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Sabato, 04 Dicembre 2021

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Pubblico numeroso per l'orchestra ''O. Stillo'' in concerto con Rodolfo Rubino

Posted On Lunedì, 08 Novembre 2021 15:40 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Sarà stata la lunga assenza dell’orchestra “Orfeo Stillo” da Crotone, o la voglia di riprendere una vita normale, ma non avevamo mai vista la Chiesa dell’Immacolata così gremita durante un concerto.

Stiamo parlando del secondo appuntamento, domenica 7 novembre, a Crotone della programmazione “l’Hera della Magna Grecia” IV Edizione promossa e gestita dalla Società Beethoven. Appuntamenti ai quali sembra che nessuno voglia mancare, e la Società Beethoven sta dimostrando ancora una volta, la grande capacità di offrire concerti artistici di grande ed indiscusso spessore culturale. Di scena, come dicevamo l’Orchestra “Orfeo Stillo” con la partecipazione straordinaria del pianista Rodolfo Rubino.

Nella presentazione dell’evento la conduttrice Manuela Tassone ci ha ricordato che il pianista Rubino diversi anni or sono lo avevamo applaudito allora giovanissimo nel Teatro Apollo come un vero prodigio della tastiera. E non ci eravamo sbagliati visto che ci ha regalato uno splendido concerto e una serata indimenticabile. Ad aprire la prima parte l’Orchestra “O.Stillo” con una esecuzione superba della “Piccola Serenata Notturna” di W. A. Mozart.

Suono caldo, pastoso e grande coesione d’insieme, dove dal Primo Violino Il M° Arnaboldi all’ultimo della fila hanno veramente dato il meglio di loro stessi magistralmente diretti dal M° Fernando Romano. Nella seconda parte uno dei più bei concerti di Mozart, particolarmente amato da Beethoven, il famosissimo e drammatico “KV 466 in Re min.”

Un’opera molto impegnativa per l’orchestra e per il solista, condotta con una fluidità che dava la sensazione che fosse la cosa più normale, anche se l’impegno e l’attenzione continua e costante era assolutamente necessaria. Tecnica da grande virtuoso, capacità interpretativa unica, un’esperienza appagante che faceva capire  il senso gioioso drammatico allo stesso tempo audace seppure ”improvvisativo” di una delle più belle opere Mozartiane.