Lunedì, 25 Gennaio 2021

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

sindacati sindaco confindustriaSi è tenuta questa mattina nella sala giunta del Comune di Crotone un incontro sull'aeroporto al quale hanno partecipato il sindaco Ugo Pugliese, il presidente di Confindustria Michele Lucente ed i segretari provinciali di Cgil Raffaele Falbo, Cisl Pino De Tursi e Uil Mimmo Tomaino. Il sindaco ha esposto tutta la documentazione, gli interventi, la programmazione e la progettazione che in questi mesi hanno visto impegnato l'Amministrazione comunale per la salvaguardia e la difesa dell'aeroporto di Crotone che è considerata infrastruttura vitale per il territorio di Crotone e per l'intera fascia ionica. Le parti a sostegno di quanto già evidenziato dal sindaco negli scorsi giorni hanno convenuto di chiedere un immediato incontro con il presidente della Regione Mario Oliverio affinché sia data una chiara posizione della Regione stessa sul futuro dello scalo. Il tavolo ha inteso affermare di voler mettere in campo tutte le azioni possibili a salvaguardia dell'aeroporto tra cui l'incontro con il presidente Oliverio e non più derogabile. Intanto il sindaco Ugo Pugliese ha annunciato che oggi alle 12.30 sarà all'aeroporto di Crotone al presidio pacifico indetto per la difesa dello scalo. Prevista anche la presenza del sindaco di Rossano e di altri amministratori del territorio.

 

 

 

 

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I segretari generali di Cgil (Raffaele Falbo), Cisl (Pino De Tursi) e Uil (Mimmo Tomaino), unitamente al presidente Confindustria (Michele Lucente) intervengono dopo l’annuncio di Enac circa la chiusura dello scalo di Crotone a partire dal prossimo primo novembre. «Mai avremmo potuto immaginare – scrivono i quattro – che per un vizio di forma, Sagas potesse essere esclusa dal bando Enac per la gestione trentennale dell’aeroporto Pitagora. Un’occasione storica che, pur mantenendo criticità di non facili soluzioni, poneva, finalmente, la società di gestione nelle condizioni di costruire una programmazione sostenuta soprattutto dalla straordinaria performance di questo ultimo anno. Gli impegni assunti dalla Regione e dai Comuni, i sacrifici, le disponibilità e la professionalità del personale aeroportuale, rischiano di essere vanificati per un meccanismo, comunque perverso, contenuto nel bando emesso da Enac. Al quale, dobbiamo purtroppo riconoscerlo, non si è posta la necessaria attenzione e determinazione, nei tempi e nei modi in cui questo era ancora possibile. Non riteniamo, però, né utile né tantomeno necessario, dar vita a un processo di responsabilità che rischierebbe di vanificare quella visione unitaria, faticosamente costruita intorno alle potenzialità ed alle prospettive dello scalo crotonese. Perché il danno sarebbe irreparabile e gli effetti drammaticamente negativi che, comunque, non farebbero altro che accrescere lo stato di grave disagio infrastrutturale a cui storicamente il territorio è sottoposto. Ogni possibile azione di crescita e di sviluppo sarebbe fortemente condizionata da una insopportabile staticità che, in termini di mobilità, non trova riscontro in nessuna parte del Paese. E questa volta non ce la possiamo prendere né con gli altri, né col destino cinico e baro. Per tali ragioni, che ci auguriamo possano trovare immediato riscontro politico ed istituzionale, abbiamo chiesto un intervento da parte del presidente della Giunta con il quale, comunque, ci incontreremo nelle prossime ore. Mentre sarebbe davvero utile che le deputazioni regionali e soprattutto nazionali facessero sentire la propria voce ed assumessero posizioni di sostegno ad una soluzione ancora possibile».

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confindustria lucenteConfindustria Crotone ha rivolto al Comune ed agli interlocutori istituzionali locali l'invito "a seguire con attenzione la procedura di individuazione delle aree di crisi non complessa stabilita con decreto ministeriale, recentemente pubblicato". Il decreto, spiega una nota, prevede che entro il termine di 30 giorni ciascuna regione indichi l'elenco dei territori da eleggere ad aree di crisi non complessa, sulla base di specifici criteri e degli elenchi gia' stilati dal Ministero. "Per il territorio crotonese - ha dichiarato Michele Lucente, Presidente di Confindustria Crotone - e' senz'altro una opportunita' da cogliere, tanto piu' se coerente e collegata ad un piu' ampio programma di recupero produttivo che punti con decisione allo sviluppo del sistema portuale ed aeroportuale ed alla bonifica dell'ex area industriale". Il decreto sulle aree di crisi non complessa richiama l'applicazione di quanto previsto in un decreto ministeriale del 2015 in merito alle agevolazioni concedibili a piccole, medie e grandi imprese per investimenti produttivi e di tutela ambientale nei settori manifatturiero, produzione di energia, servizi alle imprese ed attivita' turistica. Per Confindustria Crotone "serve una forte interazione tra gli interlocutori istituzionali locali e le parti sociali per dare seguito concretamente ad ogni progettualita' che puo' concorrere allo sviluppo del territorio e delle sue imprese. Siamo convinti - conclude Lucente - che la stagione sia matura per far decollare progetti che possono incidere sugli scenari di sviluppo del territorio. Le Imprese chiedono questo".

 

 

 

 

 

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«L'avvenuta costituzione - scrive il presidente di Confindustria Crotone Michele Lucente - della new co per la gestione dello scalo aeroportuale S. Anna di Crotone da parte della Regione Calabria e dei Comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto è una buona notizia e consente di proseguire il percorso avviato. Auguriamo - scrive Lucente a nome di Confindustria - buon lavoro al presidente, Matteo Ambrosio, e al Consiglio di amministrazione. Siamo certi che il nuovo management porterà a compimento con sollecitudine gli ulteriori passaggi necessari a mettere in sicurezza l'aeroporto dello ionio calabrese. Per Confindustria Crotone - conclude Lucente - l'aeroporto S. Anna rimane una infrastruttura strategica sulla quale è necessario continuare a mantenere un impegno corale fino a quando non sarà garantita la messa a regime della infrastruttura e della sua gestione».

 

 

 

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confindustria marrelli hospital«Si è tenuto presso la sede di Confindustria Crotone - informa una nota -, un incontro tra i vertici del Marrelli Hospital, il consigliere regionale Flora Sculco, il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, il presidente e il direttore di Confindustria Crotone, Michele Lucente e Daniela Ruperti e i segretari provinciali di Cgil, Raffaele Falbo, Cisl, Pino De Tursi, e Uil, Fabio Tomaino per condividere la promozione e sottoscrizione con la Regione Calabria di un Accordo di programma finalizzato alla formazione del personale del Marrelli Hospital».

 

«La società - ricorda la nota-, che già a dicembre 2015 ha proceduto all'attivazione di 80 collaborazioni e di 42 assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, prevede a regime, nell'arco di tre anni, di effettuare assunzioni a tempo indeterminato di ulteriori 140 unità lavorative, che complessivamente, insieme alle collaborazioni con il personale medico consentiranno di raggiungere un organico pari a circa 250 unità. Numeri di non poco conto - commenta Confindustria -, soprattutto in una realtà come quella di Crotone da tempo ormai con indici occupazionali fra i più bassi d'Italia».

 

«In considerazione dunque - spiega il comunicato -, del notevole impatto economico ed occupazionale dell'investimento effettuato dal Gruppo Marrelli, in un settore di elevata importanza soprattutto in un territorio come quello crotonese, si è deciso di procedere alla firma di un verbale con il quale da oggi si aprirà ufficialmente un tavolo per definire con la Regione Calabria la sottoscrizione di un Accordo di programma sulla base delle risorse disponibili, per l'organizzazione e finanziamento di un percorso formativo per le maestranze del Marrelli Hospital. Il presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, al termine dell'incontro ha espresso l'auspicio che le intese sindacali sottoscritte per il Marrelli Hospital aprano la strada ad una più ampia riflessione su un accordo territoriale tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil a beneficio della crescita delle aziende del territorio».

 

 

 

 

 

 

 

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ferdinando mutoIgnoti, nella notte tra martedì e mercoledì appena trascorsi, hanno dato fuoco al portone d'ingresso dell'abitazione dell'ex consigliere provinciale di centrodestra e imprenditore Ferdinando Muto che risiede a Cutro. Non è la prima volta che Muto subisce un'intimidazione di questo tipo. Nel marzo 2014, infatti, fu incendiata l'abitazione estiva dell'imprenditore cutrese situata nel villaggio di Praialonga. Ferdinando Muto è oggi componente del consiglio direttivo territoriale di Confindustria Crotone e componente del direttivo della sezione regionale materiali da costruzione Legno e arredo di Unindustria Calabria.

 

«Esprimo solidarietà e vicinanza al collega Ferdinando Muto per l'atto intimidatorio subito e sono certo che con determinazione proseguirà l'impegno imprenditoriale, insieme ai suoi collaboratori» ha dichiarato Michele Lucente, presidente di Confindustria Crotone.  «Confindustria Crotone - prosegue la nota - non può che ribadire la necessità di mantenere alta l'attenzione per evitare che un'escalation di azioni intimidatorie metta a rischio le imprese sane del nostro territorio, con inevitabili conseguenze dal punto di vista occupazionale. Siamo fiduciosi nel lavoro che gli inquirenti e le Forze dell'Ordine continueranno a fare perché vengano arginati con fermezza questi atti criminosi contro le forze economiche sane ed operose del nostro territorio».

 

L'imprenditore Ferdinando Muto e suo figlio Giuseppe esprimono gratitudine a confindustria Crotone per la solidarietà evidenziata quest'oggi e ci tengono ad aggiungere che continueranno a fare impresa su questo territorio perché hanno «la ferma convinzione di poter contribuire a innescare un cambiamento possibile».

 

 

 

 

 

 

 

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