Martedì, 26 Gennaio 2021

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

«L’epidemia da coronavirus ha in pochi giorni stravolto la vita di persone, famiglie, imprese e l’agenda politica del Governo e delle Regioni, sia quelle più gravemente colpite, che quelle più lontane dai focolai del Nord Italia». Così il presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò.

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A un mese dall’insediamento del nuovo direttivo di Confindustria Crotone, il presidente Mario Spanò si sofferma su obiettivi, criticità, opportunità.

«Abbiamo ritenuto doveroso – scrive in una nota – avviare il nostro mandato incontrando il viceprefetto di Crotone e i vertici delle Forze dell’ordine. Svolgono quotidianamente un lavoro fondamentale per il controllo del territorio e per la difesa della legalità. La nostra attenzione è rivolta soprattutto al controllo nell’area industriale di Crotone, che versa in un degrado insostenibile, aggravato dall’allarmante situazione debitoria del Corap. Siamo molto preoccupati e ci auguriamo che l’Amministrazione regionale sappia fare in questo scorcio di legislatura scelte coraggiose che innanzitutto garantiscano la continuità dei servizi e che disegnino un sistema di gestione territoriale realmente efficiente».

Per le imprese associate, Confindustria Crotone è al lavoro sui temi di quotidiano impegno e sulle iniziative per la formazione, la crescita e l’innovazione.

«Dalle criticità – commenta Spanò – della sanità privata a quelle dei trasporti, dal coinvolgimento delle imprese nei lavori di bonifica, alle opportunità per la formazione delle risorse umane aziendali, alla innovazione, sempre in sinergia con Unindustria Calabria. Ci muoviamo su due dimensioni temporali: il presente con i suoi problemi ed il futuro con le sue sfide. Ci stiamo organizzando per portare le nostre imprese a Connext 2020, l’incontro nazionale di partenariato industriale di Confindustria, organizzato per rafforzare il sistema delle imprese in una logica di integrazione orizzontale e verticale, di scambio con il mondo delle start up e di crescita delle filiere produttive».

Secondo Confindustria Crotone Antica Kroton e Contratto istituzionale di sviluppo, il porto e l’aeroporto sono le grandi sfide da affrontare per lo sviluppo per il territorio.

«Antica Kroton ed il Contratto istituzionale di sviluppo sono – sottolinea il presidente di Confindustria Crotone – due opportunità strettamente connesse tra di loro ed integrate con lo sviluppo di porto e aeroporto. Serve fare quindi un ragionamento corale e di lungo respiro, confrontandosi con modelli ed esperienze già realizzati. E’ necessario pensare già adesso come e chi dovrà gestire la fruizione e la sostenibilità futura del patrimonio che sarà valorizzato con il progetto Antica Kroton e con la rifunzionalizzazione del porto, dobbiamo già da ora pensare a quali professionalità saranno necessarie, formarle adeguatamente in collaborazione con Università, Scuole ed Enti, intercettando e confrontandosi con esperienze di successo fuori dal nostro territorio, e renderle disponibili sul mercato nei tempi giusti per moltiplicare l’impatto economico dell’investimento realizzato, dobbiamo mantenere alta l’attenzione sullo scalo aeroportuale perché è uno snodo fondamentale per completare il disegno di sviluppo della città».

Le recenti vicende giudiziarie che hanno interessato l’Amministrazione comunale di Crotone sollecitano un’attenta riflessione.

«Esprimiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura – premette spanò – e confidiamo che le parti interessate forniscano ogni chiarimento agli organi competenti. Allo stesso tempo non sfugge a nessuno la necessità di proseguire l’impegnativo lavoro di organizzazione ed attuazione di quelle progettualità, come Antica Kroton e Contratto istituzionale di sviluppo, che possono significativamente incidere sul futuro economico e sociale della nostra città e su cui ritardi o rinvii non sono auspicabili. In questa delicata fase, siamo certi che tutte le forze politiche del territorio agiranno con senso di responsabilità e spirito di servizio, consapevoli della complessità della sfida da affrontare ma anche della necessità di non perdere l’occasione di cambiare il futuro non solo di Crotone ma dell’intero territorio e di generare sviluppo economico e progresso sociale», conclude Mario Spanò.

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Mario Spanò è stato eletto nuovo presidente di Confindustria Crotone nel corso dell’Assemblea dei soci riunitasi lo scorso martedì presso il Lido degli scogli di Crotone. Presidente del Cda di Cai Service Spa, azienda del Gruppo Spanò da oltre trent'anni attivo nel settore delle forniture industriali ed ospedaliere, Mario Spanò succede a Michele Lucente che in apertura dei lavori ha ricordato il lavoro svolto durante il suo mandato, concluso stamattina con la firma dell'Addendum al Protocollo di legalità per la bonifica del Sin di Crotone.

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mario spanò confindustria«Il consiglio direttivo territoriale – informa una nota – ha designato all’unanimità l’imprenditore Mario Spanò quale candidato alla presidenza di Confindustria Crotone per il periodo 2019/2023. L’indicazione del presidente del cda di “Cai Service Spa”, azienda del Gruppo Spanò da oltre trent’anni attivo nel settore delle forniture industriali e ospedaliere, è emersa dalle audizioni dei soci che si sono svolte nel mese di luglio. La Commissione di designazione, composta dai past president Vincenzo Saggese, Antonella Stasi ed Emilio Bernardo Romano, ha incontrato e ascoltato i soci di Confindustria per raccogliere indicazioni sul futuro presidente, sugli obiettivi e le priorità per la crescita e lo sviluppo del territorio, sul ruolo di rappresentanza e lobby dell’associazione.
Mario Spanò, che succede a Michele Lucente, ha ricoperto l’incarico di Presidente della Piccola industria di Confindustria Crotone ed è stato componente del comitato direttivo regionale della Piccola industria. Il consiglio direttivo ha espresso un sentito ringraziamento al presidente uscente, Michele Lucente, per l’impegno e la dedizione con i quali ha guidato l’associazione durante il suo mandato. “Ringrazio la Commissione di designazione che ha svolto un lavoro di ascolto sensibile ed attento della base associativa ed ha dato indicazioni importanti per il lavoro futuro che dovrà svolgere il nuovo gruppo dirigente”, ha commentato Michele Lucente.
“Ringrazio i colleghi per avermi indicato come candidato alla guida di Confindustria Crotone. E’ una responsabilità molto forte che mi auguro di portare avanti con spirito di servizio, attraverso un attento lavoro di squadra, nell’interesse dei tanti colleghi che amano questo territorio e che qui continuano ad investire”, ha dichiarato Mario Spanò.
L’Assemblea dei soci di Confindustria Crotone sarà chiamata a votare il nuovo presidente nel mese di settembre. Il percorso di rinnovo degli organismi di Confindustria Crotone rientra nella procedura più generale di insediamento delle nuove cariche sociali di Unindustria Calabria che si completerà in autunno con la elezione del prossimo presidente regionale».

 

 

 

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alessandro cuomo«La misura è colma! Siamo stanchi di denunciare la situazione di abbandono in cui versa l’area industriale di Crotone. L’ennesimo furto nell’azienda del collega Alessandro Cuomo (foto) purtroppo conferma l’assenza del Corap, la lontananza della Regione e la generale incapacità di governare un’area abbandonata a sé stessa, tra discariche abusive, ricoveri per disperati e degrado». È quanto denuncia la Confindustria di Crotone attraverso il suo presidente, Michele Lucente, nel commentare la notizia del furto subito dall’azienda Arredo inox.
«L’Asp – scrive Lucente – a dicembre scorso, su nostra segnalazione, aveva riscontrato la situazione di pericoloso degrado e richiesto al Comune un immediato intervento per la rimozione dei rifiuti abbandonati. Voglio ricordare che in quell’area sono presenti aziende che producono, danno lavoro, sono affermate sui mercati internazionali e che il territorio sta costringendo a delocalizzare in aree del paese più accoglienti ed efficienti. Confindustria Crotone nel maggio 2018 si era fatta promotrice di un tavolo di lavoro per sollecitare gli enti interessati, Comune e Regione, a coordinare la programmazione e gli interventi per dare risposte, attraverso il Corap, alle tante incompiute dell’area industriale. Primo fra tutti il Pon Legalità 2014/2020 che assegna 15 milioni di euro alle aree industriali calabresi per implementare sistemi di videosorveglianza. Nonostante le sollecitazioni e gli incontri successivi, nessun significativo intervento è stato realizzato. Proprio nei giorni scorsi l’Associazione industriali aveva richiesto un incontro al neo direttore del Corap, senza ricevere alcun riscontro».
«La situazione è grave – incalza Lucente – per il territorio ed insostenibile per le aziende. Per creare lavoro e valore, le aziende devono operare in un contesto “normale”, accedere a servizi “normali” e contare su un’interlocuzione “normale” con gli enti competenti. Continueremo a farci sentire con Regione, Corap e Comune perché finalmente programmino, coordinino ed attuino interventi adeguati alle esigenze delle imprese, perché si assumano decisioni e si spendano le tante risorse assegnate, e perché comprendano che nel Crotonese le imprese devono essere tutelate per fermare l’impoverimento produttivo ed evitare il collasso economico, sociale e culturale di un territorio», conclude Lucente.

 

 

 

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maltempo unieuro«La notizia del mancato riconoscimento dello stato di emergenza per gli eventi atmosferici di novembre scorso ci stupisce e ci preoccupa». Così Michele Lucente, presidente di Confindustria Crotone, sulle determinazioni in merito al violento tornado che nel mese di novembre per due volte ha colpito il territorio crotonese, provocando danni per circa 15 milioni di euro.
«Nei giorni scorsi – informa Lucente –, appena venuti a conoscenza della decisione della Presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento Protezione civile ci siamo attivati con la Regione ed il Comune per individuare il percorso necessario a tutelare le aziende colpite dal tornado. Abbiamo anche sentito le parlamentari del territorio. Il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, ha scritto al Ministro Lezzi e contiamo di avere a breve una risposta».
«Nell’immediatezza dell’evento – riscorda Lucente – Confindustria aveva indirizzato una nota al presidente del Consiglio, al vicepremier Di Maio, al ministro Lezzi, alle parlamentari Corrado e Barbuto, a Regione e Comune di Crotone e Cutro per suggerire un ventaglio di interventi utili a dare ristoro alle aziende così duramente colpite. La Protezione civile ha effettuato il sopralluogo nel mese di febbraio, sicuramente dopo un lasso di tempo troppo grande per poter ancora riscontrare i segni della violenza del tornado».
«Le aziende – spiega Lucente – hanno dovuto lavorare da subito per la messa in sicurezza ed il ripristino dei capannoni, cosa peraltro fortemente apprezzata dal ministro Lezzi al tavolo della Prefettura nei giorni immediatamente successivi al tornado. La mancata estensione dello stato di emergenza, già riconosciuto alla Calabria per gli eventi atmosferici di ottobre e di inizio novembre, è molto grave poiché non consente alle aziende di accedere ad alcuna forma di supporto».
«Nelle nostre note – aggiunge Lucente – abbiamo più volte evidenziato la necessità di sostenere gli sforzi delle imprese attraverso una sospensione temporanea degli adempimenti fiscali e contributivi: siamo convinti che questa sia la strada più opportuna e stiamo lavorando perché su questo obiettivo tutti gli interlocutori istituzionali siano al fianco delle imprese», conclude Lucente.

 

 

 

 

 

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