Martedì, 27 Ottobre 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

carabinieri gazzellaCinque ordinanze di custodi cautelare sono state eseguiti questa mattina nei confronti di 5 indagati per omicidio aggravato dalle finalita’ mafiose commessi tra il 2007 e il 2008 a Cirò Marina e Legnano (Milano). Rientrano nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalle Procure di Milano (dal procuratore della repubblica Francesco Greco, dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dai sostituti Alessandra Cerreti e Cecilia Vassena) e Catanzaro (dal procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e dai sostituti Paolo Sirleo e Domenico Guarascio). I provvedimenti cautelari sono stati emessi rispettivamente dai gip di Milano e Catanzaro.
L’attivita’ di indagine, svolta in stretta sinergia e costante coordinamento dalla procure distrettuali di Milano e Catanzaro, segue l’operazione Stige condotta dai carabinieri del Ros nel gennaio del 2018 che ha disarticolato la “locale” di ‘ndrangheta di Ciro’. Essa ha consentito di dare nuovo impulso alle indagini in ordine agli omicidi di Vincenzo Pirillo e Cataldo Aloisio, verificatisi rispettivamente in data 5 agosto 2007 a Ciro’ Marina e in data 27 settembre 2008 a Legnano.
L’attivita’ investigativa condotta dal Raggruppamento operativo speciale carabinieri (nelle sue articolazioni periferiche di Milano e Catanzaro), con la collaborazione del Centro operativo Dia di Milano e del Roniv del Comando provinciale dei carabinieri di Crotone, ha consentito di accertare come i due delitti, maturati in seno al sodalizio cirotano e decisi dai vertici della locale di Ciro’ Marina (Silvio Farao e Cataldo Marincola) fossero tra loro strettamente collegati e finalizzati al mantenimento degli equilibri interni all’organizzazione.
L’esecuzione dell’omicidio in territorio lombardo affidata al capo della locale di Legnano Lonate Pozzolo (Vincenzo Rispoli) conferma che le due locali di ‘ndrangheta siano strettamente collegate ed operino in stretta sinergia, come gia’ accertato da sentenze definitive.
Dalle ordinanze dei gip di Milano e Catanzaro emerge, in particolare, che l’eliminazione di Vincenzo Pirillo (per un periodo reggente della cosca) fu stabilita da Cataldo Marincola e Giuseppe Spagnolo ed eseguita da quest’ultimo per punirne l’impropria gestione delle casse del clan, avendo Pirillo anteposto i propri interessi al mantenimento delle famiglie dei detenuti.
L’omicidio di Cataldo Aloisio (nipote di Pirillo) è stato conseguentemente deliberato da Silvio Farao e Cataldo Marincola, mentre fu eseguito Vincenzo Rispoli e Vincenzo Farao per il timore di una sua vendetta, che avrebbe inevitabilmente destabilizzato gli equilibri dell’associazione mafiosa.

 

 

 

 

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romano pesaventoIl professore crotonese, Romano Pesavento, è stato nominato “Ambasciatore per i Diritti umani” dall’Associazione per i Diritti umani e la tolleranza onlus. La nomina di Ambasciatore per i Diritti umani viene conferita a coloro che si contraddistinguono per la loro volontà nel far conoscere e far rispettare i diritti umani, a coloro che possono diffondere la parola sui diritti umani, la pace e la tolleranza ampiamente. Romano Pesavento, da anni collaboratore della ProvinciaKR, è anche presidente del “Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani” e ha condotto numerose battaglie proprio per potenziale e migliorare l’offerta scolastica pubblica in materia con riconoscimenti del Miur. Pesavento ritirerà la nomina di "Ambasciatore per i Diritti umani" nel corso dell'evento di Gala "Eroe per i Diritti Umani 2019" che avrà luogo a Milano il 28 maggio prossimo presso la sede della Regione Lombardia.

 

 

 

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clinica santannaMILANO - Osservata la 'zampata' del Dna che taglia i 'ponti' nel cervello causando una delle forme piu' comuni di autismo: il risultato e' stato ottenuto dai ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Rovereto e dell'Universita' di Pisa, grazie ad una strategia innovativa che permette di svelare come le mutazioni genetiche associate all'autismo alterino la struttura e le funzioni del cervello. Lo studio, cruciale per 'smascherare' i mille volti della malattia, e' pubblicato sulla rivista Brain. La ricerca, finanziata dalla statunitense 'Simons Foundation for Autism Research Initiative', e' condotta in collaborazione con le Universita' di Torino e Verona, il Laboratorio europeo di biologia molecolare a Monterotondo, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Catanzaro e il S. Anna Institute and Research in Advanced Neuro-Rehabilitation a Crotone. "Ci aspettiamo che questo tipo di approccio permetta di identificare in maniera oggettiva quante e quali forme di autismo esistano - spiega Alessandro Gozzi dell'Iit di Rovereto - un prerequisito fondamentale per l'identificazione di future terapie mirate".

 

 

 

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palestra dodòMILANO - "Una palestra per Dodò". È il nome scelto per questa giornata dall'Istituto comprensivo sorelle Agazzi di Milano, che oggi ha celebrato l'intitolazione della palestra a Domenico Gabriele, Dodò, colpito dal fucile di un killer della 'ndrangheta a soli 11 anni, nel 2009, mentre giocava a pallone in un campetto di Crotone. La sua colpa, trovarsi sulla traiettoria degli assassini che sparavano all'impazzata nel tentativo di uccidere un altro malavitoso. Per ricordare Dodò, gli studenti e gli insegnanti dell'istituto di piazza Cardinale Gasparri hanno voluto dedicargli la palestra della loro scuola. Una manifestazione sentita da tutti i partecipanti, che ha coinvolto anche i genitori del piccolo, Francesca e Giovanni, e le istituzioni del territorio. "Avete capito che questa storia, anche se lontana da noi mille chilometri, ci riguarda tutti e che di fronte a un'ingiustizia non bisogna rimanere indifferenti ma si deve stare dalla parte della legalità, delle vittime e dello Stato" ha detto nel suo intervento il presidente del consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolé ai ragazzi, aggiungendo "avete scelto di tenere viva la memoria di Domenico: Milano è orgogliosa del vostro impegno e della vostra sensibilità". Oltre ai genitori del piccolo e al presidente del Consiglio comunale, alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Municipio 9, Giuseppe Lardieri, Giuseppe Teri di Libera Milano, Pietro De Luca del Coordinamento scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva e Antonietta e Antonietta Gattuso dell'associazione Civitas Virtus.

 

 

 

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antonio carvelli stramilanoUn vero record di presenze – informa una nota – per l’edizione numero 43 della ormai classica “Stramilano agonistica half marathon”. L’evento, che come sempre vede la partecipazione di atleti nazionali e internazionali, ha visto la presenza del podista crotonese tesserato col Gruppo Sportivo Interforze Torino, Antonio Carvelli alla sua seconda uscita stagionale dopo un recente infortunio che lo ha tenuto fermo ai box per tre mesi. Grandi le cifre di partecipazione della 5 e 10 chilometri stimata in circa 50mila presenze, mentre la 21 chilometri fa registrare ben 7mila atleti sulla linea di partenza, anche se di questi al traguardo ne arriveranno poco meno di 6mila. Un vero fiume umano che ha invaso il capoluogo lombardo in una domenica di sole e condizioni favorevoli per correre. Il programma della giornata ha avuto inizio alle 9, quando a correre sono stati i partecipanti della 5 e 10 km. Mentre da piazza Castello lo start della 21km ha avuto il via alle 10.30 in punto. Il dominio è stato nettamente keniano con la vittoria di Felix Kibitok (1h00:11) che ha fatto il vuoto negli ultimi 6km e 97 metri della gara, sul podio anche Shumay Solomon Mogos (1h00:40) e Paul Kariuki Mwangi (1h00:42).

antonio carvelli stramilano partenzaAscoltato subito dopo la gara, Antonio racconta: «In realtà ero a Milano per una tre giorni dedicata al primo Meeting 2018 del Team Asics FrontRunner del quale faccio parte da un anno. Visto che la StraMilano è sponsorizzata da Asics, non potevo non correrla. E’ stata una domenica davvero speciale, di gran festa. Generalmente i milanesi si lamentano del blocco cittadino che viene effettuato per questa manifestazione, oggi non ho sentito una parola fuori luogo, se non un gran “chiasso” per il tifo che veniva fatto dal pubblico per tutti i 21km. Per quel che mi riguarda ho avuto un momento di esitazione perché appena subito dopo lo sparo che ha dato inizio alla competizione, c’è stata una brutta caduta da parte di un gruppo di atleti che stavano al mio fianco sinistro e ho rischiato di essere coinvolto nuovamente come accade a New York quattro mesi fa, per fortuna e soprattutto per esperienza questa volta me la sono cavata solo con uno strappo sulla maglia da gara. Dopo l’accaduto ho impostato un ritmo abbastanza tranquillo perché non è una gara che ho preparato. Dopo la mezza di Barletta dello scorso 25 febbraio, sono stato fermo per influenza una settimana, in più mi è stato vietato di correre con scarpe leggere per preservare la guarigione definitiva della mia frattura al metatarso e quindi ho dovuto usare scarpe più pesanti e protettive che comunque non mi avrebbero consentito di correre al ritmo con cui abitualmente faccio queste gare. Oggi mi sono goduto la città, il pubblico, il fantastico percorso e ovviamente la linea del traguardo che mi ha comunque regalato soddisfazione, riuscendo a chiudere in 1h24’20”, migliorando di venti secondi rispetto alla precedente in terra di Puglia. Ora qualche giorno di riposo e poi iniziamo a pensare al prossimo evento di metà aprile».

 

 

 

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intercity«Si può far qualcosa per ripristinate l’intercity Crotone-Milano?». È l’appello di Euristeo Ceraolo, delegato Ciufer (Comitato italiano utenti ferrovie regionali), ai nuovi candidati per le elezioni 2018. «Premetto – scrive Ceraolo – che, alcuni candidati alla Camera e al Senato della Repubblica Italiana, li ho conosciuti di persona nell’ambito di iniziative nate per la difesa e la rinascita di una nuova ferrovia Ionica su standard europei. Nell’interesse dei cittadini pendolari chiediamo: qual è il vostro programma per il ripristino dei treni a lunga percorrenza? Secondo voi, è possibile ritornare a viaggiare lungo il nostro bel litorale jonico? Dall’ultima soppressione dei treni a lunga percorrenza, sono passati tanti anni, gli autobus dei privati avanzano e con essa l’esasperazione dei cittadini della costa jonica calabrese per il mancato collegamento con il resto del “mondo”. Ecco Il paradosso della società Trenitalia, nel momento in cui classificava la dorsale jonica come “ramo secco” la stessa ha investito su nuovi servizi su gomma e Busitalia Fast, la società di autobus per lunghe tratte è controllata proprio da Trenitalia. Il ramo secco all’improvviso si è trasformato in un ricco “Eldorado”. La desolante situazione in cui versa la strada ferrata jonica, è emerso anche nell'ultima inchiesta del Tgr Calabria sui trasporti. Bisogna vergognarsi di questa triste situazione, della nostra bellissima costa, perché provoca disagio anche al nostro turismo». Euristeo inoltre ricorda che «tra i treni vittime di una miopia politica e disfattista non risulta solo l’intercity Milano-Crotone, ma vale la pena ricordare gli intercity diretti per Roma, Torino e quelli diretti per la Sicilia, tutti soppressi o quasi tra la fine del 2011 e inizio del 2012, senza nessun riscontro. I cittadini contribuenti, rivendicano il loro diritto alla mobilità sancito anche dall’Unione europea sulla libera circolazione dei lavoratori comunitari che di fatto si trovano isolati dal resto d’Italia. E rivolgendo nuovamente la domanda ai candidati, come cittadino di questo Stato chiedo: per il ripristino di tutti i treni a lunga percorrenza si può far qualcosa? Invitiamo i signori candidati che hanno pazienza e cuore sulla vicenda di risponde se desiderano o a mezzo stampa, o vi invitiamo a farlo direttamente nel gruppo Facebook “Ridatemi il treno intercity Crotone-Milano”.

 

 

 

 

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