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Poesia: Bruno Tassone vince il "Buonocore" con "L'onda di bonaccia"

Posted On Lunedì, 29 Dicembre 2014 13:20 Scritto da

Al VI concorso di poesia "Michele Buonocore", organizzato dal Comune di Atrani, il poeta Buno Tassone ha conseguito il primo premio.

TassoneHa trionfato tra circa duecento elaborati la poesia del nostro conterraneo, Bruno Tasssone, ottenendo la seguente motivazione: «La poesia è pervasa da una ricchezza di emozioni, legate a una sapiente descrizione evocativa e a una coinvolgente espressività di sentimento». Se si mette in conto che la graduatoria non prevedeva altre classificazioni (oltre ad una menzione speciale), il componimento di Tassone si è dunque palesato come unico e rispondente ai parametri della giuria. Davanti ad un pubblico qualificato ed attento, la manifestazione di premiazione è avvenuta nella bella cornice della chiesa di S. Salvatore de' Birecto, luogo in cui veniva incorato il Doge di Amalfi. E' stato l'artista Enzo del Pizzo a dare voce ai versi del nostro concittadino, facendo apprezzare la musicalità del verso e l'emozione che suscita. Tassone è conosciuto come poeta dialettale, scrittore e giornalista, oltre che amico del simpaticissimo e pettegolo "Cìccio" col quale dialoga per raccontar la vita e la politica locale. Vincendo il Buonocore, Tassone ha però dismotrato di non essere da meno con le poesia in lingua italiana. Lo scrittore crotonese ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti e ben otto volte il primo premio. Ecco il testo della sua poesia trionfante al Buonocore:

 

L'0nda di bonaccia.

La luna sta ormai per avanzare

nel rosso del cielo che l'ammira

il sole è già pronto a tramontare

oramai la giornata a sera vira.

Poi un battito di ciglia ed è già notte.

All'orizzonte barche con lampare

son pronte a seguitar le greche rotte

e con le calde acque sciabordare.

Mentre il salso respir della risacca

avvolge ed inebria corpo e mente

un vecchio amor nel pensiero attracca

e non vedo e non sento più la gente.

Dei ricordi, sulla battigia, lascio orme

colme di baci di sospiri e tenerezze,

ma l'onda di bonaccia che non dorme

dalla sabbia le cancella con carezze.