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CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Phayllos: l'eroe crotoniate celebrato in Grecia e da Alessandro Magno che si distinse nella battaglia di Salamina

Posted On Domenica, 23 Ottobre 2016 19:06 Scritto da

guerrieri achei salamina monumentoNon è una novità che la storia di Crotone sia ricca di elementi mitici che, nell'epopea aurea della Magna Grecia, si fusero in molti casi tra guerra e atletica. La storia e il mito ci hanno consegnato le tanto celebrate vicende di Milone plurivincitore olimpionico e comandante nella guerra contro Sibari, oppure del meno conosciuto Philippos di Crotone, altro vincitore olimpionico morto in una guerra spartana, divenuto eroe per l’antico popolo di Segesta, ma in questo articolo si ripercorreranno le gesta di un altro atleta-guerriero crotoniate, anche lui poco conosciuto attualmente e quasi per nulla celebrato nella sua città: Phayllos, elemento di prim’ordine nella mistica eroica ellenica, tanto da essere consacrato da Alessandro Magno in persona, oltre ad aver ricevuto molti "encomi" antichi. Procedendo per ordine, la storia ci tramanda che il Phayllos atleta non vinse mai ad Olimpia, seppur tre volte vincitore ai giochi panellenici di Delfi, detti Pitici, dove nel tempio sacro di Apollo conseguì due vittorie nel pentathlon e una nella corsa dello stadio. Proprio durante le competizioni sportive nella Grecia madre, Phayllos e gli atleti crotoniati, presero quella decisione che li portò ad intraprendere una battaglia eroica al fianco dei fratelli greci d’Oriente, infatti la Grecia era impegnata nella seconda guerra contro i persiani di Serse, dopo i fatti tragici degli spartani guidati da Leonida alle Termopili, si configurava all’orizzonte quella battaglia navale, cruenta e vittoriosa passata alla storia col nome di Salamina, dove la Magna Grecia, per volontà di Siracusa non prese parte, tranne appunto per l'eccezione di Kroton, che aderì con una nave trireme, armata, finanziata e comandata da Phayllos, che si distinse, seppur una sola, per eroismo. Erodoto nel Libro VIII, 47, scrisse: «Fra le genti stanziate al di là di tale limite gli unici a mandare soccorsi alla Grecia in pericolo furono i Crotoniati, con una sola nave agli ordini di Faillo, tre volte vincitore ai giochi Pitici. I Crotoniati sono di stirpe achea».

 

phayllos cippoPhayllos ebbe grandi onori, gli fu eretta una statua a Delfi nel tempio di Apollo e nel 1889 fu scoperta una epigrafe incisa su marmo nelle adiacenze del Partenone, ad Atene, essa tradotta recitava: «Phayllos dedicò, tre volte vincitore nell'agone pitico e vincitore delle navi che l'Asia spedì (contro la Grecia)»; come anticipato la figura dell’eroe crotoniate e la fiera partecipazione di Kroton, fu consacrata da Alessandro Magno in persona, che nel primo di ottobre del 331 a.C. un secolo dopo Salamina, vittorioso contro la Persia di Dario III nella battaglia di Gaugamela, mandò dell'oro del bottino di guerra in dono a Crotone «in onore dell'unica polis greca d'occidente che non abbandonò i fratelli greci». Oggi l'unico elemento in città, che ricorda l'eroe, è un cippo in arenaria con una dedica di Phayllos a Zeus, reperto conservato per ora al museo archeologico di Capo Colonna (che il polo museale calabrese accredita al Museo Archeologico di Reggio Calabria) ed a parte il cippo che sarebbe cosa buona e giusta lasciarlo alla legittima proprietà crotonese, se dopo millenni è arrivato il maldestro tentativo di celebrare Milone con la riproduzione in Pvc in scala a grandezza reale, della statua di Pierre Puget conservata al Louvre, chissà quanto dobbiamo aspettare per una statua di Phayllos. Crotone ha bisogno di riscoprire e celebrare i suoi eroi.

Davide Pirillo

 

 

 

 

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