Giovedì, 29 Ottobre 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

LA POESIA│Marco Pirillo sulla crisi della sinistra crotonese: «Compagni, e' l'ora d'agire!»

Posted On Lunedì, 21 Settembre 2020 19:45 Scritto da Redazione

“E’ proprio vero che se un uomo vive abbastanza a lungo finisce per vedere di tutto”. Le comunali a Crotone stanno ampiamente confermando quest’aforisma di stampo esistenziale, la situazione infatti sta assumendo contorni grotteschi e paradossali, con la morte dell’idealismo, dei partiti e di una visione a lungo termine.

Il dibattito elettorale fin dalle prime battute ha subito una desertificazione delle idee e di progetti analitici e sostenibili, in giro circolano ammorbanti slogan, foto e nenie demagogiche propinate da individui che potrebbero al massimo essere degli imbonitori televisivi. Ma nonostante queste pittoresche presenze è in realtà un’assenza che sta generando rammarico e frustrazione in una grossa fetta di crotonesi, la scomparsa della Sinistra. Se avessero raccontato 20 anni fa a un crotonese che nella sua città, storica Stalingrado calabrese, caratterizzata per un movimento operaio forte, coeso e battagliero, che il principale partito di sinistra non sarebbe riuscito a presentare una lista per le comunali questi avrebbe riso di quello stolto veggente.

Oggi invece è tutto vero, il proletariato crotonese assiste alla fine ingloriosa del partito che più di tutti dovrebbe rappresentarlo, epilogo figlio di una classe dirigente sorda alle richieste della base, incapace di dialogare con gli iscritti e i quadri dirigenti, ma attenta solo alla conservazione del potere. Il disorientamento dei militanti è forte, lo scenario non offre alternative di qualità, sia dal punto di vista programmatico che da quello culturale, per uomini e donne che hanno sempre creduto nel valore della condivisione e della collettività adeguarsi ai canoni di quest’epoca individualista e autoreferenziale è esercizio ostico.

Ma proprio in questo momento di rottura, di buio smarrimento, questo popolo di militanti appassionati deve ridestarsi, vincere l’indifferenza, ed agire dal basso affinché quel partito torni amico dei ragazzi di strada, dei braccianti dalla schiena rotta, delle donne che vogliono emergere grazie alle loro doti. E’ necessario ripartire dai valori fondanti, dai testi tanto cari che hanno rinforzato la convinzione che una società più giusta possa esserci. Da tale analisi, severa si, ma non cinica, dove traspare la volontà e l’idea di reagire con determinazione, nasce la poesia di un giovane autore locale, Marco Pirillo, che scavando nell’intimità delle proprie convinzioni ha generato dei versi che rappresentano un manifesto, un invito, uno squillo di tromba per tutti coloro che non voglio rassegnarsi a vivere in una città come la Crotone di oggi. Proletari di tutto il mondo unitevi!

COMPAGNI È ORA D’AGIRE!

Chissà Compagni 

quando torneremo di nuovo

a lottare,

a marciare uniti

in un fiume impetuoso 

d'idee, parole e gesta,

riuniti in un'angusta stanza,

a dissentire con forza,

ad emozionarci del fragore 

del nostro candore,

a progettare strade nuove,

lastricate di coscienza,

attraversate da uomini

che sanno amare.

Chissà quando torneremo

a tendere la mano

a un mendicante

offrendogli conforto,

a dare ostello in sezione

a giovani persi e furiosi

in cerca di futuro,

a leggere libri 

capaci di condurci al vero.

Avanti Compagni,

Basta indugi,

Raduniamoci 

sotto la bandiera rossa,

che sia faro di speranza

per sofferenti e straccioni,

visitiamo i quartieri 

dove non alberga più 

la dignità,

arruoliamo i dimenticati,

e sfiliamo con forza 

sotto il palazzo

dove eminenze grigie 

curano il giardino dei padroni,

lasciando al popolo

pane raffermo e rassegnazione.

Abbandoniamo la moderazione,

per troppo tempo

ci ha allontanati dallo scopo,

e rispondiamo alla violenza,

figlia delle contraddizioni del capitale,

con ferrea volontà di resistenza,

fino a quando i privilegiati

e i loro servili burocrati

non saluteranno con reverenza

ogni singolo membro

della classe operaia.

Marco Pirillo