Martedì, 27 Ottobre 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

pino expoUna festa con molto movimento, ma anche con poche attrattive in proposito dei prodotti della terra quella che sta avvenendo a Milano per l'Expo. Si e' parlato per anni dell'evento Expo, si sono contati addirittura i giorni che mancavano per visitarlo. Ebbene, anche noi della Provincia Kr lo abbiamo visitato e l'impatto con la grande esposizione mondiale alimentare ha suscitato poco entusiasmo stando, anche, a quello che dicevano i tantissimi presenti. La nota negativa su tutte: i prodotti alimentari di ogni Paese poco visibili. Dopo lunghe code per accedere al padiglione da visitare, per sapere usi e costumi alimentari, occorre entrare nell'angolo ristorante e qui la sorpresa: prezzi salatissimi per una semplice portata. Prodotti che solitamente si trovano in ogni supermercato e centri commerciali rappresentano la novita' dell'Expo. L'Italia ospita da tanti anni cinesi, pakistani, polacchi e gente proveniente da ogni parte del mondo che portano con loro anche le tradizioni alimentari. Cio' che ci ha colpito dell'Expo, sono stati sopratutto i tantissimi giovani studenti arrivati da tutta la Lombardia, l'architettura dei cluster sparsi  nell'immensa distesa Rho-Pero. Una vera citta' del terzo millennio costruita senza cemento. Arrivarci e' facile, ma occorre seguire attentamente le indicazioni. Gli ingressi, tanti, sono regolati da giovani assunti per l'occasione che evidenziano molta gentilezza. Per il crotonese o calabrese che si aspettava un padiglione della Regione con i tradizionali prodotti alimentari, la delusione e' stata maggiore: esposte soltanto le cipolle di Tropea. Il padiglione del vino Italia espone tutti i vini, a volere leggere la provenienza ci vorrebbe qualche ora. Tra i tanti vini non era presente quello che si consumava gia' nell'antica Graecia e prodotto nel crotonese. In ogni caso e' pur sempre un evento mondiale in un Paese, Italia, che in questo periodo si diverte poco a causa delle tante negativita' del quotidiano. Come dicevamo prima, l'evento e' apprezzato per quello che ruota all'esterno dei padiglioni: sfilate, concerti, dibattiti. Sembra vivere in una citta' nel normale giorno di festa. Positivo anche per i mille giovani volontari che hanno accettato di rendersi utili all'Expo per esperienza personale. Il padiglione Italia il piu' visitato, per entrarci minimo novanta minuti di coda. All'interno filmati che evidenziano l'immensa cultura italiana. All'imbrunire la "citta' Expo si popola di soli adulti. Cosa ne sara' di questa immensa struttura a fine Expo e' noto a tutti, verra' smantellata. Lasciarla come un grosso outlet internazionale sarebbe una idea da non sottovalutare.

 

 

 

 

 

 

 

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carvelli antonio5Quindicimila sono stati gli iscritti che hanno preso parte alla XV maratona di Milano (15esima SwisseGas Milano Marathon). Un caldo torrido ha contraddistinto questa edizione, conclusasi nel primo pomeriggio dello scorso 12 aprile. Quasi cinquemila iscritti hanno preso parte alla lunghissima maratona di quarantadue chilometri, mentre i restanti partecipanti si sono sfidati in una staffetta composta da quasi tremila squadre, che ha reso la competizione molto più avvincente. La quindicesima edizione della maratona di Milano ha visto trionfare, su tutta la linea, il Kenya che ha dominato nelle varie competizioni previste dalla maratona. Kenneth Mungara ha vinto in 2 ore 08' e 44''. Il Kenya non deve essere orgoglioso solo di Kenneth, ma anche del secondo e terzo classificato alla competizione, ovvero Cyprian Kotut, che si è classificato secondo con un ritardo di un minuto circa rispetto a Mungara, e Philomen Bearu che si è invece dovuto accontentare del terzo posto, con un tempo pari a 2 ore e 9 minuti complessivi. Nel settore femminile invece a trionfare è stata la giovane ragazza Lucy Karimi in 2 ore e 27 minuti. All'evento era presente il podistica crotonese Antonio Carvelli tesserato "Gs Interforze Torino". Antonio è partito in prima fila (estato ripreso più volte dalle telecamere di Rai Sport che seguivano l'evento). «È stata una partenza brillante - commenta l'atleta - pur non avendo fatto una specifica preparazione, sono riuscito a tagliare il traguardo dei 42,195 chilometri. Mi sono lanciato nella gara, la prima parte è volata, i problemi si sono presentati con l'aumento della temperatura, ho avuto un pit-stop per problemi gastrointestinali, una disattenzione sulle basole mi ha fatto cadere intorno al 26 chilometro e, sul finire, a circa 300 metri dall'arrivo, i crampi hanno avuto la meglio e mi sono dovuto fermare fin quando dopo circa 3' interminabili minuti, sono passati e sono ripartito tagliando il traguardo solo per esperienza, in 3h04'49". Mi ritengo davvero molto soddisfatto - conclude Carvelli - è stata dura, ma mi sono portato un altra esperienza e un altra medaglia a casa». Gli altri appuntamenti podistici di Carvelli saranno a Lucca il 3 maggio prossimo, e poi a metà maggio, gli Europei di Atletica a Grosseto.

 

 

 

 

 

 

 

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Segantini2

La sobrietà delle cose umili, il rapporto primitivo tra l'uomo e la Natura, la luminosità dei paesaggi alpini sono motivi ricorrenti e fonte d'ispirazione per l'estro artistico e l'abilità espressiva di Giovanni Segantini, impareggiabile maestro della tecnica divisoria, in mostra presso il Palazzo Reale di Milano fino allo scorso 18 gennaio. Seguendo, passo dopo passo, i ritmi ancestrali della vita alpestre e succhiando il nettare della genuinità delle atmosfere rupestri, l'artista ne rappresenta in ogni sua opera la poesia con le sue sfumature romantiche e, a volte, malinconiche delle sue pennellate. Nei volti umili delle madri, dei laboriosi braccianti, contadini, mandriani, si leggono i duri solchi scavati dalle rughe e la fatica giornaliera, ma anche la purezza, l'amore e la dolcezza dei sentimenti che uniscono «tutte le femmine di tutti i sereni animali che avvicinano a Dio». Il sincronismo elettivo della tenera unione tra madre e figlio, elemento fondamentale del percorso umano e artistico del pittore, si presenta ricorrente in molti suoi quadri: il dramma della scomparsa prematura della propria madre, all'età di sette anni, ne influenza in modo fatale gran parte della produzione; tale rapporto viene vagheggiato con nostalgia e delicatezza rare; tanto più quando è iconograficamente accostato ai "cuccioli" di altre creature: vitellini con mucche, pulcini con chiocce, agnellini con pecore, specularmente rispecchiano la benevolenza e l'afflato della prima consanguineità. Le calde sfumature colorate del tramonto e il soave passaggio delle stagioni si imprimono sulle superfici e costellano i quadri di pulviscolo iridescente, rasserenando la mente dell'osservatore. Nell'armonia della quotidianità trova davvero rifugio la bellezza; la grazia delicata di variegate figure e forme bucoliche ci accompagna gradualmente verso un mondo semplice e antico. La spettacolarità imponente dei paesaggi dilata immaginazione e pensiero, che spaziano liberi tra gli echi delle gole delle catene montuose e si espandono all'infinito.

 

 

 

 

 

 

 

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palazzo reale milanoAncora pochi giorni per ammirare l'esposizione sul famoso pittore bielorusso, "Una retrospettiva 1908 1985". Ultima data disponibile il primo di febbraio.

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