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Sabato, 16 Ottobre 2021

CRONACA NEWS

Isola di Capo Rizzuto - Avrebbe voluto uccidere un coetaneo, sparandogli mentre era alla guida della sua autovettura. Per questo è stato arrestato un 19enne del luogo.

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VERZINO – I carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un 43enne del luogo. In particolare i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero, hanno ricostruito un’aggressione posta in essere dall’uomo in danno di una coppia di suoi vicini di casa, durante la quale avrebbe utilizzato anche una balestra attentando alla loro vita. Le accuse nei suoi confronti sono di tentato omicidio, lesioni e minacce. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone.

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Conseguenze non trascurabili dopo il tentato omicidio ai danni di Ottaviano Nicolazzi, fratello del sindaco di Petilia Policastro. «La vittima si trova in prognosi riservata presso il nosocomio di Catanzaro e rischia di perdere la vista»: a renderlo noto è l’avvocato Giovanni Ettore Sipoli, legale della famiglia.

«Nei giorni scorsi – scrive l’avvocato – è apparsa sulla stampa la notizia del tentato omicidio, avvenuto in Petilia Policastro (KR), lo scorso 4 dicembre. La vittima è il signor Ottaviano Nicolazzi, noto imprenditore del posto, nonché, fratello del sindaco di Petilia Policastro. Il signor Ottaviano Nicolazzi è stato attinto alla testa da un colpo di fucile e, a causa delle gravi ferite riportate al volto, alla zona della spalla destra, nonché, all’occhio destro, ancora oggi, si trova ricoverato, in prognosi riservata, presso l’Ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, dove è stato trasferito subito dopo».

«Purtroppo – commenta il legale –, su alcune testate giornalistiche è stata offerta una ricostruzione dei fatti che non corrisponde esattamente a ciò che è accaduto nella tragica mattina del 4 dicembre 2019. Erronea risulta la circostanza che vi sarebbe stata un’asserita lite telefonica, collegata, tra l’altro, ad un presunto credito vantato dal Cavarretta per lavori compiuti in favore del signor Nicolazzi e che, quest’ultimo, avrebbe dovuto pagare gli stessi con una fornitura di olio. Contrariamente a quanto riportato sulla stampa locale, il signor Nicolazzi Ottaviano è stato invitato a recarsi sotto l’abitazione dove, successivamente, sono stati esplosi i colpi d’arma da fuoco, uno dei quali diretti alla testa«.

«Si è appreso, inoltre – prosegue Sipoli –, che l’uomo, arrestato dai Carabinieri, subito dopo l’interrogatorio di garanzia avvenuto dinanzi al gip di Crotone è stato posto agli arresti domiciliari, nonostante sia accusato di avere sparato ben due colpi di fucile di cui uno ha ferito gravemente il mio assistito. Nei giorni scorsi, infatti, il signor Nicolazzi è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all’occhio. Anche se la prognosi resta riservata, si attende con fiducia il decorso clinico ed il buon esito delle cure dei sanitari».

«La famiglia – conclude l’avvocato –, alla quale si è stretta l’intera comunità, attende fiduciosa le dimissioni che potrebbero avvenire tra pochi giorni consentendo così al signor Nicolazzi di ricongiungersi ai propri affetti. Pertanto, la famiglia Nicolazzi, attesa la situazione di salute in cui versa il loro caro, le cui condizioni, anche se non in pericolo di vita, restano comunque monitorate dai medici, chiede il massino riserbo e la doverosa tranquillità, fiduciosa nel lavoro degli inquirenti e della magistratura, attendendo che la giustizia faccia il suo corso per l’accertamento della verità».

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auto investimento isola carabinieriISOLA CAPO RIZZUTO – Un arresto per tentato omicidio. I carabinieri della locale Tenenza e della Stazione di Cutro hanno arrestato R.F. 41enne, imprenditore agricolo, ritenuto responsabile di tentato omicidio. L’uomo, al termine di una lite scaturita per futili motivi, è salito a bordo della sua autovettura Fiat punto e, secondo le prime ricostruzioni, ha investito volontariamente un bracciante agricolo 50enne di Isola Capo Rizzuto, trasportato successivamente in ospedale. L’arrestato, datosi alla fuga, subito dopo aver commesso il fatto, al termine di immediate ricerche, è stato rintracciato dai carabinieri presso la propria abitazione, dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

 

 

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carabinieri petilia2Si è costituito il giovane che, a Petilia Policastro, ferì un coetaneo con un coltello al culmine di una lite [LEGGI ARTICOLO]. Nella mattinata di ieri, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro e personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo d’indiziato di delitto emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone, Alfredo Manca, nei confronti di F.S., 30enne, operaio petilino, che, dopo essersi reso irreperibile per quasi due settimane, si è presentato presso gli uffici della locale Questura accompagnato dal suo difensore di fiducia. L’uomo risulta indagato per il tentato omicidio avvenuto lo scorso 23 ottobre in località foresta di Petilia Policastro. In quell’occasione un giovane 30enne di Petilia Policastro fu ferito con un coltello alla coscia sinistra e venne condotto d’urgenza dapprima all’ospedale di Crotone e successivamente al nosocomio di Cosenza. Dall’evento incessanti sono stati i controlli, le battute e le attività di ricerca compiuti dalle forze dell’ordine nel territorio crotonese. L’indagato è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

 

 

 

 

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carabinieri petilia2Una ruggine di antica data per motivi familiari: questa la motivazione che indotto un pensionato a sparare due colpi di pistola contro il marito della figlia. L'episodio e' avvenuto nella tarda mattinata a Mesoraca, nel crotonese; protagonista un 81enne del posto, M.S., arrestato subito dopo dai carabinieri della compagnia di Petilia Policastro con l'accusa di tentato omicidio. I colpi d'arma da fuoco, esplosi nella piazza centrale del paese, hanno attinto la vittima, S.G., 62 anni, all'addome; l'uomo e' stato trasportato con l'eliambulanza all'ospedale civile di Catanzaro dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata sebbene non versi in pericolo di vita. Nel corso del sopralluogo nella zona della sparatoria i carabinieri hanno rinvenuto la pistola utilizzata dal pensionato, una Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, abbandonata in un cestino dei rifiuti, oltre a 6 munizioni e 1 bossolo calibro 7,65. Per questo l'anziano e' accusato anche di ricettazione, detenzione illegale e porto di arma clandestina, danneggiamento aggravato ed esplosioni pericolose.

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