Sabato, 15 Agosto 2020

 

CULTURA KROTONESE

maurizio martina«In vista dell'ormai prossimo Congresso, è cosa del tutto naturale, in un partito come il Pd, che è l'unico nel nostro Paese a praticare realmente la democrazia, che esponenti di gruppi dirigenziali, semplici iscritti e simpatizzanti cerchino di organizzarsi, per posizionarsi con senso unitario, con autentico spirito di collaborazione e con motivata convinzione su questa o su quella candidatura alla Segreteria nazionale».
Così il presidente dell'assemblea cittadina di Crotone del Pd, Mario Galea. «Ciò è quanto avvenuto – prosegue – anche nella nostra città, dove un folto gruppo (Mario Galea, Rocco Gaetani, Marilina Intrieri, Carmine Talarico, Filippo Esposito, Salvatore Dilascio, Osvaldo Scarriglia, Salvatore Frisenda, Pierluigi Adolfini, Giuseppe Stasi, Salvatore Cammariere, Domenico Galea, D'Amore Giacomo, Dino Manfredi, Giuseppe Laurenzano, Andrea Ferraggina, Maurizio Vrenna, Francesco Lorenzano e Riccardo Lorenti) giorno 5 dicembre scorso, ha stabilito, attraverso video conferenza, un incontro col candidato Maurizio Martina, su cui è stata fatta convergere la sua scelta per molteplici ragioni, la prima delle quali è costituita dal fatto che lo stesso ha saputo già, durante il periodo di reggenza della Segreteria nazionale, offrire prove di grande senso di responsabilità, di spirito di unione e di rispetto nei confronti delle altrui posizioni, mettendo in chiaro quello che, a suo giudizio, è il vero scopo del prossimo Congresso, ovvero la ricerca delle idee, del progetto e delle strategie migliori, per battere la politica del Governo gialloverde, basata sull'incompetenza, sulla faciloneria e sulle chimeriche promesse.
Martina ci è apparso il candidato più adatto alla difficile situazione attuale, perché ha più volte posto l'accento sull'urgente e non più rinviabile necessità di volersi battere, affinché il Pd, bandendo ogni forma di rivalità, di divisione e di personalismo, torni ad essere, in ogni sede e in ogni circostanza, una squadra unita e compatta, come ha saputo esserlo in tante difficili circostanze della sua lunga e gloriosa storia passata.
Nell'incontro in video conferenza, attraverso numerosi interventi, sono stati affrontati, oltre a quello che riguarda la rigenerazione del partito, temi molto importanti, quali la cruciale questione del Mezzogiorno, ormai del tutto abbandonato a se stesso dall'attuale Governo, il quale si è dimostrato bravo solo in campagna elettorale ad illudere la gente con belle e facili promesse, e la necessità di ricucire quel suo tradizionale rapporto con i ceti popolari e così di dialogare, confrontarsi e costruire dal basso le proposte efficaci e concretamente risolutive degli specifici problemi del territorio.
Maurizio Martina, sia per l'importante esperienza politica e di governo che ha maturato fin qui e sia per la profonda e dettagliata conoscenza della realtà italiana che ha avuto modo di acquisire in tutti questi anni, sarà senz'altro capace di trasformare il Pd in un partito aperto, plurale e in grado di dotarsi di una nuova classe dirigente. Da lui ci aspettiamo un Pd che, ad ogni livello, non si rinchiuda in se stesso, che al contrario si apra quanto più ad un mondo, come quello sotto i nostri occhi, che è continuamente proteso a cambiamenti molto veloci e che, infine, sappia costruire l'alternativa credibile per battere l'attuale governo, populista e inconcludente. Il gruppo di cui sopra s'incontrerà nuovamente con l'onorevole Martina il prossimo 17 dicembre a Napoli».

 

 

 

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pd crotone insegnaCATANZARO - Al via le assemblee di zona del Pd calabrese in vista del congresso regionale del partito, programmato per il prossimo 16 dicembre. E' stato definito infatti il calendario degli incontri con i circoli territoriali che rappresentano una delle tappe di avvicinamento al congresso regionale. Tre le assemblee di zona calendarizzate in provincia di Catanzaro (il 16 novembre nel capoluogo calabrese), di Crotone (il 19 novembre) e di Vibo Valentia (15 novembre nel capoluogo), sette quelle in provincia di Cosenza (17 novembre nel capoluogo) e sei in provincia di Reggio Calabria. Il percorso congressuale del Pd regionale e' stato definito nell'ultima riunione della direzione regionale del partito, che si e' svolta il 31 ottobre con l'approvazione del regolamento congressuale: il 23 novembre inizieranno le convenzioni nei vari circoli, convenzioni che si concluderanno l'1 dicembre, mentre il 3 dicembre sono previste le convenzioni regionali e il 16 dicembre, infine, il congresso regionale con le primarie.

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anna melilloL’ex assessore comunale alle Attività produttive, Anna Melillo, ha lasciato ieri sera il Partito democratico di Crotone. Lo ha fatto a margine dell’assemblea provinciale che ha portato all’elezione di Mario Galea presidente. Melillo ha quindi diffuso in un documento le sue motivazioni. «La mia tessera del 2017 – scrive in esso – che non mai avuto materialmente tra le mie mani, la riconsegno virtualmente in quelle del segretario provinciale, Gino Murgi, cui auguro con tutto il cuore tempi migliori. Lo stesso augurio – prosegue Melillo – lo faccio a Crotone, mia città d’adozione, che ho imparato ad amare con tutto il mio cuore». In un lungo documento di quattro pagine, l’ex amministratrice cittadina motiva la sua scelta maturata nel tempo, ma che ha avuto nel recente passato, nella mancata conclusione del congresso provinciale dello scorso 20 dicembre, l’ultimo atto. «Ennesimo scenario scabroso – commenta sulle motivazioni del rinvio – che la nostra politica si trova a dover vivere». Quindi Melillo parla, anche attraverso l’ausilio delle notizie apparse sulla stampa, di «scandali» e «patti» che stanno interessando il consiglio comunale. «Io non ci sto» commenta Melillo rispetto a questo scenario che si riflette, secondo la “dem” dimissionaria, anche in chiave elettorale per le prossime politiche. «Non ho più il coraggio – prosegue – né la voglia di metterci la faccia per chi si defila e ritarda il suo incontro con il territorio, per chi non è capace di incontrare il suo popolo, la sua gente».

 

 

 

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alessandro milito«L’elezione di Antonella Stefanizzi e Manuela Asteriti rispettivamente a segretaria e presidente del circolo cittadino del Pd deve rappresentare un netto cambio di rotta dell’attività del partito». Lo scrive Alessandro Milito, in qualità di Alessandro Milito, presidente dei Giovani democratici di Crotone. «Il partito – commenta Milito – esce da un lungo commissariamento, precedente alla sconfitta elettorale, ed aveva (ed ha) bisogno più che mai di una guida politica che un commissario non può garantire. Per questo non può che essere salutata con sollievo ed interesse questa elezione, con la speranza che rappresenti il primo tassello della ricostruzione di un soggetto che ha raggiunto il minimo storico in termini di radicamento e azione politica in città. Le sfide che attendono la nuova guida “rosa” sono molteplici e di alto livello: ristabilire una struttura permanente e operativa, e quindi non contingente, degna di qualsiasi organizzazione che voglia definirsi “partito”; rendere la sede di via Panella un luogo di costante confronto ed elaborazione di proposta politica, facendo rinascere lo spirito di appartenenza che quella sede ha per anni rappresentato fisicamente; costruire e rivendicare con forza il ruolo di prima forza di opposizione oltre che di primo partito; recuperare credibilità nei confronti dell’elettorato e di tutta la cittadinanza dimostrando che il partito è soggetto vivo ed attivo della vita cittadina e contribuisce al suo sviluppo; ristabilire rapporti sani e produttivi con le principali forze sindacali ed associative che stanno emergendo sempre di più in sostituzione dei partiti e delle loro carenze. In particolare, la nuova segreteria dovrà dare coerenza e solidità all’indirizzo politico che i consiglieri comunali del Pd dovranno seguire nell’assemblea comunale, uniti e motivati nel rappresentare le istanze del partito, presenziando ad ogni seduta del Consiglio. Il fatto che il primo partito della città abbia di nuovo una guida politica ben definita deve essere accolto come un fatto positivo da tutti: è infatti nell’interesse di tutta la città e della qualità della sua democrazia che vi sia una forza di opposizione in salute, vigile e attenta nei confronti dell’Amministrazione comunale. Le premesse ci sono: buon lavoro».

 

 

 

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stefanizzi asteritiLa quadra arriva la sera prima del congresso. Antonella Stefanizzi è il nome attorno il quale si coagulato il Pd cittadino per individuare un segretario pronto a unire. Si tratta di una professionista trentenne, sposata, con un bambino, che è stata candidata nelle liste del partito alle ultime Amministrative. È stata la delegata sul territorio per uno dei comitati del Sì al Referendum costituzionale. Ma la svolta in rosa del Pd pitagorico non si ferma al nome di Stefanizzi segretario cittadino. L’ex assessore comunale alle Attività produttive, Manuela Asteriti, verrà infatti designata quale presidente dell’assemblea cittadina di via Panella. Cinque anni dopo, il Partito democratico di Crotone celebra il suo congresso cittadino. E proprio come cinque anni fa (nel 2012 venne eletto per acclamazione Sergio Contarino), la candidatura è unica. La convocazione al congresso è per domani (22 ottobre) a partire dalle ore 9. Il programma prevede l’intera giornata: si parte con la costituzione della presidenza e la presentazione delle candidature a segretario; quindi il dibattito che andrà avanti fino all’ora di pranzo; pausa, e poi operazioni di voto dalle 15.00 alle 19.30. Alle 20 è prevista la proclamazione del nuovo segretario e degli organismi dirigenti. L’iniziativa congressuale è stata intitolata “Ripartire dai territori, prima la persona”.

 

 

 

 

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giuseppe dellaquila maifestazione«Apriamo una stagione di congressi importantissima per il Crotonese, parola d’ordine “unità”». È l'appello lanciato da Giuseppe Dell’Aquila segretario organizzativo provinciale del Pd di Crotone. «Inizia anche in Provincia di Crotone – scrive Dell'Aquila – la marcia verso i congressi di circolo e federazione che si terranno nel mese di ottobre. Domani, giovedì 21 settembre, si insedierà la Commissione provinciale per il congresso che avrà il ruolo di adempiere ad ogni atto per uno svolgimento sereno ed attento dell’intera fase congressuale alle porte. Ma al di la della “solita burocrazia ripetitiva”, seppur essenziale, spetta a noi necessariamente aprire la fase di un confronto vero. Penso sia compito nostro svolgere il miglior dibattito possibile, i congressi diventino un passaggio utile sui contenuti per il futuro del territorio crotonese e un momento di chiarezza, anche crudo e spigoloso se necessario, ma in grado di favorire un percorso di crescita che porti alla “ri”conquista dei comuni che oggi non governiamo più. Soprattutto in questa dura fase per il nostro territorio, in cui emerge tutta la difficoltà amministrativa di un modello improvvisato ma che oggi, anche per nostri limiti, guida i più grossi comuni e l’ente Provincia. Il Partito democratico è chiamato tanto al confronto quanto all’unità, costruttiva e non più di facciata, in grado di ristabilire un equilibrio sull’intero territorio e che sappia essere modello di programmazione, rappresentatività e partecipazione attiva alla politica crotonese. Nelle prossime settimane dunque la segreteria sarà impegnata per gestire nella massima trasparenza una fase che deve rilanciare il nostro progetto politico. I temi sul tavolo sono tanti, da come rilanciare la sfida riformista e far ripartire un’idea di paese, da come interagire coi ceti più deboli a come si parla ai più giovani, fino a come si è cittadini nel partito. Solo così saremo in grado di affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide elettorali che vedranno il Partito democratico ancora una volta protagonista a livello nazionale e regionale. Ne approfitto per fare i migliori auguri di buon lavoro a tutti gli iscritti al nostro partito ed a quelli che verranno, a loro giungano anche i ringraziamenti per il lavoro che porteranno avanti con passione e dedizione come sempre. Buon congresso a tutti!».

 

 

 

 

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