Lunedì, 25 Gennaio 2021

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

oliverio pugliese lucente confindustriaA una settimana circa dalla tromba d'aria che ha colpito la citta' di Crotone e il Crotonese, dopo una serie di sopralluoghi effettuati personalmente sul campo per verificare i danni subiti da imprese e territorio, ieri sera il presidente della Regione, Mario Oliverio, e' tornato nella citta' di Pitagora per illustrare le azioni messe in campo fino ad oggi a favore di quel territorio e per ribadire, ancora una volta, la sua vicinanza e quella dell'intero governo regionale ad un'area che "per troppo tempo e' stata dimenticata e abbandonata a sé stessa". L'occasione per farlo e' stata fornita dall'Assemblea dei soci di Confindustria Crotone, un incontro gia' programmato da tempo, a cui hanno preso parte anche il sindaco della citta' Ugo Pugliese, il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca e il presidente degli industriali crotonesi Michele Lucente. L'incontro, che si e' aperto con un lungo e commosso applauso ad Antonella Stasi, vedova di Massimo Marrelli, l'imprenditore che ha perso la vita a causa di una frana insieme a tre operai, e' servito a fare il punto sulle iniziative e gli strumenti messi in campo in questi anni da parte dal governo regionale a favore di questa parte del territorio calabrese, un lungo elenco di scelte, provvedimenti e investimenti costituito da cantieri avviati e opere gia' in corso. "Le scelte che abbiamo assunto nella programmazione delle risorse - ha detto Oliverio - sono state quelle di spostare le risorse da una impostazione assistenziale, o prevalentemente assistenziale, agli investimenti per fare esprimere tutte le potenzialita' di questo territorio e per costruire un sistema produttivo imprenditoriale rispetto al quale, io credo, si vince o si perde la sfida con il futuro. Una scelta che ci ha dato ragione e di cui oggi cominciamo a vedere i primi frutti. Con questo non voglio dire che abbiamo risolto tutti i problemi, ma certamente abbiamo invertito un trend che per troppo tempo era stato caratterizzato solo da segnali negativi. La strada che abbiamo imboccato, dunque, e' quella giusta. Questi dati, naturalmente, ora devono essere sostenuti e consolidati da politiche nazionali coerenti con questa impostazione. Strumenti importanti come la Zes devono decollare al piu' presto, ma perche' cio' accada deve essere effettuata subito la nomina nel Comitato d'indirizzo del ministero delle Infrastrutture di cui ho parlato quindici giorni fa in un incontro con il ministro Toninelli. Una volta che parte il Comitato di indirizzo parte la Zes e tutto cio' che essa comporta in termini di investimenti nei quali rientrano anche Crotone e il suo aeroporto. Ci sono, poi, gli investimenti della legge 181, i contratti di sviluppo, il credito d'imposta, che finanziamo totalmente come Regione: abbiamo gia' investito 65 milioni destinati alle imprese. C'e' poi la problematica che riguarda le bonifiche, Antica Kroton, con risorse gia' sbloccate e per le quali abbiamo gia' definito le convenzioni. Abbiamo investito molto nell'ammodernamento delle infrastrutture: per la ferrovia jonica sono in corso i lavori per l'elettrificazione e l'ammodernamento; l'aeroporto e' stato messo nelle condizioni di poter volare, c'e' un collegamento con Bergamo, ma e' stato gia' annunciato da Ryanair un piano di voli a partire da aprile, ed e' in corso anche una ricerca di ulteriori compagnie". "Il 13 dicembre prossimo terremo - ha annunciato Oliverio - un workshop in Cittadella proprio su questa tematica, dove saranno coinvolte tutte le compagnie aeree. Destineremo ulteriori 10 milioni di euro per l'istituzione di nuove rotte. Dopo dieci anni abbiamo sbloccato il Megalotto della SS.106 Sibari-Roseto Capo Spulico per collegare la jonica con l'adriatica e con l'autostrada. E' in via di completamento la statale 534, la strada a quattro corsie che dall'uscita di Firmo arriva a Sibari e che, attraverso il megalotto, si collega al Corridoio Adriatico. Sono gia' disponibili le risorse necessarie per collegare Rossano a Crotone e perche' si colleghi subito almeno una delle aste delle SS.106 e si predisponga gia' la seconda. Quando ci e' pervenuta da 36 Comuni, capofila le Province di Catanzaro e Crotone, la proposta dell'ingegnere Antonio Bevilacqua di valutare l'ipotesi del nuovo tracciato che prevede la realizzazione di una nuova strada, parallela a quella costiera, con quattro corsie e spartitraffico centrale della lunghezza di circa 36 chilometri e con un percorso di modifica che prevede la realizzazione di una strada interna che va dallo svincolo di Simeri Crichi a Crotone, l'abbiamo subito accolta chiedendo ad Anas di predisporre subito uno studio di fattibilita' che ci indichera' il tracciato, i costi e la sostenibilita' dell'investimento e che presenteremo con Anas a gennaio. Abbiamo programmato investimenti importanti (circa 12 milioni di euro) per mettere in sicurezza, realizzare e qualificare i servizi del porto di Crotone; abbiamo concertato 17 milioni di euro con il Comune di Crotone per Agenda Urbana. E potrei continuare a lungo con l'elenco delle azioni messe in campo. Dispiegare pienamente queste risorse nella realizzazione degli obiettivi significa creare le condizioni per far decollare questo territorio". "Ora - ha concluso Oliverio - spetta ad ognuno di noi produrre uno sforzo unitario per fare in modo che gli investimenti si realizzino anche nel campo della valorizzazione turistica e culturale del territorio. Importante e' non mollare e credere che anche qui in Calabria, a Crotone, e' possibile costruire un processo di sviluppo virtuoso. A declamare obiettivi ci siamo tutti, il problema e' costruire i processi. E questo e' il compito che spetta ad ognuno di noi, nessuno escluso".

 

 

 

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pugliese sculco lucente barbuto confindustriaDisservizi e disagi dell’area industriale di Crotone: è stato questo il tema oggetto di un approfondito confronto promosso da Confindustria Crotone tra le aziende presenti nell’area industriale di Crotone, il sindaco della città, Ugo Pugliese, l’assessore comunale alle Attività produttive, Sabrina Gentile, l’architetto Danilo Arcuri in rappresentanza dell’assessore all’Ambiente, Antonella Rizzo, la consigliera regionale Flora Sculco e la parlamentare Elisabetta Barbuto. «Le aziende presenti nell’area – ha sottolineato il presidente di Confindustria Crotone Michele Lucente – oggi di competenza del Corap, Consorzio regionale per le attività produttive, lamentano da molto tempo disagi gravi che vanno dalla carenza idrica alla presenza di discariche a cielo aperto, dalla poca sicurezza alla assenza di un sistema di videosorveglianza alla inefficienza del sistema di illuminazione. Si tratta di servizi di base su cui nei mesi scorsi abbiamo più volte interloquito in maniera propositiva con il Commissario Corap. Le risposte però tardano ad arrivare ed i disagi crescono. E’ urgente pianificare interventi concreti e risolvere i problemi». Dal 2016, il Corap è definitivamente subentrato ai Consorzi industriali delle cinque province calabresi ed è attualmente gestito da un Commissario nominato dal Presidente della Regione. Dal confronto è emersa la volontà di tutti i presenti di richiedere un incontro al presidente della Regione per rappresentare i disagi sofferti dalle imprese, ma soprattutto per definire un percorso risolutivo che veda tutti gli interlocutori impegnati, ciascuno per le proprie competenze, a garantire i servizi essenziali. «Le imprese – ha concluso Lucente – pagano i tributi dovuti e pretendono che i servizi siano erogati con diligenza, efficacia ed in maniera continuativa. Diversamente si mettono a rischio le produzioni, la sicurezza e finanche il decoro. Alcune aziende stanno seriamente pensando di delocalizzare: è un rischio che non possiamo permetterci. L’ex Consorzio industriale di Crotone, grazie anche ai servizi erogati a Syndial per la bonifica del Sin, prima dell’accorpamento chiudeva i bilanci in attivo: è un patrimonio che non va disperso ma valorizzato a beneficio dell’area di Crotone».

 

 

 

 

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incontro antica kroton sindacati confindustria«Si è tenuto questa sera – informa una nota – presso la Casa comunale un incontro convocato dal sindaco Ugo Pugliese con le organizzazioni sindacali e Confindustria sul tema dell'Antica Kroton. Presenti Raffaele Falbo per la Cgil, Francesco Mingrone per la Cisl, il presidente Michele Lucente e il direttore Daniela Ruperti per Confindustria, l'assessore all'Urbanistica Salvatore De Luca e il dirigente del settore Lavori pubblici Giuseppe Germinara. Ha partecipato anche la consigliera regionale Flora Sculco. L'incontro è stato voluto dal sindaco Pugliese a seguito della sottoscrizione dell'accordo con Regione e Ministero sulla Antica Kroton avvenuta la scorsa settimana per illustrare i contenuti dell'accordo e condividere un itinerario concertativo necessario per intraprendere questa nuova fase che si apre con l'avvio dell'intervento che per gli strumenti, le opportunità e le risorse a disposizione può essere considerata una occasione storica per la crescita e lo sviluppo della città di Crotone e dell'intero sistema territoriale. Il sindaco Pugliese in apertura della riunione ha ripercorso le tappe che hanno consentito di raggiungere l'importante traguardo caratterizzato da una lunga fase improduttiva e da una accelerazione che l'attuale amministrazione ha dato grazie alla sinergia che si è stabilita con la Regione Calabria e con il presidente Mario Oliverio, il quale ha dato forte e decisivo impulso per l'esito positivo del progetto. Nel corso della riunione sono state illustrate le cinque linee di intervento previste dal progetto e contenute in allegato all'accordo. Accordo che segue una logica di dinamicità e di continuo monitoraggio del processo realizzativo, prevedendo la costituzione di una governance attravers un "tavolo direttivo" che avrà la facoltà di valutare in corso d'opera eventuali azioni migliorative, rimodulazioni dello stesso progetto, riprogrammazione degli interventi. Il sindaco Pugliese ha chiesto la massima concertazione, partecipazione ed impegno di tutti per consentire che questa grande opportunità possa generare lo sviluppo economico e sociale tanto atteso. Grande attenzione sarà riservata al mondo del lavoro, dell'impresa e delle professioni del territorio che saranno protagonisti attivi del percorso attuativo del progetto che, comunque, dovrà promuovere un innovativo processo di crescita e di sviluppo culturale, ambientale, economico e sociale della città di Crotone. Già da questa prima fase sono arrivati importanti contributi al percorso che vedrà ulteriori momenti di condivisione inclusiva di tutte le rappresentanze istituzionali e degli attori protagonisti dello sviluppo locale con l'unico obiettivo di non disperdere la fondamentale occasione storica che la città attende da tempo».

 

 

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confindustria lucente«La stipula dell'accordo sul progetto Antica Kroton è un risultato molto importante a cui l'amministrazione del Comune di Crotone, la Regione Calabria, il sottosegretario al turismo e beni culturali ed il Segretariato regionale per il Mibact hanno lavorato congiuntamente, mantenendo fermo l'obiettivo di portare a compimento questa prima fase. Ora è tempo di affrontare il secondo step, dedicando impegno, tempo e competenze alla progettazione degli interventi, alle gare ed alla apertura dei cantieri». Così il presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, ha commentato la notizia del primo via libera al progetto Antica Kroton. «Le imprese del nostro territorio – avverte Lucente – sono pronte a fare la loro parte, mettendo in campo risorse e competenze. L'obiettivo comune deve essere la realizzazione di un progetto, complesso e articolato, che può cambiare la prospettiva economica di questa città. La scelta dell'amministrazione Pugliese di dialogare e di coinvolgere il partenariato sociale nelle questioni più urgenti per lo sviluppo del territorio si sta rivelando vincente, costruttiva ed efficace. Per Confindustria Crotone – sottolinea Lucente – nella vicenda dell'Antica Kroton, così come sulla bonifica del Sin e la questione aeroporto, l'apertura di un confronto costruttivo e continuo tra l'Amministrazione comunale e le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali conferma che è indispensabile fare squadra, nel rispetto dei ruoli, aprendosi al contributo che ciascuno, per le competenze di cui è portatore, può dare. Nessuno sciocco e inutile protagonismo, ma solo la ferma determinazione a conseguire risultati per un territorio, per la sua comunità e per le imprese che qui continuano ad investire. Sul tema della bonifica – prosegue Lucente –, l'incontro del 6 aprile prossimo convocato dal prefetto segna un altro passaggio importante, dopo la firma del Protocollo di legalità, da cui, con il contributo di tutti gli interlocutori, potrà scaturire la definizione di un accordo che consenta il coinvolgimento delle imprese locali nei lavori di bonifica. Sul progetto dell'Antica Kroton, con la delibera del 20 marzo 2015 il presidente Oliverio ha dato seguito all'impegno a mantenere le risorse assegnate, accogliendo le sollecitazioni che Confindustria Crotone, Cgil, Cisl, Uil e l'onorevole Sculco avevano indirizzato all'Amministrazione regionale. Così come è stata efficace la interlocuzione nel tempo con il Mibact, nella persona del sottosegretario Bianchi, con l'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo, con il vicesindaco Antonella Cosentino ed il consigliere Flora Sculco, a cui Confindustria Crotone ha indirizzato le proprie sollecitazioni, evidenziando sempre la necessità di progettare e procedere alla fase esecutiva. Crediamo che, nonostante il permanere di diverse criticità, il territorio in questo momento debba giocare con intelligenza le carte dello sviluppo che ha a disposizione. Le risorse finanziarie ci sono: servono progettualità, impegno, competenze, una programmazione efficace ed è necessario abbandonare la sindrome "degli ultimi della classe" e dialogare serenamente, senza polemiche ed inutili ostilità, con tutti gli interlocutori istituzionali e privati. Le imprese di Confindustria Crotone in questo processo sapranno fare la loro parte», così conclude Lucente.

 

 

 

 

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dda catanzaro gratteriConfindustria Crotone, in una nota, esprime "soddisfazione e gratitudine per l'impegno di tutta la magistratura e delle forze dell'ordine per le importanti operazioni investigative portate avanti nei mesi scorsi sul territorio crotonese e che hanno consentito di bloccare attivita' illecite e di criminalita' organizzata". "L'operazione Stige coordinata dal pool investigativo diretto dal procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri - afferma Michele Lucente, presidente di Confindustria Crotone - e' l'ulteriore dimostrazione della grande attenzione dedicata dalla magistratura e dalle forze dell'ordine alla nostra provincia. E' necessario ripristinare un clima di legalita' per consentire realmente a questo territorio di decollare dal punto di vista economico, sociale e culturale. La magistratura e le forze dell'ordine stanno svolgendo un lavoro fondamentale per riconsegnare la provincia di Crotone ai tanti cittadini ed imprenditori onesti. Anche la societa' civile e gli imprenditori debbono sentirsi impegnati su questo fronte".

 

La segreteria provinciale Crotone di Sinistra Italiana interviene «sui fatti di recente cronaca giudiziaria, esprimendo forte preoccupazione per la situazione democratica del nostro territorio. Le indagini svolte dalla Dda di Catanzaro - è scritto nel comunicato - hanno evidenziato una forte commistione tra la vita delle pubbliche amministrazioni e la criminalità organizzata, quest’ultima centro di interessi reale della politica locale, in grado di veicolare risorse economiche e consensi.
Non vogliamo entrare nel merito dell’attività della magistratura ed ogni responsabilità penale sarà vagliata dagli organi competenti, fermo restando la presunzione costituzionale di non colpevolezza, che impone un atteggiamento responsabile e garantista. Non possiamo però ignorare le responsabilità politiche di un intero sistema di interessi che coinvolge la vita pubblica delle istituzioni e delegittima l’azione amministrativa e di governo di questo nostro territorio. Un cancro politico diffuso attanaglia la democrazia, la rappresentanza e la libertà di scelta e dei cittadini, un paradosso democratico non ulteriormente accettabile. Occorre un moto di dignità da parte delle forze politiche sane di questo Paese, teso a ripristinare i principi democratici e l’onorabilità delle istituzioni. Chiediamo un gesto di responsabilità a chi governa questo territorio che ha permesso che la violenza e la sopraffazione della criminalità organizzata entrassero di diritto nelle istituzioni, un passo indietro, un mea culpa responsabile quanto ormai imprescindibile per ricostruire le sorti di una provincia che ha bisogno di aria nuova e pulita, priva di compromessi mafiosi».

 

«In Calabria è quanto mai urgente costruire un’alleanza sociale per la legalità e il lavoro». È il comunicato stampa di Avviso pubblico, Libera e Cgil nel merito dell’operazione antindrangheta “Stige” che ha portato al fermo di 170 persone. «L’operazione “Stige” – si legge nella nota – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, condotta egregiamente dai carabinieri del Ros di Crotone e del Comando provinciale di Crotone, che ha visto 169 ordinanze di custodie cautelari, tra cui alcuni amministratori provinciali, sindaci, imprenditori, svela segnali inquietanti circa la pervasività della ‘ndrangheta. Questa operazione, unitamente al processo “gotha” in corso a Reggio Calabria, mostra in modo evidente come da diversi decenni ormai, la ‘ndrangheta sia un fenomeno criminale in continua e rapida evoluzione, ramificato e transnazionale, pur mantenendo la sua matrice operativa in Calabria. L’ultima inchiesta della Commissione parlamentare antimafia, ha confermato, tra l’altro, un dato che emerge in quasi tutte le inchieste di questi ultimi anni: il connubio tra ‘ndrangheta ed ambienti politici e massonici deviati, nonché l’uso di sistemi imprenditoriali che operano in tutti i settori della vita economica e sociale. Dal sistema dell’accoglienza dei migranti, ai rifiuti tossici, al controllo degli appalti, alla distribuzione del pane, dalla grande distribuzione ai locali commerciali, alla manutenzione del territorio, alle filiere del legno e dei boschi, l’operazione svela come in Calabria, ma anche in altre località del Paese, in Germania, il cartello criminale controllasse parte del sistema economico, produttivo e sociale, con una gestione manageriale e come alla testa di questi sistemi ed imprese, vi siano professionisti, laureati, di provenienza ‘ndranghetista. Una nuova ‘ndrangheta con la laurea in tasca, protetta da un sistema di collusione, che vede coinvolti dirigenti, colletti bianchi, politici, ma anche diversi cittadini e imprenditori, che per paura, per comodità o per scelta, preferiscono anziché denunciare, tutelarsi in un’ingiustificabile clima omertoso. Di fronte a questo scenario occorre agire da subito per attivare quanto dispone il nuovo codice antimafia, sottraendo ai mafiosi le ricchezze illecitamente accumulate e restituendole alle collettività, nonché operando per spezzare i legami esistenti tra ‘ndrangheta e pezzi di politica, di pubblica amministrazione, del mondo delle libere professioni e dell’imprenditoria.
In Calabria è quanto mai urgente e necessario costruire un’alleanza sociale per la legalità e il lavoro, che richiami al compimento responsabile della propria parte istituzioni, enti, partiti, associazioni, scuole, imprese, liberi professionisti, operatori del mondo bancario e finanziario, sindacati, cittadini. Un’azione sempre che sia sempre più corale e decisa, che sappia incidere e stimolare le coscienze dei singoli e della collettività alla denuncia, al consumo critico, soprattutto nel settore alimentare sempre più attenzionato dalle realtà criminali. Infine, ribadiamo che il sostegno e la solidarietà alla magistratura ed alle forze dell’ordine, vanno offerti non solo con la crescita del consenso e della fiducia popolare verso tali Istituzioni, ma anche con uomini e mezzi che spesso mancano in diversi delicati ambiti territoriali».

 

«L’operazione “Stige”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che ha portato all’arresto di 169 persone, presunti affiliati e favoreggiatori della ‘ndrangheta in Italia e Germania, ha svelato in modo inequivocabile una realtà in cui la ndrangheta non solo ha il controllo totale dell’economia di un intero territorio ma ha stretto un rapporto solidissimo con le pubbliche amministrazioni, in alcuni casi addirittura parte integrante del sodalizio criminale». È il commento del comitato “Verità, democrazia, partecipazione” che invita all’appuntamento organizzato martedì 16 gennaio alle ore 11 in piazza della Resistenza a Crotone per dire no alla ‘ndrangheta. «Siamo di fatto sconcertati – scrivono quelli del comitato – dagli esiti dell’indagine condotta dal procuratore Gratteri che svelando le dinamiche mafiose di controllo del territorio ci mette di fronte ad una realtà che non pensavamo fosse marcia fino a questo punto. L’azione della Procura distrettuale antimafia, da sola, non è sufficiente a sconfiggere un sistema che ha azzerato e distrutto qualunque dimensione democratica e la credibilità delle istituzioni. Da tanti anni sosteniamo che il connubio tra ndrangheta, massoneria, politica ed economia deviate ha eroso in modo pesante qualsiasi spiraglio di democrazia e legalità di questa nostra terra eppure mai nessuna seria e duratura azione di contrasto è stata messa in campo dalle competenti istituzioni dello Stato, tanto da ingenerare nella parte sana della nostra comunità un forte senso di frustrazione, impotenza ed isolamento. Sono diversi gli interrogativi che scaturiscono da questa e dalle ultime vicende giudiziarie che hanno interessato questa provincia. Ci chiediamo, infatti, come mai le importanti inchieste di questi ultimi mesi sono state portate a termine solamente dopo l’arrivo del procuratore Gratteri? Ci chiediamo, in un territorio dove l’economia e le istituzioni sono evidentemente sottoposte ad un pesante controllo mafioso, come mai sino ad oggi non è stato possibile portare a termine indagini ed operazioni di simile rilevanza? Ci chiediamo anche, apprendendo le notizie emerse in questi primi giorni successivi all’operazione “Stige”, con sgomento, come sia stato possibile che il procuratore della Repubblica di Crotone abbia affermato in una intervista alla stampa che “Crotone è una bella città, sostanzialmente tranquilla e senza grande degrado. Più che di presenza di criminalità organizzata, parlerei di delinquenza spicciola, illegalità diffusa, entrambe dettate più che altro dalla mancanza di lavoro e dall’ignoranza”. Ci chiediamo cosa hanno fatto sino ad oggi le altre forze dell’ordine deputate al contrasto alla ndrangheta nel nostro territorio? Ci chiediamo come sia possibile che dopo la prima devastante indagine che ha scoperto le mani della ndrangheta sul Cara di Isola di Capo Rizzuto ed il successivo scioglimento del Comune di Isola di Capo Rizzuto le istituzioni locali e la politica poco o nulla abbiano fatto per comprendere pienamente cosa stava accadendo e proporre soluzioni ed iniziative per liberarci dal giogo della ndrangheta? Pensiamo che sia necessaria una presa di coscienza ed una mobilitazione duratura dei cittadini della provincia di Crotone per riappropriarci del governo delle amministrazioni pubbliche e delle nostre comunità e chiediamo al sindaco ed agli amministratori del Comune di Crotone così come ai sindaci ed agli amministratori degli altri Comuni della provincia crotonese: siete stati eletti con il voto ed il sostegno delle ‘ndrine e della criminalità organizzata? Avete subito e/o subite la pressione della ndrangheta per ottenere favori e denaro pubblico dagli enti da voi governati? Analoghe domande è doveroso porre al Presidente della Giunta regionale ed alla sua Giunta. Siamo ad un passaggio delicato della vita politica ed istituzionale della nostra regione e del nostro Paese. Tra pochet settimane saremo tutti chiamati ad eleggere il nuovo Parlamento della Repubblica che dovrà esprimere il prossimo Governo del nostro Paese. Con quale spirito affronteremo questa fase in Calabria laddove la dimensione democratica dei partiti politici è pressoché inesistente e la scelta delle candidature avviene secondo motivazioni quasi sempre sconosciute ai più in quanto legate a logiche clientelari e determinate spesso dal connubio tra ndrangheta, massoneria ed economia deviate? Noi riteniamo che la maggior parte delle organizzazioni politiche, nella nostra regione, non abbiano al proprio interno gli anticorpi necessari per assolvere alle funzioni che la nostra Costituzione gli affida e crediamo che solo un controllo popolare ed autenticamente democratico possa costituire il pilastro sul quale avviare una vera lotta sociale alla ndrangheta, alla massoneria deviata, all’economia criminale e alla corruzione politica che possa liberare la nostra provincia e la nostra regione da una “montagna di merda” quale è la ndrangheta che ha relegato al sottosviluppo ed all’arretratezza economica e culturale la Calabria. Affidiamo queste nostre riflessioni al massimo Organo dello Stato presente nella nostra realtà, il Prefetto, convinti di un suo impegno per sostenere la lotta di liberazione della società civile crotonese dall’oppressione mafiosa. Da giovedì pomeriggio alle 18.30 saremo in assemblea permanente presso il circolo Arci “Le centocittà” (via spiaggia delle forche, 21) per discutere sulle forme di mobilitazione da adottare fino al sit-in indetto per martedì 16 gennaio alle ore 11 in piazza della Resistenza a Crotone, per incontrare tutti quelli che vorranno condividere questa battaglia, per costruire l’antimafia sociale. Il momento è difficile per tutti e richiede uno slancio di generosità ed uno sforzo collettivo. La mafia, coletti bianchi e le istituzioni colluse sono il nostro cappio al collo. Per questo chiediamo alla Crotone sana e democratica di mobilitarsi, scendere in piazza, discutere, costruire insieme un nuovo argine democratico alla barbarie della ‘ndrangheta e di tutta la società collusa».

 

 

 

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lucente mazzuca confindustria«La gestione unitaria degli scali aeroportuali calabresi stenta a decollare». Così il presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, all'indomani dell'incontro avuto in Comune con il sindaco di Crotone. «Le recenti vicende – scrive Lucente – che hanno interessato l'aeroporto di Crotone, con la cancellazione dei voli programmati da parte della Flyservus, la compagnia commerciale privata selezionata dalla Sacal ed il Notam sulla mancanza di rifornimento per gli aeromobili, appaiono sintomatiche della carenza di un effettivo disegno strategico e tende a generare forti dubbi circa la capacità dell'attuale soggetto gestore di affrontare con efficacia il compito affidatogli». Nel comunicare che Confindustria Crotone aderirà alla manifestazione indetta per il 19 gennaio prossimo presso la Sacal a Lamezia Terme, il presidente Lucente ha proseguito affermando che «intendiamo mantenere in questa vicenda un atteggiamento costruttivo e propositivo ma non possiamo permettere che si giochi con le aspettative di sviluppo della fascia ionica calabrese. Serve chiarezza su strategie, obiettivi, mezzi e la disponibilità di un management in grado di conseguire risultati misurabili. Al presidente Oliverio che poche settimane fa a Crotone ha annunciato importanti investimenti nel nostro territorio, chiediamo di sostanziare il tutto con fatti concreti ed in tempi brevissimi». Interviene sulla questione anche il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca, ribadendo «l'attenzione e la preoccupazione con la quale gli industriali calabresi seguono le vicende relative all'integrazione ed allo sviluppo degli scali aeroportuali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. E' tempo di mettere in campo le risorse pregevolmente previste nel Patto per la Calabria anche per la parte destinata al sistema aeroportuale calabrese – ha detto Natale Mazzuca - con particolare riferimento agli interventi sulle tre aerostazioni ed alle risorse finalizzate alla promozione ed alla competitività. Per dare alla Calabria effettive chance di sviluppo, serve un sistema aeroportuale efficiente ed integrato. E' necessario che la politica faccia scelte che sappiano coniugare gestione efficiente e duratura con obiettivi tesi a restituire al sistema economico ed ai calabresi il diritto alla mobilità. Quello che chiediamo al presidente Oliverio - ha concluso il presidente di Unindustria Calabria - è di seguire direttamente gli iter in corso relativi al bando sulla campagna di advertising e l'avviso pubblico per la concessione di contributi alle compagnie aeree per l'attivazione di collegamenti dagli aeroporti calabresi».

 

 

 

 

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