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Lunedì, 27 Giugno 2022

CRONACA NEWS

sculco oliverioProve tecniche d'avvicinamento. Se in casa propria il movimento dei Demokratici continua a dover affrontare subbugli politici, gli animi sembrano invece essersi rasserenati a livello regionale nei rapporti col presidente Mario Oliverio. È previsto per questa sera alle 18, infatti, un incontro a San Giovanni in Fiore tra una delegazione composta dalla consigliera regionale Flora Sculco e il sindaco Ugo Pugliese e il governatore Oliverio. Scopo del summit istituzionale è quello di per fare il punto sulla situazione di Crotone. Nel corso dell'incontro, il sindaco Pugliese illustrerà quali sono le azioni messe in campo dalla sua amministrazione per risollevare le sorti socio-economiche della città e, al contempo, tenterà di concordare nuove azioni strategiche da porre in essere col sostegno della Regione. Il tutto dovrebbe essere poi cristallizzato in un convegno pubblico di prossima organizzazione nella città pitagorica. Appuntamento, questo, cui dovrebbe prendere parte anche il presidente della giunta regionale Oliverio, assieme agli organizzatori Ugo Pugliese, Flora Sculco e tutti rappresentanti della maggioranza al Comune di Crotone. Al di là dei buoni intenti e (si spera) del fruttuoso confronto istituzionale, sembra proprio che tra il presidente Oliverio e l'area Sculco sia scoppiata la pace. Non proprio. Il confronto a muso duro tra le due parti è esploso pubblicamente qualche mese dopo le elezioni (quelle del novembre 2016) e ha prodotto non pochi danni, sia livello politico, che per l'attività amministrativa di Crotone. Il 2018 è ormai alle porte e una nuova competizione elettorale è in procinto di scuotere il Paese. Allora, più che sottoforma di pace, questo avvicinamento, è da leggersi come armistizio. A nessuno conviene farsi del male, né tantomeno avere nemici quando l'urna scotta.

 

 

 

 

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Pubblicato in Politica

vittorio spadaforaPotrebbe rivelare cose importanti sulla 'ndrangheta cosentina e non solo Vittorio Spadafora, che da poco avrebbe deciso di saltare il fosso. Il 33enne di San Giovanni in Fiore e' il fratello di Giovanni Spadafora ritenuto dalla Dda di Catanzaro il boss della cittadina silana e attualmente ristretto al 41 bis. I due fratelli, lo scorso 26 ottobre, sono finiti nell'operazione "Sixt towns" [LEGGI ARTICOLO] della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo in cui sono state coinvolte 36 persone, tra capi e gregari, affiliati alla cosca di 'ndrangheta facente capo alla famiglia Marrazzo, attiva nella provincia di Crotone e con ramificazioni nella provincia di Cosenza e in Lombardia. Tutti devono rispondere dei reati di associazione di tipo mafioso, omicidio, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento di latitanti, ricettazione, anche di macchine agricole, violazioni in materia di armi. Gli "investimenti" 'ndranghetistici sono molto differenziati. E il gruppo e' ritenuto essere uno dei piu' famelici tra quelli attivi nel Crotonese. La sua influenza si estende in un'area piuttosto vasta. Il "locale di Belvedere Spinello" era esteso su sei localita' distribuite tra la provincia di Crotone (Belvedere Spinello, Rocca di Neto, Caccuri, Cerenzia e Castelsilano) e Cosenza (San Giovanni in Fiore), contando anche su propaggini operative in Lombardia (una 'ndrina distaccata radicata nella citta' di Rho, alla periferia nord di Milano). Proprio il numero delle cittadine calabresi epicentro dell'organizzazione ha ispirato il nome dell'operazione ("Six towns"), che ha preso spunto dalle indagini coordinate dai pm Vincenzo Luberto e Domenico Guarascio, con la supervisione del procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri. Fondamentali, per gli investigatori, sono state le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Francesco Oliverio, gia' capo della "locale" di Belvedere Spinello. Adesso bisognera' capire che cosa raccontera' ai magistrati Vittorio Spadafora. (ilVelino/AGV NEWS)

 

 

 

 

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vigili del fuoco tasSAN GIOVANNI IN FIORE - Era andato nei boschi della Sila intorno a San Giovanni in Fiore a raccogliere funghi ma ha perso l'orientamento ed è stato trovato solo a tarda notte. Protagonista un uomo di 55 anni di Rocca di Neto che, dopo essersi smarrito, ha telefonato alla sala operativa dei Vigili del fuoco di Crotone. Immediate sono scattate le procedure di ricerca con la partecipazione di carabinieri e Corpo forestale. L'uomo è stato ritrovato solo un po' spaventato ma in buona salute.  La telefonata dell'uomo è giunta sala operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Crotone ieri sera, alle ore 19.00 circa. L'uomo di 55 anni nella telefonata ha chiesto aiuto, perchè andando a raccogliere funghi si era perso nei boschi in loccalità Palla Palla nel Comune di San Giovanni in Fiore (Cosenza). L'esperto Tas (Topografia applicata al soccorso) dei vigili del fuoco, presi tutti i dati della persona, ha quindi iniziato la procedura per individuare la zona dove iniziare le ricerche. Immediatamente sul posto, i Vigili del Comando di Crotone e Cosenza insieme ai Carabinieri e al Corpo Forestale di San Giovanni in Fiore, hanno dunque iniziato le ricerche coordinati dal Tas dei vigili del fuoco e hanno ritrovato subito l'autovettura del 55enne parcheggiata. Alle ore 22.00 circa, poi, grazie all' immediata messa in moto della macchina organizzativa, l'uomo è stato ritrovato nei boschi nel Comune di San Giovanni in fiore.  

 

 

 

 

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È di un arrestato, un denunciato a piede libero ed un agente della Squadra Mobile della Questura di Crotone ferito, il bilancio di una mattinata di follia registrata a Crotone. Questi I fatti. I poliziotti stavano effettuando dei servizi volti alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti quando, notando un'autovettura con a bordo Giovanni Ferraro 23 ed A. L. di 27 anni, (soggetti noti per i loro precedenti in materia e già destinatari di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Crotone), hanno deciso di sottoporre a controllo i due giovani. Una volta affiancatisi all'autovettura condotta da Ferraro, questi, anziché arrestare la marcia del veicolo e incurante dell'alt polizia intimato dagli agenti, ha schiacciato il piede sull'acceleratore improvvisamente, dandosi ad una folle fuga per le vie del centro cittadino. Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento che e terminato lungo la Statale 106 dove, le pattuglie della Squadra Mobile, supportate dagli equipaggi della Volante nel frattempo sopraggiunti, sono riusciti a bloccare la corsa dell'autovettura, frapponendosi lungo la direzione di fuga. In precedenza I fuggitivi avevano speronato la macchina della Polizia. Durante le concitate fasi immediatamente successive all'arresto, un agente della Squadra Mobile ha riportato lesioni personali ritenute guaribili in giorni 7. All'esito della conseguente perquisizione personale estesa anche al veicolo, i due sono stati trovati in possesso di un involucro in cellophane termosaldato contenente eroina per un peso di gr. 0,2, così come accertato dalle analisi di laboratorio effettuate dal locale gabinetto provinciale di Polizia scientifica con conseguente contestazione dell'illecito amrninistrativo (di cui all'Art. 75 Dpr n. 309/90).

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I paesi interessati sono: Cerenzia, Savelli, Umbriatico, Rocca di Neto, Roccabernarda, Verzino, San Giovanni in Fiore

Pubblicato in Cultura Krotonese
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