Venerdì, 27 Novembre 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Stroncato dal Covid il cantastorie Danilo Montenegro: ha raccontato la Calabria

Posted On Giovedì, 19 Novembre 2020 18:04 Scritto da Giuseppe Livadoti

È di poche ore fa la triste notizia che il cantastorie calabrese, Danilo Montenegro è deceduto in seguito al coronavirus. Per decenni Danilo ha raccontato con la sua voce, accompagnandosi alla chitarra, le sofferenze dei cittadini calabresi e, in particolare, quelli della provincia di Crotone.

Spesso veniva a Crotone con destinazione le fabbriche per rendersi conto (di persona) di come vivevano gli operai negli anni 60/70. Attraverso le sue storie musicate, Montenegro ne tracciava la sofferenza. Il mondo del lavoro delle fabbriche lo affascinava. Era sempre in giro per la Calabria, ma quando si trovava nei pressi di Crotone chiamava gli amici conosciuti nella fabbrica per trascorrere assieme una serata all’insegna del proletariato. Incontrava tutti, anche professionisti di ogni tendenza politica e a tutti veicolava un unico messaggio: «La classe operaia è il motore del Paese». Umile, simpatico e con la barba sempre lunga, Danilo cantava per ore senza mai stancarsi. Oggi che l’apparato industriale crotonese non esiste più, rimane di quei tempi anche il ricordo di Danilo che con la sua voce e la sua chitarra non ha mai smesso di lottare perché i lavoratori avessero un mondo migliore (come in questa foto).  

Biografia. Danilo Montenegro, nato a Moladi Di Rombiolo (VV), era docente di discipline pittoriche, impegnato per molti anni in vari campi artistici: pittura, teatro, poesia e musica che sono stati poi il nucleo del suo essere uomo di spettacolo. Ha collaborato con la RAI proponendo dai microfoni di Radiodue, sede regionale per la Calabria, ben 57 trasmissioni di "canto-poesia-musica" dal 1987 al 1992, riscuotendo consensi di pubblico e di molti critici. Ha fatto diversi concerti all'estero, Germania, Canada, Stati Uniti, India. Tra i vari premi ricevuti durante la carriera vanno ricordati il premio "Rino Gaetano" (1995) e il premio "La Maschera Greca" (1999). Nel 1998 è stato nominato direttore artistico del festival musicale "U Scordu" dal comune si Cosenza.