Martedì, 07 Luglio 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

I Fuochi di Santa Lucia: tradizione millenaria tutta crotonese che risale ai tempi di Hera (Foto - video)

Posted On Domenica, 14 Dicembre 2014 16:02 Scritto da

Ieri sera non sono certo mancati i classici falò piramidali eretti e poi dati alle fiamme per celebrare la Santa protettrice della luce. Noi abbiamo visitato quelli di Tufolo, di rione Fondo Gesù e del quartiere Marina.

La storia tramanda che, sin dai tempi di Hera, i cittadini di Crotone regalassero alla loro dea protettrice un rituale per l'evocazione della luce. Successivamente, con l'occupazione romana, tale culto venne dedicato alla dea romana Lucina. Poi con la fine del mondo pagano e l'incedere del culto cristiano, i crotonesi trasferirono su Santa Lucia tale tradizione che è oggi millenaria. È infatti nella sola cittadina di Crotone che, fin dall'epoca classica, si consuma questa particolarissima tradizione: si costruiscono nei quartieri più popolosi delle vere impalcature in legno a forma di piramidi in legno alte anche fino a 15-20 metri al cui innalzamento partecipano tutti nel rione, siano essi bambini o adulti. Nei giorni precedenti il 13 dicembre si procede al procacciamento della legna e tra le giornate del 12 e 13 dicembre si procede all'innalzamento della struttura totemica. Tradizione vuole che al vertice di tali torri si collochi una bambola o una croce. È poi subito dopo il tramonto (intorno le ore 19.00) che si può assistere al momento culminante della tradizione: la "vrusciatura" (accensione) delle torri che avviene praticamente in contemporanea per tutta la città. La "vrusciatura" avviene con grande spettacolo e meraviglia di piccoli e grandi. Nel 2002 si è raggiunto un record: 21 torri accese contemporaneamente. Anche ieri sera la tradizione si è rinnovata. Dalle foto qui di seguito e dai video potrete guardare i falò prodotti dai quartieri Tufolo [VIDEO], Fondo Gesù [VIDEO] e Marina [VIDEO].