Bene Tuo", che si è tenuto a Crotone nell'agosto del 2013, il senatore del M5S Nicola Morra, dopo una visita al parco archeologico di Capo Colonna, ha denunciato lo sperpero di soldi pubblici per un progetto inutile e che aveva solo la connotazione di propaganda elettorale. Già da allora - ricordano i grillini - il M5S aveva chiesto di usare quei fondi per il parco archeologico di Capo Colonna. Un parco archeologico che oltre ai segni del tempo mostra sempre più "incursioni" di mal governo. Purtroppo, nonostante si registri un crescente interesse sul nostro patrimonio archeologico, Crotone non è in grado di intercettare e valorizzare questo immenso "mercato". Lo scorso 20 febbraio con l'evento "idee per capo colonna" il Movimento 5 Stelle ha dimostrato che ascoltando i cittadini e le professionalità locali di buone idee su come utilizzare al meglio le risorse economiche ce ne sarebbero tante. A volte - concludono - basta poco per ottenere grandi risultati».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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obbiettivo lavoro2Così hanno deciso al termine del vertice operativo avuto questo pomeriggio in Prefettura. Da domani dovrebbero essere assunti dalla nuova cordata che ha vinto l'appalto per la fornituira dei servizi esternalizzati dall'Asp.

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foschini giuseppeGiuseppe Foschini ha scritto ai direttori delle testate giornalistiche per chiedere sostegno dal punto di vista mediatico verso tutti coloro che stanno alla cosiddetta "canna del gas" costituita dagli ammortizzatori sociali.

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