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Mercoledì, 10 Agosto 2022

CRONACA NEWS

questura volanteDue uomini di nazionalita' ucraina, rispettivamente di 47 e 45 anni, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra Mobile di Crotone e dai militari della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone si tratta degli scafisti che nella notte di domenica scorsa hanno condotto sulla costa crotonese un'imbarcazione a vela con a bordo 80 migranti di nazionalita' afgana, irachena, pakistana e dello Sri Lanka. La barca si e' arenata sulla spiaggia di localita' Gabella. Nello stesso gruppo di migranti, inoltre, sono stati denunciati a piede libero due cittadini iracheni per ingresso illegale nel territorio dello Stato italiano.

 

 

 

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barca vela migranti crotone gabellaSono di nazionalita' irachena e pachistana le 69 persone sbarcate, la notte scorsa, sulle coste del crotonese. I migranti hanno viaggiato a bordo di un'imbarcazione a vela che si e' arenata sulla spiaggia di localita' Gabella, lungo il litorale nord di Crotone. In quel momento, peraltro, sulla zona imperversava un forte maltempo con pioggia battente e mare agitato. Sul posto, dopo l'allarme lanciato da un residente nella zona, sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, volontari della Croce Rossa e ambulanze del 118. I migranti, tutti in discrete condizione di salute, sono stati trasferiti nel Centro d'accoglienza per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto.

 

 

 

 

 

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nave diciotti migranti«Le dichiarazioni del ministro dell’Interno evidenziano lo stato di declino che sta attraversando la nostra rappresentanza governativa». Lo scrivono in una nota congiunta Lorenzo Sibio e Pino De Lucia Lumeno per conto di Legaccosociali Calabria e Legacoop Calabria immigrazione. «Quello che sta accadendo a Catania – prosegue la nota – sulla nave militare italiana Diciotti, dove 148 esseri umani sono da giorni costretti a restare a bordo, non è accettabile e bene fa la procura a valutare se ci sono gli estremi per il sequestro di persona. LegacoopSociali Calabria e il responsabile politiche migranti della LegaCoop Calabria, evidenziano tutta la loro contrarietà alle politiche razziste che questo governo sta agendo con la complicità di tutte le forze alleate. È evidente che il silenzio della maggior parte delle realtà legate al Terzo settore sta lasciando campo libero a questo pensiero greve e razzista facendo sì che, nella popolazione, da una parte i razzisti si sentano giustificati nel rappresentare il proprio odio verbalmente, o peggio, e chi, invece, vorrebbe manifestare il suo dissenso verso questa idea di accoglienza non riesce a vedersi rappresentata. Per quanto detto chiediamo alle altre realtà associative, alle forze di opposizione, ed al Pd, di uscire dal loro torpore, e dalla trappola della ricerca del consenso elettorale per tornare tra le persone a rivendicare quelli che sono i diritti universali dell’uomo, dei lavoratori e dei più deboli. Il diritto all’accoglienza, alla salute, alla cura e allo studio sono principi universali che vanno garantiti a tutti gli esseri umani». Anche “I Sentinelli” di Crotone, Arci - Gli Spalatori di nuvole e Ass. Volontari di Strada commentano l’accaduto in nota sottolineando che: «Le dichiarazioni del ministro dell'oscurità S. evidenziano lo stato di declino che sta attraversando la nostra rappresentanza governativa. Quello che sta accadendo a Catania sulla nave Diciotti (nave militare italiana), dove 170 esseri umani sono da giorni costretti a restare a bordo per i capricci elettorali dello stesso non può essere accettato minimamente. Tutti noi abbiamo il dovere di manifestare, al di fuori dei social, la nostra indignazione e la nostra distanza da questo pensiero, per rilanciare uno dei diritti fondamentali delle persone che è quello a muoversi liberamente in altre territori, per migliorare la propria qualità della vita, per rivendicare il diritto ad un vita dignitosa, per esercitare al meglio il diritto ad essere liberi. i I Sentinelli Crotone, l'ass. Gli Spalatori di nuvole e l'ass. Volontari di strada si muoveranno affinché queste parole ritornino a fare parte di un linguaggio comune della popolazione e che il tema accoglienza torni ad essere una idea alla quale il popolo italiano non può rinunciare. Siamo in completa sintonia con il popolo dei I Sentinelli di Catania che hanno manifestato il loro disappunto, la loro contrarietà a queste politiche razziste. Gli attacchi xenofobi e violenti, che hanno ricevuto nel frattempo, non li scalfiranno minimamente anzi, ne siamo certi, faranno sì che chi si rispecchia nelle loro idee si senta motivato a partecipare, attivamente, alle future iniziative. Noi siamo per i Diritti Universali dell'Uomo. Noi siamo per il diritto ad essere Liberi. Noi siamo per il diritto ad essere Felici».

 

 

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migranti hotspot"E' ufficiale, come da me auspicato, la struttura temporanea per l'identificazione dei migranti (hot spot), che era stata predisposta presso il porto di Crotone, non si fara'": e' quanto afferma Giancarlo Cerrelli, Segretario della Lega Crotone. Cerrelli, nei giorni scorsi, aveva invitato il Ministro dell'Interno "a esaminare con attenzione il dossier Crotone sull'immigrazione e sulla reale necessita' della struttura temporanea da destinare a centro per la prima accoglienza e preidentificazione dei migranti, che si sarebbe voluta istallare presso il porto di Crotone. Era stato, infatti, firmato il 12 giugno - si legge in una nota - presso la Prefettura di Crotone il contratto tra Invitalia e la stessa Prefettura, che prevedeva l'istallazione, presso il porto della citta pitagorica, di una struttura temporanea costituita da moduli prefabbricati da destinare a centro per la prima accoglienza e preidentificazione dei migranti". Cerrelli plaude a questa decisione del Ministero e afferma che: "Crotone, dai precedenti governi e' stata trattata come centro di servizio per "interessi nazionali"; questa strategia politica, pero', accettata supinamente dalle recenti amministrazioni comunali, non solo non ha portato ricchezza al nostro territorio, ma ha permesso che solo alcuni si arricchissero sulla pelle di diseredati. Crotone ha fatto e fa la sua parte sul piano dell'accoglienza, ma non sempre quest'accoglienza si puo' definire vera, se facilmente si nota che molti di questi immigrati, che vivono nel nostro territorio, non sono integrati socialmente e culturalmente e non hanno un lavoro. Molti di tali immigrati li si vede chiedere l'elemosina nei parcheggi o sostare fuori dai supermercati, alcuni li si nota prostituirsi, altri spacciare droga, o partecipare a risse; questa - conclude -non si puo' definire vera accoglienza, ma e' un modo per far arricchire solo alcuni che lucrano sulla pelle di questi poveri immigrati e anche di propiziare il rischio di un'implosione sociale".

 

 

 

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salvini sbarchi"Non siamo noi sindaci a decidere dove deve approdare una nave con migranti a bordo, tuttavia tengo a precisare che, se l'Aquarius dovesse attraccare nel porto di Crotone, come e' sempre stato per tutte le imbarcazioni che sono giunte nella nostra citta', troverebbe la giusta accoglienza, la mia piena solidarieta' e vicinanza". Lo afferma Ugo Pugliese, primo cittadino della citta' calabrese, che dice di parlare "non soltanto in qualita' di sindaco, ma anche e soprattutto come uomo ed essere umano. "Non e' accettabile - dice - che la politica, questa politica, passi sopra tutto e tutti, non tenendo conto che si sta parlando di vite umane, di gente disperata che attende di conoscere il proprio destino su di una nave in mezzo al mare. Parliamo di minori, di donne e bambini, che non possono, non devono essere usati per i propri scopi politici. Non sono d'accordo con la decisione ed il metodo adottati dal ministro degli Interni Salvini, ribadendo con forza e convinzione - conclude - che in casi umanitari dove la vita ed i diritti dell'essere umano hanno la priorita' su tutto, la politica passa assolutamente in secondo ordine".

 

 

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veliero migranti guardia finanza crotoneUn'unita' navale della Guardia di Finanza di Crotone ha intercettato e fermato un veliero con a bordo 31 migranti irregolari, fermando 2 scafisti, uno ucraino ed uno azero. L'operazione, di cui e' stata data notizia stamane, risale ai giorni scorsi, quando un guardacoste ha intercettato un veliero carico di migranti. L'imbarcazione, proveniente dalla Turchia, battente bandiera tedesca e denominata "Svea", difficilmente sospettabile perche' mimetizzata tra il comune traffico da diporto, e' stata intercettata dai sistemi in dotazione alla Finanza quando si trovava al largo della costa crotonese. I finanzieri hanno quindi abbordato il veliero, su cui, oltre ai due uomini dell'equipaggio, c'erano 31 migranti irregolari tra cui 5 donne e 5 minori, tutti stipati sotto coperta in condizioni disumane.

veliero migranti guardia finanza crotone2Il veliero, preso in consegna dalle Fiamme Gialle, e' stato condotto nel porto di Crotone dove ad accogliere i migranti era gia' operativo il dispositivo deputato alle procedure di accoglienza che ha visti impegnati le varie forze di polizia, la Croce Rossa e personale del 118, sotto il coordinamento della locale prefettura. Contestualmente, gli uomini della Sezione Operativa Navale di Crotone, coadiuvati dai finanzieri del locale Comando Provinciale della Guardia di Finanza e dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Crotone, hanno sottoposto a fermo gli scafisti per il reato di favoreggiamento aggravato all'immigrazione clandestina, avendo presumibilmente condotto i migranti dalla Turchia sino alle coste italiane a fronte di pagamento in denaro. I responsabili sono in carcere, mentre il veliero e' stato sottoposto a sequestro.

 

Il legale: «Un arresto convalidato e liberati gli altri due indagati».

L'intercetto del veliero e' avvenuto il 24 maggio scorso, ma e' stato reso noto solo oggi. Nel corso dell'udienza di convalida il gip ha convalidato l'arresto solo per il cittadino ucraino e non ha accolto la richiesta di misura cautelare avanzata dal pm, ordinando l'immediata scarcerazione dei due indagati. A renderlo noto e' stato il difensore del cittadino azero, l'avvocato Salvatore Perri, mentre l'altro straniero e' difeso dall'avvocato Salvatore Rossi.

 

 

 

 

 

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