Martedì, 20 Ottobre 2020

CRONACA NEWS

Un anno e mezzo d'indagine che hanno portato ascoprire l'esistenza di due reti criminali dedite al traffico e allo spaccio di stupefacenti in Emilia, ma con radici anche a Crotonese (a Cutro).

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mercato vini piacenzaLa Calabria e la Fivi. Nello scorso fine settimana si è tenuto presso la fiera di Piacenza il “Mercato dei vini” organizzato dalla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti), non potevano mancare i rappresentanti del nostro territorio. Sono sette i produttori provenienti dalla Calabria, di cui cinque da Cirò (‘A vita, Arcuri, Calabretta, Dell’Aquila, Tenute del Conte). Partiamo con ‘A vita, di Francesco de Franco, che presenta per la prima volta un bianco: il “Leukò” ottenuto da Greco bianco per l’85% e per il rimanente 15% da Gaglioppo vinificato in bianco. Vino complesso, non di facile lettura, naso molto ricco e intenso, al palato risulta pieno, fresco e con una bella persistenza. Si continua con un rosato di grande franchezza e buona acidità dell’annata 2015 e si passa al Rosso Classico 2013, che si presenta con un bel colore scarico, un rubino tenue , tipico della nostra uva; un naso intensissimo, frutta rossa, aromi mediterranei: origano,liquirizia. In bocca è rotondo,elegante, e di lunghissima persistenza. Sulla stessa scia viaggia la Riserva 2012, tra gli aromi si aggiunge il cappero ed una persistenza epica. Passiamo a Sergio Arcuri, che presenta in fiera due rossi da Gaglioppo: “Aris” 2014 e presenta la nuova riserva “Più Vite” 2011. Partiamo dall’ Aris, anche qui, il colore è molto tenue; naso molto mediterraneo, note speziate, al palato è franco, privo di spigoli, tannino elegante ed una bella persistenza. “Più Vite” 2011. Colore quasi mattonato; naso di grande complessità ed eleganza: frutta rossa, cappero, liquirizia, tabacco. In bocca è pieno, di grandissimo equilibrio, la trama tannica si sposa perfettamente con l’acidità. Altro rappresentante del nostro territorio è Cataldo Calabretta, che presenta il suo Cirò bianco, a base di Greco bianco: fresco, franco e molto intenso, bella freschezza in bocca. Si passa poi ad un freschissimo rosato e si giunge ai due rossi. Il primo è un Rosso Classico 2014, anche qui, il colore è molto scarico; il naso è franco ed intenso, anche qui ritroviamo la frutta rossa, liquirizia ed una bella speziatura, bel tannino levigato ed una buona persistenza. Abbiamo poi il Rosso Classico Superiore 2013: colore mattonato; frutta rossa, liquirizia, cappero, pepe. In bocca è rotondo, con tannino fine e persistente, di ottima persistenza. Si passsa a Dell’Aquila, si parte subito con il rosato “Terre dell’Olimpo” vino corretto, di buona freschezza e bella bevibilità. Il Rosso Classico “Gemme” 2014, anche qui un colore molto scarico; un bouquet olfattivo vario ed intenso, si va dal cuoio alle spezie, passando per frutta rossa e note mediterranee. In bocca è rotondo con una buona persistenza. Si passa poi al Salvogaro 2013, vino di ottima intensità olfattiva. Al palato risulta armonico con una bellissima nota sapida. Si conclude il nostro giro con le Tenute del Conte. Subito un Cirò bianco 2015, vino franco, corretto, profumato e di buona freschezza. Si prosegue con un rosato 2015 a base di Gaglioppo; naso franco, floreale, in bocca è fresco e sapido. Il Rosso Classico Superiore 2013 ha sempre un colore mattonato, il naso è ricco e intenso; fico, liquirizia, frutta rossa, capperi. Al palato è avvolgente, pieno, persistente. Il “Dalla Terra” 2011 è una Riserva, si presenta con il solito colore chiaro, il naso è complesso, note di frutta rossa, balsamiche. In bocca è armonico, tannino levigato, buona struttura ed ottima persistenza. Ecco a voi la Cirò revolution!

Francesco Paolo Sciumbata

 

 

 

 

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