Sabato, 28 Novembre 2020

CRONACA NEWS

"Un'importante operazione resa possibile anche grazie alle collaborazioni delle vittime che confermano che il lavoro che stiamo facendo e' credibile". Lo ha detto il procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, incontrando i giornalisti nella Questura di Crotone per illustrare i dettagli dell'operazione della Polizia di Stato 'Hermes'. Un'attivita' al termine della quale sono stati emessi provvedimento di fermo per 17 persone accusate soprattutto di estorsione.

gratteri squadra mobile questura crotoneGratteri ha aggiunto che si tratta "un reato odioso con il quale la cosca asfissiava i commercianti a Crotone, anche chiedendo piccole somme per marcare il territorio. Abbiamo migliorato la qualita' della Procura distrettuale e della polizia giudiziaria e la gente inizia a fidarsi di noi. Questo ci conforta per il futuro di Crotone dove riteniamo che ci sia una 'ndrangheta di primo livello". Il procuratore aggiunto Vincenzo Luberto ha messo in evidenza il lavoro della Squadra Mobile di Crotone guidata dal vicequestore Nicola Lelario che "con spirito di abnegazione, insistenza e pazienza certosina - ha detto - si e' approcciato alle vittime di estorsione riuscendo ad ottenerne la collaborazione".

 

 

 

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Richieste estorsive, pena tutta una serie di danneggiamenti soprattutto di tipo incendiario, nei confronti delle attività commerciali. Pressioni sui commercianti, ad esempio sugli ambulanti nel corso della fiera della Madonna di Capocolonna. E' quanto ha ricostruito la polizia nel corso dell'operazione ''Hermes'' che ha portato all'arresto di 17 persone accusate di far parte di un'associazione di tipo 'ndranghetistico, nella città di Crotone, dedita a reati contro la persona e contro il patrimonio nonché in materia di armi. Gli arresti, effettuati dai poliziotti del servizio centrale operativo, della squadra mobile di Crotone e Catanzaro e dei reparti prevenzione crimine di Cosenza, Napoli, Siderno e Potenza, sono il risultato di una complessa attività d'indagine diretta dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha portato a individuare l'esistenza e soprattutto la riorganizzazione, dopo una serie di operazioni svolte dalle forze di polizia e in particolare l'operazione ''Old family'', di una cosca di 'ndrangheta. La cosca, secondo quanto emerso dalle indagini, è legata alle storiche cosche Vrenna-Corigliano-Bonaventura-Ciampa' retta dalle famiglie Barilari-Foschini. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, per gli arrestati tutti dovevano pagare anche piccole somme e sottostare ai voleri della cosca. "Inquietante poi - osserva la polizia - era il condizionamento che i membri e gli affiliati delle famiglie Barilari-Foschini, esercitavano in occasione della fiera della Madonna di Capocolonna nel corso della quale i commercianti ambulanti erano costretti ad acquistare, a prezzi maggiori, i prodotti, specie panini e carne, che la famiglia imponeva loro". Nel corso delle attività d'indagine si sono, altresì, individuati i presunti autori di un grave fatto di sangue avvenuto a Crotone nel novembre 2013 ossia il tentato omicidio di un noto pregiudicato nei cui confronti furono esplosi diversi colpi di pistola mentre rientrava a casa a cui riusciva miracolosamente a sfuggire rifugiandosi all'interno di un portone. Gli inquirenti hanno, inoltre, fatto luce su una violenta rapina, compiuta per finanziare la cosca, avvenuta a San Giovanni in Fiore nel settembre 2012 ai danni di una nota gioielleria, nel corso della quale fu ferito gravemente il titolare.


L'ELENCO DELLE PERSONE FERMATE:
arrestati operazione hermes1. BARILARI Angela, nata a Crotone, classe 80;
2. BARILARI Gaetano, nato a Crotone classe 52;
3. CARCEA Eugenio, nato a Crotone classe 64;
4. FALVO Antonio, nato a Crotone classe 75;
5. FOSCHINI Antonio, nato a Crotone classe 83;
6. FOSCHINI Vittorio, nato a Crotone classe 88;
7. LAZZARI Davide, nato a Crotone classe 83;
8. LIGUORI Francesco, nato a Crotone classe 73;
9. MAIOLO Antonio, nato a Crotone classe 70;
10. MERCURIO Tommaso, nato ad Isola di Capo Rizzuto classe 65;
11. MURANO Salvatore, nato a Crotone classe 74;
12. RIZZA Andrea, nato a Crotone classe 94;
13. RUSSO Gaetano, nato a Crotone classe 80;
14. VILLIRILLO Andrea, nato a Crotone classe 97;
15. ZURLO Massimo, nato a Crotone classe 76;

All'elenco si aggiungono Remus Alin Bragaru, 31 anni, e Mihai Ciovica, 24 anni, romeni senza fissa dimora. Altre quattro persone, invece, sono indagate nella stessa inchiesta: si tratta di un 46enne di Crotone, un collaboratore di giustizia crotonese, 37enne, domiciliato presso il Servizio centrale di protezione, un romeno di 30 anni gia' detenuto nel carcere di Catanzaro e un 40enne di Cutro.

 

 

 

 

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questura volanteLa Polizia di Stato di Crotone, diretta dalla Direzione distrettuale di Catanzaro, sta eseguendo 15 misure cautelari a carico di appartenenti alla 'ndrangheta. Destinatari degli arresti, numerosi soggetti appartenenti ad una cosca operante a Crotone, dedita alla commissione di una serie di reati contro la persona e contro il patrimonio, nonche' in materia di armi. "Hermes", questo il nome dato all'operazione, vede impiegate decine di poliziotti appartenenti al Servizio centrale operativo, alle Squadre mobili di Catanzaro e Crotone e ai Reparti prevenzione crimine. I particolari saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma in questura, alle 11, alla presenza del procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, del procuratore aggiunto, Vincenzo Luberto, del questore di Crotone, dirigente superiore della Polizia di Stato, Massimo Gambino e dei dirigenti del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Crotone.

 

 

 

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