Sabato, 04 Luglio 2020

CRONACA NEWS

sbarco sovereto motovedetta guardia di finanzaUna pattuglia di militari della Sezione Operativa Navale della Guarda di Finanza di Crotone, allertati dalla notizia di uno sbarco in atto in località Sovereto (KR), fra Capo Rizzuto e Le Castella, ha individuato e successivamente fermato due presunti scafisti di nazionalità ucraina i quali avevano già raggiunto Crotone e si stavano dirigendo verso la stazione degli autobus per dileguarsi.

L’attività è iniziata nella notte fra il 23 e il 24 giugno quando attorno alla mezzanotte hanno cominciato a giungere notizie riguardati la presenza di persone, verosimilmente migranti clandestini, lungo la viabilità della località Sovereto, in provincia di Crotone. Immediatamente sono state allertate le aliquote operative in mare e sul territorio.
Una motovedetta della Guardia di Finanza ha individuato una barca a vela incagliata sugli scogli a pochi metri dalla riva, in una posizione difficilmente raggiungibile, mentre una pattuglia di militari ha iniziato a perlustrare le rotabili per individuare i migranti e soprattutto gli scafisti. I migranti, fra soggetti a terra e persone a bordo del natante sono, in tutto, 59 tutti maschi presumibilmente adulti, dichiaratamente pakistani e sarebbero partiti qualche giorno fa, dalla Turchia.

I finanzieri in perlustrazione a terra, a Crotone, nei pressi della stazione degli autobus hanno fermato due persone, Y.K. e E.V. entrambi ucraini, rispettivamente di 29 e 32 anni che si stavano ivi dirigendo per allontanarsi dalla località ionica. I militari hanno quindi fermato i due sospetti scafisti.

I migranti sono stati trasferiti al centro di Sant’Anna per l’assistenza, l’identificazione e le indagini tese a ricostruire modalità del traffico e responsabilità degli ucraini fermati.

 

 

 

 

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sbarco torre melissa spiaggiaNon c'era alcun disperso in mare fra il gruppo di migranti di etnia curda che all'alba di ieri e' approdato sulla costa di Torre Melissa, nel Crotonese. Lo conferma la Capitaneria di Porto di Crotone i cui mezzi di soccorso hanno effettuato ricerche per tutta la giornata di ieri fino al tramonto, quando sono state sospese per mancanza di luce. Ma anche perche', incrociando i dati tra le forze di polizia intervenute sul posto dello sbarco, e' stato possibile accertare che l'intero gruppo di migranti, composto da 50 persone, era stato tratto in salvo e trasferito al Centro di accoglienza di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto dove tuttora si trovano per le procedure di identificazione e l'avvio delle pratiche per il riconoscimento della protezione per motivi umanitari. Nel Cara di Isola Capo Rizzuto, al momento, sono presenti circa 600 ospiti, la meta' della capienza. Erano stati alcuni degli stessi stranieri finiti in acqua dopo che la barca a vela sulla quale viaggiavano si era rovesciata, ad affermare che uno di loro, a quanto pare un giovane, non era piu' riemerso, probabilmente tratti in inganno dai numerosi soccorritori che, a sprezzo del gelo, si sono tuffati in mare per soccorrere i profughi, compresi donne e bambini. Tra i quali anche un neonato di pochi mesi e la sua mamma rimasti intrappolati sulla barca rovesciata in mezzo alle onde e che sono stati tratti in salvo da alcuni finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone. Donne e bambini trasportati poi nel reparto pediatria dell'ospedale civile San Giovanni di Dio dove hanno ricevuto le prime cure anche se le loro condizioni sono apparse buone. Nei loro confronti e' scattata una gara di solidarieta' da parte di cittadini crotonesi che hanno inviato centinaia di indumenti per i piccoli profughi tanto che la direzione dell'ospedale ha dovuto diffondere una nota per ringraziare tutti i generosi donatori pregandoli di non inviarne altri.

 

 

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veliero incagliato torre melissa(Foto Facebook: Michele Lonetti)

"E' stata un'esperienza bruttissima vedere tutta quella sofferenza, la disperazione, bambini di uno o due anni nell'acqua, le mamme e i pape' che urlavano chiedendo aiuto. Ma allo stesso tempo e' stata una pagina di grande umanita' quella scritta dai miei concittadini, e da tutti i rappresentanti istituzionali". A parlare e' il sindaco di Melissa, Gino Murgi, che all'alba di oggi ha preso parte personalmente, insieme a tanti cittadini della frazione Torre, al salvataggio dei migranti approdati sulla costa con una barca a vela arenatasi e rovesciatasi. "Sono orgoglioso della mia comunita' - dice all'Agi Murgi - che ha dimostrato una grande capacita' di esternare il bene e di far trionfare la solidarieta'. Di fronte a situazioni come questa emerge l'umanita' che si ha dentro. E' inimmaginabile girarsi dall'altra parte quando una mamma ti afferra le braccia per chiederti di salvare il suo bambino. Ho visto mei concittadini togliersi il giubbotto per darlo alle persone bagnate e infreddolite. Ma tutti, qui, si sono prodigati al massimo. L'associazione locale - spiega - ha portato tutti gli indumenti asciutti, gli operatori della Croce rossa hanno distribuito le coperte, quelli del 118 hanno vistato i bambini e li hanno mandati con le loro mamme all'ospedale. Sono orgoglio - conclude Murgi - di come ha funzionato la macchina dei soccorsi e dell'accoglienza, con grande diligenza e professionalita'".

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migranti curdi hotel torre melissaL'intervento di alcuni finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone, che hanno preso parte, questa mattina, insieme ai carabinieri, nelle operazioni di salvataggio dei migranti approdati sulla costa di Torre Melissa con una barca a vela poi rovesciatasi, e' valso a salvare le vite di una mamma e del suo bambino di pochi mesi. I finanzieri, udendo il pianto di un bimbo proveniente dallo scafo dell'imbarcazione che si era rovesciato, si sono spinti nella risacca marina, malgrado le cattive condizioni meteorologiche, e hanno tratto in salvo il neonato e la madre, che erano rimasti imprigionati nella barca e non riuscivano a uscire. La donna e il suo piccolo, che ha rischiato di morire a causa all'inclemenza del tempo e della bassa temperatura delle acque, sono stati quindi accompagnati, assieme agli altri 49 sbarcati, per le operazioni di assistenza e identificazione, al Centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto (Kr). Risulta invece disperso un cittadino extracomunitario che era a bordo della stessa imbarcazione a vela. Sono in corso le ricerche a cura della Capitaneria di Porto. Sono stati gli altri migranti ad allertare le autorità dopo essere stati tratti in salvo. Sono stati anche loro stessi, secondo il loro racconto, ad avviare le prime ricerche.

scafisti russi sbarco torre melissaLe indagini avviate dai carabinieri dopo lo sbarco hanno intanto consentito di rintracciare e trarre in arresto due persone, ritenute essere gli scafisti. I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno individuato due cittadini russi di 43 e 25 anni. I due sono stati bloccati in un vicino hotel dove avevano preso alloggio per cercare di sfuggire alla cattura. Presentatisi al portiere di notte, i due hanno esibito dei documenti palesemente falsi, e senza timbri di ingresso in Italia, tanto da far insospettire l'impiegato che ha cercato di prendere tempo assegnando loro una stanza, ma telefonando subito dopo ai carabinieri che, intanto, erano giunti all'albergo seguendo le tracce lasciate sulla vicina spiaggia dai due. I presunti scafisti verranno processati per direttissima nel pomeriggio per favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Nei loro bagagli i carabinieri hanno trovato strumentazione per navigare e denaro.

 

 

 

 

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barca vela migranti crotone gabellaSono di nazionalita' irachena e pachistana le 69 persone sbarcate, la notte scorsa, sulle coste del crotonese. I migranti hanno viaggiato a bordo di un'imbarcazione a vela che si e' arenata sulla spiaggia di localita' Gabella, lungo il litorale nord di Crotone. In quel momento, peraltro, sulla zona imperversava un forte maltempo con pioggia battente e mare agitato. Sul posto, dopo l'allarme lanciato da un residente nella zona, sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, volontari della Croce Rossa e ambulanze del 118. I migranti, tutti in discrete condizione di salute, sono stati trasferiti nel Centro d'accoglienza per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto.

 

 

 

 

 

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questura crotone2Gli agenti della Squadra Mobile, a seguito di sbarco, avvenuto sabato scorso, sulle coste di Isola di Capo Rizzuto in localita' Le Cannelle, hanno sottoposto a fermo d'indiziato di delitto due cittadini russi di 23 e 20 anni ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I due sono accusati di aver effettuato il trasporto di 32 stranieri nel territorio dello Stato con pericolo per la vita e per l'incolumita' dei migranti trasportati in condizioni inumane, violando apertamente le norme in merito alla sicurezza della navigazione marittima. I due fermati sono stati associati, su disposizione del pm di turno, presso la Casa Circondariale di Crotone.

 

 

 

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