Lunedì, 25 Gennaio 2021

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

confindustria marrelli hospital«Si sono incontrati questa mattina – informa una nota – in Confindustria Crotone, alla presenza delle sigle sindacali, il presidente Michele Lucente e i vertici del Marrelli hospital per un ampio confronto in merito alla mancata definizione da parte della struttura commissariale dell’iter relativo alla diagnostica ed alla radioterapia. Durante il dibattito è emersa le necessità di richiedere al sindaco di Crotone di convocare un incontro con i primi cittadini della provincia i cui fabbisogni di prestazioni sanitarie mesi fa erano stati trasferiti e recepiti dall’Asp di Crotone e trasmessi al dipartimento Sanità della Regione Calabria per essere poi istruiti positivamente. Nella giornata di oggi anche Confindustria Crotone con una sua nota ha sollecitato il commissario Scura a dare corso, nel rispetto delle regole vigenti, a quanto richiesto dall'Asp di Crotone sulla base delle richieste di prestazioni sanitarie che riflettono le esigenze del territorio. Come più volte sottolineato in passato da Lucente "rifuggendo da ogni spreco, la Sanità in Calabria può esprimere, da un punto di vista economico e scientifico, un settore di sviluppo molto interessante in cui già diversi operatori locali sono impegnati con ottimi risultati"».

 

 

 

 

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confindustria lucente«Sul sistema aeroportuale calabrese, ed in particolare sullo sviluppo futuro dell’aeroporto di Crotone, è necessaria una regia regionale in grado di far dialogare in maniera costruttiva i soggetti in campo». Così il presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, interviene nel dibattito sul futuro dello scalo aeroportuale pitagorico. «Come Unindustria Calabria - prosegue Lucente -, mesi fa, avevamo valutato positivamente un percorso per la creazione di un’unica società di gestione, segnalando però la necessità che tutti i territori partecipassero con pari dignità alla definizione di un percorso di valorizzazione degli scali aeroportuali calabresi. Non è sufficiente annunciare l’operatività di due voli per la prossima stagione estiva: serve una strategia reale che oggi non vediamo e che, per come riportato sulla stampa, non sembra emergere dal Piano industriale della Sacal». Per Confindustria Crotone, l’accessibilità dei luoghi è precondizione indispensabile non solo per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini ma anche per sostenere qualsiasi percorso di sviluppo, produttivo e turistico. Lo scalo pitagorico, come da tempo Confindustria sostiene, non è l’aeroporto della città di Crotone ma una infrastruttura indispensabile per il versante ionico calabrese. «Ci aspettiamo di poter incontrare nei prossimi giorni nella nostra città il presidente della Regione a cui abbiamo più volte chiesto, anche attraverso il tavolo di confronto attivato dal Comune di Crotone, di dare seguito agli impegni presi per lo sviluppo dello scalo crotonese all’interno di un sistema integrato degli aeroporti calabresi, con una visione di medio e lungo periodo senza la quale difficilmente si potrebbero programmare e consolidare interventi ed investimenti nel settore produttivo e turistico», così conclude Lucente.

 

 

 

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sabrina gentile«Amministrazione comunale e Confindustria – informa una nota – fanno sinergia sulle opportunità offerte dal decreto del ministero dello Sviluppo economico che prevede agevolazioni per le imprese ricadenti nelle cosiddette aree di crisi non complesse. E' di recente pubblicazione, infatti, il decreto direttoriale che consente la presentazione delle domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati nei territori delle aree di crisi industriali che potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89. La dotazione finanziaria prevista è di 124 milioni di euro a valere sulle risorse del fondo per la crescita sostenibile. Di questi 44 milioni di euro sono accantonati a favore degli accordi di programma. L'investimento minimo è di 1,5 milioni di euro e potrà essere realizzato nei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa individuate nel decreto direttoriale. Nella provincia in particolare con Crotone sono individuati i comuni di Casabona, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Pallagorio, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Santa Severina, Scandale, Strongoli e Verzino. La legge 181/89 finanzia programma di investimento produttivo o di tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l'organizzazione. Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualunque dimensione costituite sotto forma di società di capitali. Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate esclusivamente on line sulla piattaforma Invitalia. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 4 aprile 2017 e saranno esaminate sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello. Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell'investimento ammissibile con contributo a fondo perduto in conto impianti, alla spesa e finanziamento agevolato. L'assessorato alle Attività produttive e Confindustria annettendo grande importanza alla misura intendono coinvolgere il tessuto imprenditoriale del territorio e fare in modo che ci sia ampia partecipazione. "Non trascuriamo nessuna opportunità – dichiara l'assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile – che possa derivare da misure che vanno nella direzione della ripresa nel nostro territorio. Lavoriamo in questo senso in sinergia con le associazioni datoriali perché il percorso è comune. Auspichiamo una ampia partecipazione alla misura e siamo disponibili alla assistenza alle imprese che intendono accedere. L'inserimento della provincia di Crotone nelle aree di crisi non complesse è un fatto importante. Un ringraziamento in particolare va alla consigliera regionale Flora Sculco per l'impegno assunto che ha consentito di arrivare a questo importante risultato ed a Confindustria Crotone che ha da subito segnalato questa opportunità alla Amministrazione comunale" ha concluso l’assessore».

 

 

 

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«Si fa squadra per Crotone e il suo futuro». Così il sindaco Ugo Pugliese a ltermine dell'incontro che si è tenuto questa sera nella sala giunta e che ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e di Confidustria. All'incontro con il primo cittadino hanno partecipato tutti i componenti della giunta comunale, i segretari dei sindacati confederali Raffaele Falbo (Cgil), Pino De Tursi (Cisl) e Fabio Tomaino (Uil), il presidente di Confindustria Michele Lucente e Flora Sculco, consigliera regionale. «Si è partiti dalla considerazione – informa una nota – che la città di Crotone ha davanti a sé tante opportunità da cogliere che non può permettersi di perdere, e per fare questo non si possono ripetere gli errori del passato. Per coglierle è necessario fare squadra tra le istituzioni e le forze sociali e datoriali, fuori da schemi politici. Un processo condiviso per promuovere la fase di rilancio e ripresa del territorio. Ponendo al centro del dibattito e dell'azione Crotone, riprendendo il metodo, che ha già avuto riscontri positivi del "Patto per Crotone", nell'ambito del più generale "Patto di sviluppo della Calabria". Il tavolo permanente, che vede insieme istituzione e parti sindacali e datoriali, vuole rimettere in piedi questo modello di lavoro condividendo un percorso di cooperazione, di concertazione. Fare squadra sulle grandi problematiche che interessano la città di Crotone e l'intero sistema territoriale provinciale. Una squadra che, nel rispetto delle prerogative di ognuno, lavori insieme per la tutela degli interessi e delle prospettive della comunità cittadina. La lunga e partecipata discussione di questa sera ha evidenziato la volontà delle parti di voler essere protagonisti insieme di queste sfide. L'impegno assunto dall'amministrazione comunale è quella di tenere questo tavolo sempre attivo, fornendo informazioni continue sull'andamento dei diversi processi in modo da condividere insieme le strategie da applicare. Nasce così il tavolo permanente per lo sviluppo, una struttura strategica al servizio della città e del suo territorio».

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incontro bonifica sindacati commissario belliI sindacati hanno ribadito al commissario straordinario per l’ex sito industriale di Crotone che la loro posizione è quella della bonifica e non della messa in sicurezza permanente dell’area. Si è svolto nel primo poriggio di oggi un incontro interlocutorio nella struttura commissariale (insediatasi presso la sede della Provincia), tra la responsabile Elisabetta Belli, le organizzazioni sindacali territoriali di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria. Presenti Raffele Falbo, Francesco Gatto ed Elsa Bonazza per la Cgil, Pino De Tursi e Pasquale Scerra per la Cisl, Mimmo Tomaino per la Uil e Michele Lucente e Daniela Ruperti per Confindustria. L’incontro è durato un’oretta circa ed è servito, oltre che a fare conoscenza, anche a chiarire le rispettive posizioni e lo stato dell’arte della bonifica. «Un’occasione proficua – riferisce una nota del commissario Belli – di confronto per iniziare un percorso di condivisione. Tutte le organizzazioni hanno sottolineato la necessità di garantire la salute della popolazione e la tutela dell’ambiente, senza trascurare l’aspetto occupazionale. Il Commissario straordinario – prosegue la nota –, che ha ascoltato proposte e richieste, ha suggerito di individuare al più presto un obiettivo di utilizzo delle aree per assicurare la compatibilità con la progettazione della bonifica. La dottoressa Belli ha inoltre fornito aggiornamenti sui prossimi step, a cominciare dall’8 febbraio prossimo quando è previsto l’incontro tecnico-istituzionale sulle aree industriali di competenza Syndial. Si è poi convenuto – conclude la nota – sull’importanza di incontri periodici in un’ottica di piena collaborazione».

 

 

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gentile sculco pugliese lucente detursi confindustriaAttraverso lo strumento “Area di Crisi industriale non complessa” Crotone potrebbe attingere agli 80 milioni di euro che il governo Renzi ha destinato a livello nazionale per le aree che soffrono di crisi produttive con impatto significativo sullo sviluppo dei territori e dell’occupazione. A godere di tali benefici saranno le imprese del territorio che presenteranno progetti finalizzati alla riqualificazione urbana, produttività e occupazione. Il tutto avverrà in tempi ristretti. La somma disponibile per ogni impresa equivale al 75% della somma occorrente per realizzare l’intero progetto. Il 50% dovrà essere restituito a tasso agevolato, il 25% a fondo perduto. Dello strumento “Crotone area di crisi non protetta” ne ha parlato questa mattina il consigliere regionale di “Calabria in Rete”, Flora Sculco, presso la Confindustria di Crotone. Presenti con lei il sindaco Ugo Pugliese, l’assessore alle Attività produttive del Comune di Crotone Sabrina Gentile, il presidente di Confindustria Michele Lucente, i segretari provinciali della Cgil Raffaele Falbo e della Cisl Pino De Tursi. «Il tutto è avvenuto nella notte del 31 ottobre – ha esordito Flora Sculco – e riguarda il ministero dello Sviluppo economico che ha pubblicato un decreto in data 4 agosto 2016 e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre, che riconosceva alle Regioni le aree di Crisi industriali non complesse. Faccio un passo indietro - ha affermato la Sculco – per ricordare che anni addietro Crotone ha goduto, in seguito alla deindustrializzazione, del patto “Area industriale di crisi complessa” senza che la città nel tempo godesse dei benefici. Con questo nuovo decreto – ha spiegato la consigliera – si dà la possibilità alle Regioni di identificare nel proprio territorio quali potranno essere le aree di crisi non complesse attraverso una deliberazione della giunta e quindi dovranno comunicarlo al ministero competente. La Regione Calabria – ha stigmatizzato Sculco – fino a qualche settimana fa, di questo argomento, non aveva fatto alcun cenno nonostante il presidente di Confindustria Michele Lucente avesse sollecitato l’attuazione del decreto “area di crisi non complessa” a favore di Crotone. Stessa cosa avevano fatto anche le organizzazioni sindacali. Da ricordare – ha dichiarato Flora Sculco – che il ministero aveva dato trenta giorni di tempo alle Regioni per la dovuta richiesta di usufruire dello strumento. Il 27 ottobre – ha poi ricordato la consigliera regionale – si è svolto un consiglio regionale nel quale ho proposto un ordine del giorno, assunto dal presidente Oliverio, che candidava la città di Crotone ad area di crisi non complessa. In allegato alla mia proposta – ha reso noto la consigliera di Cir – era stato elaborato un documento che conteneva tutti i requisiti a sostegno della candidatura di Crotone quale area di crisi non complessa. In aula il presidente Oliverio – ha proseguito l’onorevole Sculco – ha dichiarato di deliberare per la proposta. Il 31 ottobre la giunta regionale si è riunita ed ha deliberato la candidatura di Crotone ad area di crisi industriale non complessa. Ora spetterà al ministero entro trenta giorni pubblicare l’elenco delle aree riconosciute di crisi non complessa. In data 3 novembre – ha affermato ancora la consigliera Flora Sculco – la Regione avrebbe dovuto trasferire il decreto al ministero, ma non abbiamo ricevuto notizie al riguardo. Personalmente continuerò ad interessarmi per sapere se tutto sarà fatto in tempo utile affinché e non si perda quest’altra occasione. Faremo in modo – ha ribadito Sculco – che anche questo strumento non faccia la stessa fine com’è avvenuto in passato per il Contratto d’area e la Sovvenzione globale che non hanno prodotto alcun beneficio per Crotone. Certo - ha concluso la consigliera regionale - una volta oltrepassata la scrematura regionale occorrerà che si faccia un lavoro di pressing a livello ministeriale per vincere la candidatura attraverso le conoscenze che personalmente, il sindaco Pugliese e chi ci è sta vicino siamo riusciti a maturare». L'onorevole Sculco in proposito ha affermato di non aver contattato al riguardo né la sottosegretaria Dorina Bianchi, né i deputati del Pd Nicodemo Oliverio e Nico Stumpo (i cui nomi ha detto, ironicamente, di non ricordare nemmeno). Stanno sostenendo il decreto “area di crisi industriale non complessa” dunque il sindaco Pugliese, l’assessore Gentile, il presidente di confindustria Lucente e i sindacalisti Falbo e De Tursi.

 

 

 

 

 

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