Sabato, 11 Luglio 2020

CRONACA NEWS

«Con questo documento – si legge in una nota – le numerose associazioni ed enti che compongono il Forum del Terzo Settore della provincia di Crotone, intendono testimoniare al consorzio Jobel solidarietà e apprezzamento per l’impegno profuso nel tempo a rendere fruibile e tutelare un bene fiore all’occhiello della nostra città, quale quello dei Giardini e Musei Pitagora, che ospita tra l’altro un’importantissima collezione di opere d’arte contemporanea, frutto di donazione di famosissimi pittori».

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sbarco torre melissa spiaggiaNon c'era alcun disperso in mare fra il gruppo di migranti di etnia curda che all'alba di ieri e' approdato sulla costa di Torre Melissa, nel Crotonese. Lo conferma la Capitaneria di Porto di Crotone i cui mezzi di soccorso hanno effettuato ricerche per tutta la giornata di ieri fino al tramonto, quando sono state sospese per mancanza di luce. Ma anche perche', incrociando i dati tra le forze di polizia intervenute sul posto dello sbarco, e' stato possibile accertare che l'intero gruppo di migranti, composto da 50 persone, era stato tratto in salvo e trasferito al Centro di accoglienza di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto dove tuttora si trovano per le procedure di identificazione e l'avvio delle pratiche per il riconoscimento della protezione per motivi umanitari. Nel Cara di Isola Capo Rizzuto, al momento, sono presenti circa 600 ospiti, la meta' della capienza. Erano stati alcuni degli stessi stranieri finiti in acqua dopo che la barca a vela sulla quale viaggiavano si era rovesciata, ad affermare che uno di loro, a quanto pare un giovane, non era piu' riemerso, probabilmente tratti in inganno dai numerosi soccorritori che, a sprezzo del gelo, si sono tuffati in mare per soccorrere i profughi, compresi donne e bambini. Tra i quali anche un neonato di pochi mesi e la sua mamma rimasti intrappolati sulla barca rovesciata in mezzo alle onde e che sono stati tratti in salvo da alcuni finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone. Donne e bambini trasportati poi nel reparto pediatria dell'ospedale civile San Giovanni di Dio dove hanno ricevuto le prime cure anche se le loro condizioni sono apparse buone. Nei loro confronti e' scattata una gara di solidarieta' da parte di cittadini crotonesi che hanno inviato centinaia di indumenti per i piccoli profughi tanto che la direzione dell'ospedale ha dovuto diffondere una nota per ringraziare tutti i generosi donatori pregandoli di non inviarne altri.

 

 

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ruspa incendiata«Nel condannare il vile gesto con il quale ignoti hanno dato alle fiamme una ruspa in dotazione al Comune di Melissa, esprimo al sindaco Murgi ed all'amministrazione Comunale di Melissa la mia personale solidarietà, della giunta comunale e di tutta l'amministrazione Comune di Crotone». Lo scrive Ugo Pugliese che aggiunge «come sindaco di Crotone e presidente della Provincia sarò presente domani al Consiglio Comunale straordinario per testimoniare alla comunità la vicinanza alla comunità di Melissa della città e della provincia di Crotone». Anche il Partito democratico di Melissa esprime «la propria solidarietà all’amministrazione comunale di Melissa per il vile atto intimidatorio subito in data 15 luglio, che ha visto l’incendio della ruspa meccanica comunale. Tale gesto deplorevole rivolto alla cittadinanza melissese, che è stata privata di un bene comune importante, non impedirà al sindaco ed a tutta la giunta di proseguire nella propria attività amministrativa nel segno della legalità. Il Partito democratico parteciperà al consiglio comunale straordinario che si terrà il 17 luglio, confidando nel lavoro delle forze dell’ordine affinché facciano, in breve tempo, piena luce su questa grave vicenda».

 

 

 

 

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esplosione lampanaro16E' ricoverata nell'ospedale di Bari in condizioni molto gravi con ustioni da scoppio di secondo grado alla testa, Noemi, la bambina di 4 anni rimasta ferita nella serata di ieri nell'esplosione di un appartamento a Crotone nella quale hanno perso la vita la nonna Rita Murgeri, di 55 anni, ed il compagno Saverio Romano, di 43, ed è rimasta ferita la madre, Naike Vinotti, di 28. Anche la donna è stata trasportata in un ospedale pugliese, a Brindisi, dove è ricoverata in prognosi riservata con ustioni di terzo, quarto grado sul 45% del corpo. La donna, comunque, non sarebbe in pericolo di vita. Illesi, invece, il padre, Fabio Buonferrato, e le due sorelline di Noemi, di 7 e 10 anni, che dopo essere state visitate in ospedale sono andate a casa del nonno. La famiglia Buonferrato nell'esplosione ha perso praticamente tutto. Per le bimbe, in questo momento, e' partita una gara di solidarieta' da parte di familiari e conoscenti che hanno lanciato un appello a non lasciarle sole in questo drammatico frangente. Nell'esplosione della loro casa le bambine hanno perso tutto. Il parroco della parrocchia di San Paolo, don Simone Scaramuzzino, ha procurato loro alcuni vestitini e qualche giocattolo. Nelle prossime ore si rendera' necessario un sostegno delle istituzioni locali, anche dal punto di vista psicologico oltre che materiale. L'altra bambina ferita, che ha 4 anni, ha ustioni di secondo grado al volto e traumi in varie parti del corpo. La piccola e' arrivata al pronto soccorso dell'ospedale di Crotone da dove e' stata poi trasferita d'urgenza al policlinico di Bari. Secondo i sanitari, le ustioni e i traumi non sarebbero stati causati dal fuoco, ulteriore elemento che avvalora la tesi di uno scoppio non provocato da una bombola del gas, della quale in effetti non e' stata trovata traccia nell'appartamento, ne' dalla caldaia, sbalzata via ma integra.

 

 

 

 

 

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royal circus pediatria crotoneIl circo non è solo lo spettacolo più bello del mondo. E' anche solidarietà. Lo dimostra quanto presentato questa mattina presso la sala giochi del reparto di pediatria dell'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone che ha visto gli artisti del “Royal Circus” abbracciare i bambini degenti della struttura per regalare loro momenti di divertimento e di serenità. L'iniziativa nasce dalla sinergia tra lo stesso Circo che è presente in città, l'assessorato alle Attività produttive e l'associazione Amici del circo. Alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative di solidarietà erano presenti l'assessore alle Attività Produttive Sabrina Gentile, il presidente dell'associazione Amici del Circo Gianluca Marino, il primario del reparto di pediatria Francesco Paravati. Presenti anche rappresentanti delle associazioni dei pensionati e del terzo settore. Oltre ad offrire il consueto spettacolo per piccoli e grandi nella struttura ubicata nei pressi dello stadio "Scida", gli artisti del circo, dimostrando grande sensibilità, torneranno nel reparto di pediatria, per uno spettacolo dedicato ai piccoli degenti. L'assessorato alle Attività produttive ha inoltre concordato con la direzione circense anche di tenere, il giorno 27 aprile alle ore 17.30, uno spettacolo dedicato alle persone assistite dalle associazioni del terzo settore mentre la sera lo spettacolo sarà dedicato agli anziani a testimonianza dell'universalità dell'entusiasmo che i circensi riescono ad imprimere a persone di ogni età. L'avvocato Marino a nome della Associazione Amici del Circo ha fatto omaggio agli artisti di un'opera realizzata dal maestro orafo Michele Affidato. Inoltre a testimoniare il senso di solidarietà che il mondo circense è capace di esprimere ha consegnato al primario Paravati il ricavato di quanto raccolto nel corso del Gran Galà del Circo che si è svolto nei mesi scorsi organizzato dall'associazione, destinato al reparto di pediatria dell'Ospedale.

 

 

 

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angela ruberto magliettaScatta la solidarietà degli abitanti di Mesoraca nei confronti della famiglia che piange la diciottenne morta fulminata nella vasca da bagno. E’ scritto nella storia che i poveri sanno essere più solidali dei ricchi. La conferma si è avuta, in questi giorni, a Mesoraca dove una famiglia povera e priva di reddito ha vissuto il dramma di perdere tragicamente una ragazza di 18 anni. Una famiglia povera che, molto probabilmente, avrebbe avuto difficoltà a fare fronte anche alle spese per i funerali (svoltisi nel pomeriggio di domenica scorsa) e allora ci hanno pensato gli abitanti di Mesoraca. Ognuno mettendo mano al portafoglio per la cifra che era possibile dare per aiutare quella famiglia che, in questo momento, aveva più bisogno degli altri. Il messaggio che arriva da Mesoraca, nonostante siamo di fronte ad un dramma, è bello. Dimostra che la gente del Sud nei momenti di bisogno sa come aiutare chi sta peggio. La disgraziata famiglia che ha vissuto il lutto ora dovrà rispondere anche del furto di energia elettrica. Dura lex sed lex (la legge è dura ma è legge) lo dicevano i latini, oggi diciamo che la legge è uguale per tutti. Forse avevano ragioni i latini, perché la legge non può essere sempre uguale per tutti. Non può essere che uno che ruba per bisogno possa essere messo sullo stesso piano di chi ruba per avere di più di quello che ha. Quelli che rubano per avere di più non possono avere nessuna attenuante. Non possono avere attenuanti soprattutto quelli che sono in politica e godono di entrate astronomiche. Eppure, come si evince dalla cronache quotidiane, i politici che rubano e magari sono collusi con le organizzazioni ‘ndranghetiste sono sempre di più. Il metro di misura per valutare il reato del politico ladro non può essere lo stesso del padre di famiglia che ruba l’energia elettrica altrimenti la sua casa resterebbe sempre al buio. I reati vanno puniti tutti, ma con qualche distinguo.

 

 

 

 

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