Lunedì, 28 Settembre 2020

CRONACA NEWS

«Nell’ambito di apposite progettualità – informa una nota – disposte dal questore di Crotone volte al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa e monitoraggio della movida, personale della squadra Volanti e della sezione di Polizia stradale di Crotone unitamente a personale del Reparto prevenzione crimine di Cosenza hanno effettuato diversi controlli sul lungomare e nelle arterie principali cittadine».

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petilia casa anziani«Dopo averci vissuto tanti anni e cresciuto qui i nostri figli che ora risiedono fuori, stiamo cercando una nuova casa perché qui non ci sentiamo più sicuri». È questa l'amara confidenza di una coppia di anziani che, nel centro storico petilino, quasi ogni notte vengono importunati da turbe di scalmanati adolescenti. Poco più sotto rispetto alla casa dell'anziana coppia e a protezione di un'altra abitazione, negli ultimi giorni, è stato innalzato un muro in blocchetti di cemento con annesso cancello in ferro. Chissà che ci fanno, alle volte fino alle tre di notte per strada ragazzetti di poco più di 10 anni, tanto fragili da atteggiarsi a bulli grazie a quella forza che viene dallo stare insieme. Tutto sommato, infatti, non deve essere granché movimentata la movida a Petilia Policastro, fra i vicoli che collegano la Chiesa di San Nicola pontefice e piazza San Francesco da Paola, ma anche in altri angoli del centro storico cittadino. Nel disinteresse evidente delle proprie famiglie. Poi la birra ingerita inizia ad essere troppa. Allora gridano, bussano alle porte, lanciano pietre contro i lampioni e le finestre. Particolarmente prese di mira le abitazioni di anziani soli. Più volte, ci sono state segnalazioni alla Caserma dei Carabinieri. Per qualche notte, in coincidenza con i conseguenti controlli, tutto sembra normalizzarsi. Poi, tutto riprende come prima. Certamente Petilia non è una realtà a misura di adolescenti. Nonostante le attività della Ludoteca finanziata dal Copross ospitata nei locali della chiesa di san Francesco da Paola ed alcune attività organizzate dallle parrocchie, dalle scuole e da un volontariato in vero meno vivace di un tempo sono poche le occasioni di aggregazione per la gioventù cittadina. È la noia a farla da padrona. Addirittura, oltre alla birra pare che circolino fra i minori altre sostanze. E' arrivato dunque il momento del coraggio: prima che sia troppo tardi, occorre invertire la tendenza. Dicono che nascondere la testa sotto la sabbia sia il passatempo degli struzzi, non può essere anche la reazione degli adulti. Almeno se si parla delle nuove generazioni.

  Francesco Rizza

 

 

 

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