Sabato, 15 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

cucciolo mesoraca vigili del fuocoVigili del fuoco impegnati nel salvataggio di un cane a Mesoraca. È accaduto quest’oggi intorno alle ore 18, quando una chiamata alla sala operativa del Comando provinciale di Crotone ha segnalato un cagnolino rimasto incastrato sotto una catasta di legna, in via Mazzini Filippa di Mesoraca. Il continuo lamento del cucciolo era già stato avvertito dai residenti a partire da ieri, ma non si riusciva a individuare sotto quel grosso cumulo di legna l’animale intrappolato. All'arrivo sul posto della squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Petilia, la situazione si è presentata subito complicata. È stata pertanto avviata la ricerca del cagnolino, spostando la legna e quindi cercando di capire la giusta posizione. Individuato il mal capitato animale, si è così proceduto al recupero dello stesso incastrato sotto una pedana in legno. A intervento terminato, i vigili hanno notato che il cucciolo era anche impedito al movimento perché sporco di catrame. L’intervento è poi terminato con il recupero e la consegna del cucciolo alle cure della mamma sempre presente nelle vicinanze.

 

 

 

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guardia costiera capocolonnaUn ragazzo di 16 anni e' stato salvato a Crotone dall'annegamento dall'intervento della Guardia costiera. L'adolescente faceva parte di un gruppo che aveva deciso di trascorrere la giornata nella spiaggia libera del lungomare cittadino; M.M. con altri amici e' andato a fare il bagno ma si e' allontanato eccessivamente dalla riva, e, vinto dalla stanchezza, e' stato trasportato dalla corrente marina verso il largo. La comitiva ha chiamato la Guardia Costiera tramite il numero di emergenza 1530 e la sala operativa della Capitaneria di porto ha dirottato in zona la motovedetta CP321, gia' in mare per attivita' di pattugliamento. Il ragazzo in difficolta' e' stato recuperato con un salvagente anulare e issato a bordo dall'equipaggio per verificare le sue condizioni. A parte spavento ed estrema stanchezza, l'adolescente e' apparso in ottime condizioni tanto da non richiedere l'assistenza medica.

 

 

 

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aeroporto crotoneC'è il piano, scandito da azioni temporali condivise, per salvare l'aeroporto di Crotone. Si è svolto oggi  l’incontro convocato  dal presidente della Regione Mario Oliverio, presso la Cittadella regionale di Catanzaro, relativo alle problematiche delle royalties ed in particolar modo su quelle relative alla scalo aeroportuale crotonese. All’incontro sono stati invitati, e hanno partecipato, il sindaco della città di Crotone Ugo Pugliese, l’onorevole Flora Sculco, i sindaci dei sette Comuni costieri beneficiari della royalties, il presidente della Camera di Commercio crotonese, Alfio Pugliese, l’assessore regionale Antonella Rizzo e l’onorevole Nicodemo Oliverio, il direttore generale del dipartimento Attività produttive della Regione, Tonino De Marco, il direttore generale del Bilancio regionale, De Cello, il presidente della società costituita per l’iniziativa di recupero produttivo dello scalo aeroportuale, Sagas spa, Matteo Ambrosio e l’avvocato Salvatore De Luca, rappresentante degli advisors legali per la società. «Il presidente Mario Oliverio - riferisce una nota - ha introdotto l’incontro, sollecitando i Comuni ad impegnarsi a sostenere le attività in essere, data l’imminente scadenza del termine di durata dell’esercizio provvisorio della fallita Aeroporto S. Anna SpA. Il sindaco della città di Crotone - prosegue il comunicato - ed a seguire gli interventi dell’onorevole Flora Sculco e dell’advisor De Luca che hanno rappresentato tutte le iniziative necessarie ed indispensabili non solo per richiedere ed ottenere la proroga dell’esercizio provvisorio, ma anche per assicurare una soluzione definitiva per il recupero produttivo ed il rilancio dello scalo. Tale Piano prevede: la disponibilità immediata, totale e completa delle risorse destinate a richiedere la prosecuzione dell’esercizio provvisorio – pari a circa 1.600.000,00 euro – che i Comuni si sono impegnati ad assicurare, anche con un incremento del 10%, oltre al 15 % già stabilito, a valere sulle annualità delle royalties 2012 e 2013, ad eccezione di Crucoli e Strongoli che hanno rappresentato impedimenti tecnico-contabili. In particolare - spiega la nota -  il Comune di Crotone e quello di Isola capo Rizzuto hanno deciso e dichiarato di voler incrementare di un ulteriore 5% (quindi di un 15% oltre al 15 % precedente) il loro apporto, allo scopo di raggiungere il livello di provvista finanziaria necessario per centrare l’obbiettivo previsto». Lo stesso accordo prevede «la presentazione della proposta di concordato fallimentare ad opera di Sagas spa, operazione indispensabile per la quale è necessaria una disponibilità finanziaria di circa 1.500.000,00 euro, in relazione all’indizione da parte di Enac del Bando di gara per l’aggiudicazione della Concessione per la gestione aeroportuale definitiva». Sempre durante la riunione si è decisa «la predisposizione degli atti necessari alla partecipazione da parte di Sagas spa alla Gara ad evidenza pubblica da parte di Enac, con il reperimento delle relative risorse finanziarie, presumibilmente quantificate in 2.500.000,00 euro, la definizione del Piano Strategico e Finanziario ed il progetto industriale aeroportuale indispensabile per il rilancio dello scalo. A questo ultimo fine - precisa la nota - Sagas si è prefissata di sollecitare con procedura di evidenza pubblica le manifestazioni di interesse da parte dei potenziali partners industriali che apportino know-how ed expertise. Il Comune di Crotone - riferisce ancora il comunicato - e la Regione Calabria, entrambi soci della Sagas, si sono dichiarati pronti e disposti ad attuare la capitalizzazione necessaria al progetto comune per l’intero fabbisogno di circa 4.000.000,00 di Euro, compiendo in tempi rapidi tutti gli atti conseguenti ed opportuni. La società, a questi fini e per gli effetti così definiti, convocherà in tempi brevissimi l’assemblea straordinaria per deliberare il relativo e corrispondente aumento del capitale sociale. Tutti gli altri Comuni hanno manifestato il loro interesse a concorrere al progetto. Gli altri interventi, a partire dal presidente di Sagas spa e dei sindaci presenti, hanno confermato la validità del progetto ed il pieno sostegno della strategia. L’incontro si è svolto in un clima operoso, concreto e di disponibilità, con l’obbiettivo di pervenire al fondamentale e definitivo rilancio dell’infrastruttura aeroportuale. Nei prossimi giorni - conclude il comunicato - tutto questo “doverosamente” sarà sottoposto alla qualificata valutazione dell’Ufficio della curatela fallimentare e infine al vaglio del giudice delegato».

 

 

 

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sindacati aeroportoContinua il forcing delle istituzioni per assicurare la continuità dei voli sull'aeroporto "Pitagora" di Crotone. Questa mattina una delegazione composta dal sindaco Peppino Vallone, dal consigliere regionale Flora Sculco e dalla curatela fallimentare (gli avvocati Raffaello Capunzo e Francesca Sorrentino e il dottor Mattia Rusciano) hanno incontrato il giudice delegato per l'istanza di fallimento Arcangela Stefania Romanelli. Scopo dell'incontro è stato quello di aggiornare il giudice sull'incontro avuto ieri in Regione nel corso del quale il presidente Oliverio ha annunciato lo sblocco di 3 milioni di euro delle royalties che ha chiesto ai Comuni rivieraschi di impegnare sull'aeroporto [LEGGI ARTICOLO]. Ma a tenere col fiato sospeso è il responso che Enac dovrà dare in merito all'idea di costituire una New.Co. per l'aeroporto su cui trasferire l'autorizzazione per i voli [LEGGI ARTICOLO]. La risposta di Enac dovrebbe essere ormai imminente [LEGGI ARTICOLO]. La delegazione istituzionale, però, si prepara anche al peggio. Questa mattina ha infatti prospettato un "paracadute" nel caso di fumata nera da parte di Enac. Nel senso che, qualora il giudice valutasse positivamente le condizioni poste per il rilancio della società, si è chiesto di prolungare l'esercizio provvisorio dello scalo nei confronti dell'attuale società posta in regime di tutela fallimentare. Il responso del giudice Romanelli, però, lo si avrà solo il 14 ottobre prossimo quando è stata convocata la nuova udienza in relazione alla procedura di fallimento numero 7 depositata presso il Tribunale di Crotone lo scorso 15 aprile. Nel frattempo oggi pomeriggio si è tenuto l'incontro convocato dai sindacati all'interno dell'aeorostazione (foto). Oltre ai segretari generali territoriali Raffaele Falbo (Cgil), Pino De Tursi (Cisl) e Mimmo Tomaino (Uil); hanno preso parte all'incontro l'assessore regionale Antonella Rizzo, il consigliere regionale Flora Sculco (Cir), il presidente della Camera di commersio Alfio Pugliese e il presidente di Confindustria Michele Lucente. I sindacati hanno sostanzialmente chiesto a politica e istituzioni di parlare una "lingua" sola. Inoltre considerano la risposta roylaties messe a riparo dei danni economici provocati dalla società di gestione come una soluzione tampone. Infine hanno chiesto tutele per i lavoratori dello scalo che non percepiscono gli stipendi da 9 mesi.

 

Il gruppo Pd al Comune: «La Regione ha dato risposte, Enav ora faccia il suo».

torre controlloIntato il neocapogruppo del Pd al Comune id Crotone Mimmo Mellace, a nome dei colleghi di consiglio dell'area di riferimento, ha diramato una nota sull'incontro di ieri a Catanzaro. «La soluzione trovata nella serata del 5 Ottobre alla problematica dell'aeroporto - scrive il gruppo Pd - apre per il futuro ad una nuova consapevolezza rispetto alla permanenza in vita di questa infrastruttura. Il protagonismo del governatore Oliverio, che ha garantito le risorse già disponibili delle Royalties, unito alla ferma e convinta volontà dei sindaci a voler superare di slancio le attuali difficoltà e che si sono sostanziate nella riconferma degli impegni già presi per il triennio 2009/2011 (8% delle royalties) ed addirittura, per il biennio 2012/2013, aumentandole al 15%, pongono nelle condizioni l'aeroporto di poter proseguire nell'esercizio provvisorio per i prossimi mesi in attesa del perfezionamento della pratica New.co. Tale precondizione, che si è realizzata con finanziamenti del territorio e grazie alla disponibilità degli amministratori locali (Il comune di Crotone oltre alle Royalties ha messo nell'aeroporto 300.000 euro del cosiddetto "bonus carburante" pur detenendo appena il 5 % del capitale sociale) dovrà necessariamente mettere in moto sin da subito, tutti gli altri adempimenti politici ed amministrativi che da soli i Comuni non potranno continuare a sopportare e che , questa volta si, decreteranno la morte della struttura aeroportuale. Ed allora, per poter consolidare la strada della permanenza in vita di questa importante infrastruttura, bisogna che ognuno faccia la sua parte: Il governo nazionale deve impegnarsi affinchè l'aeroporto non sia più gravato dal balzello dell'Enav (1,2 milioni di euro annui) e questo lo deve fare oltre al fatto che è intrinsecamente ingiusto che l'unico scalo definito di interesse nazionale continui a pagarlo, anche per il fatto che l'aeroporto ha una rilevanza strategica ai fini delle politiche nazionali ed europee in materia di immigrazione e di asilo ai rifugiati in virtù di una presenza di un importante centro Cda-Cara adiacente alla struttura. Non si può continuare a lasciare colpevolmente tutte le negatività di quest'ultimo aspetto come un gravame che pesa solo sulla comunità crotonese, senza minimamente preoccuparsi di dare un po' di ristoro alle popolazioni che sono costrette a subirlo. La Regione dovrà necessariamente avere un impegno ancora più stringente avuto riguardo alla questione infrastrutturale di questo territorio che limita e condiziona lo sviluppo di una bella fetta della Calabria Jonica. Insieme all'attuale Regione si dovranno gettare le basi per superare il gap infrastrutturale di questo territorio che non è solo aeroporto ma tante altre cose e lo si dovrà fare proprio partendo dall'aeroporto che in questo momento è l'unica infrastruttura che consente al territorio di poter essere collegata con il resto dell'Italia. Insomma, come dire, le amministrazioni locali hanno fatto e continueranno a fare la propria parte ma è arrivato il momento di un preciso e stringente impegno di altri e superiori soggetti».

 

 

 

 

 

 

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