Sabato, 08 Agosto 2020

 

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Il bello, il brutto e la pitta: gli eventi culturali crotonesi fuori dai circuiti nazionali

Posted On Domenica, 28 Dicembre 2014 17:25 Scritto da

fridaNon si può fare a meno di notare che, anche quest'anno, la città pitagorica non offre molto in tema di cultura e svago. Sarà colpa della crisi, della solita politica alla carlona che fagocita il bello per dar spazio al brutto che ci ritroviamo a passeggiare lungo le vie centrali senza intravedere nulla di intellettualmente stimolante. Certo le illuminazioni natalizie e qualche nuova iniziativa commerciale colorano per qualche istante il solito tran tran quotidiano. Certo il "clima" è abbondantemente e romanticamente addolcito da crustoli, da pitte della Madonna e da sperimentazioni culinarie a base di maiale, peperoncino rosso e lardo di ogni tipo. Però.... Cose ben diverse accadono in gran parte delle città italiane. Ultimamente, ad esempio, è possibile visitare alcune mostre nel Centro-Nord. Gli eventi più singolari sono stati quello su Amedeo Modigliani, allestito presso il Palazzo Blu di Pisa, e su Frida Kahlo e Diego Rivera al Palazzo Ducale di Genova (nella foto). I protagonisti sono artisti ribelli, trasgressivi, a tratti sentimentali; che, con il loro pennello, sono stati capaci di dar vita a immagini, figure evocative e atmosfere "sature" in grado di suscitare nello sguardo e nella mente dello spettatore meravigliose sensazioni e commoventi riflessioni. Sono davvero tante le opere presenti, ben strutturati gli ambienti e i percorsi dai curatori. Lunghe file d'attesa alle biglietterie e all'interno si scopre con stupore che, tra i visitatori, tanti sono i bambini e gli adolescenti. La ricerca del bello come criterio fondamentale per l'educazione delle nuove generazioni è una delle condizioni necessarie che unisce la naturale evoluzione di una città alla vita dello spirito. Dalle nostre parti questo legame è completamente assente e nessuno fa niente per incentivarlo. Benché in una città d'arte, di per sé attraente, possa sembrare semplice, se non scontato, proporre eventi che in qualche modo rievochino la bellezza, è altrettanto ovvio che non bisogna mai adagiarsi. Occorre lavorare con certosina pazienza per concepire spazi e iniziative in grado di alimentare quel virtuoso e, al tempo stesso, proficuo circolo che unisce il bello al bello, determinando così la crescita della civiltà e l'ingentilimento dell'animo. Basterebbe poco a Crotone, realtà sempre più degradata, depauperata, immiserita per creare qualcosa di esteticamente significativo; invece, niente, neppure l'ombra di qualche intervento appare all'orizzonte. Silenziosamente e inesorabilmente il brutto alimenta il brutto in un percorso obbligato verso un'infernale spirale dantesca. E nessuno sembra accorgersene o valutarne la portata catastrofica.