Giovedì, 22 Ottobre 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

"Il ritorno" di Giustino, contadino e partigiano, in scena alla sala Raimondi

Posted On Martedì, 17 Marzo 2015 11:51 Scritto da

Venerdì 20 marzo, alle ore 21.00, presso la sala Raimondi, per la stagione teatrale promossa dal Comune in collaborazione co l Teatro della Maruca andrà in scena: "Il ritorno". L'opera è ideata e scritta da Salvatore Arena ed è intepretata da Massimo Zaccaria. Lo spettacolo è ispirato alla figura di Pietro Parisi (Cisternino, 1924), contadino, partigiano con il nome di battaglia Brindisi, al fianco della brigata Garibaldi dal 1° novembre 1943 al 7 giugno 1945. Sinossi: Giustino è un uomo semplice, arruolato a Torino come soldato, divenuto poi partigiano contro i nazisti in seguito all'uccisione di un suo amico. Combattendo al fianco dei suoi sodali durante la Resistenza, tra stenti e sofferenze, trova l'amore: è Monica, una bellissima partigiana. La tragedia narrata prende avvio nelle ultime ore di battaglia: i nazisti bruciano il paese e vanno alla ricerca dei partigiani nascosti sulle montagne, la squadra di Giustino è sterminata, compresa Monica. Solo lui resterà in vita. «La morte non vede divise, non vede giusto o sbagliato». Giustino cammina a lungo, fugge dalla morte, dalla miseria, attraverso le rovine della sua nazione, cammina verso casa, verso quell'albero di ulivo che simboleggia il ritorno alle origini. Porta con sé i ricordi delle vittime, gli orfani e le vedove, i compagni uccisi. "Il ritorno" cui si allude nel titolo altro non è che il rientro a casa dei soldati stremati e straziati dalla barbarie della guerra. «Si può perdere la ragione nella guerra, si può essere soli e mangiare un pezzo d'amore dentro un attimo. Giustino il partigiano. Ritorna alla sua casa, ritorna all'albero d'ulivo. C'è la madre ad attenderlo per lavarlo dentro sino in fondo, per togliere quel sangue che gli macchia la vista, per essere ancora uomo, per ritrovare la parola, per dare un nome a quel dolore, per ritrovare un senso e appartenere ancora a questo mondo».