Lunedì, 18 Gennaio 2021

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Mercoledì 21 ottobre 2020 alle 20.00 al teatro Apollo di Crotone si esibirà l'Orchestra sinfonietta mediterranea del maestro Marco Codamo Conductor con un concerto del proprio repertorio originale. Evento in sostituzione del concerto del maestro Nicola Piovani "La musica è pericolosa". L'entrata è gratuita.

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È in programma per questo venerdì (16 ottobre) a partire dalle ore 19 presso il cinema teatro Apollo di Crotone “Il Festival dell’aurora e i giovani interpreti crotonesi - special guest Nesli”.

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peppe voltarelli collagePeppe Voltarelli omaggia Domenico Modugno e Crotone lo “abbraccia” come artista e figlio di questa terra. Continuano gli appuntamenti con la XIX edizione del Festival dell'Aurora "Mediterranean without frontiers" organizzato da Fondazione Odyssea e da Fabbrica delle Arti. Questa volta è toccato al cantautore originario della Piana di Sibari che non ha mai rotto il cordone ombelicale con la sua gente.
L’evento si è svolto domenica scorsa (10 febbraio) al cinema “Sala Raimondi” di Crotone e ha visto la partecipazione di un’ampissima cornice di pubblico che ha riempito per intero il Cinema. Lo spettacolo, nato nel 2001, è una rilettura del repertorio di Domenico Modugno, è da un’ampia riflessione sul tema del “viaggio” e sulla precarietà che coinvolge ogni migrante che lascia la propria terra, tra la voglia di riscatto e la malinconia per l’abbandono del proprio paese.
«Modugno – ha spiegato Voltarelli – ha sempre rappresentato per me un punto di riferimento artistico, umano, ma anche un idea di Sud possibile. Io non ho mai cercato di imitare il lavoro di Modugno ho sempre cercato di accostare il suo lavoro a quella che è la mia storia personale, le sue canzoni mi sono servite e mi servono perché mi indicano una strada, un modo di pensare l’arte, la musica e la poesia».

Le canzoni del maestro pugliese vengono reinterpretate grazie all’uso di chitarra e fisarmonica, alternando versi cantati, narrazioni e aneddoti. «Il dialetto – ha detto dal palco di Crotone Voltarelli – non è solo diversità, ma anche profondità, sincerità ma in maniera particolare coraggio, soprattutto in un Paese dove la storia ufficiale ha sempre emarginato queste lingue subalterne e un grande autore che le ha sempre cantata a squarciagola, rappresenta per noi un esempio».
La serata ha visto l’alternarsi di momenti di musica, con momenti di dialogo con il pubblico. Peppe Voltarelli, ha raccontato del suo percorso e il prestigio di portare Modugno in giro per il mondo, quasi fondendo la sua esperienza con quella dell’artista pugliese ed evidenziando come la musica italiana riesca ad innescare meccanismi di gioia misti a malinconia e nostalgia per le proprie origini e il proprio Paese. Da “Amara Terra Mia” a “La Donna Riccia” da “Lu Pisce Spada” a “Vecchio Frac”, Voltarelli ha incantato il pubblico, per più di novanta minuti, coinvolgendo la platea, che a sua volta ha risposto, cantando con l’artista alcuni dei brani proposti, su tutti quello che Peppe, ha definito “Volare Minore”, una rivisitazione del famoso “Nel Blu dipinto di Blu”.

 

 

 

 

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peppe voltarelli festivalContinuano gli appuntamenti con la XIX edizione del Festival dell'Aurora "Mediterranean without frontiers" organizzato da Fondazione Odyssea e da Fabbrica delle Arti. Questa volta tocca a Peppe Voltarelli con una serata, nella quale omaggerà Domenico Modugno. L’evento si svolgerà questa domenica (10 febbraio) al cinema “Sala Raimondi” di Crotone alle ore 21. Il repertorio di Domenico Modugno, che con il suo talento seppe creare le basi per una innovativa poetica culturale, restituendo dignità all’uso del dialetto, diventa per Voltarelli il pretesto per una riflessione autobiografica sul viaggio e sul senso di sradicamento e precarietà di ogni emigrante. Le canzoni del maestro pugliese vengono reinterpretate alla maniera del cantastorie, con la chitarra e fisarmonica, alternando versi cantati, narrazioni e aneddoti.

 

Peppe Voltarelli è un bluesman, cantante e autore di canzoni con incursioni nel teatro e nel cinema. Nasce a Cosenza nel 1969. Nel 1991 fonda a Bologna il Parto delle Nuvole Pesanti, band di studenti universitari che mescola il folk al punk. L'album "4 battute di povertà", prodotto dalla Lilium dei fratelli Onorato di Monza e distribuito dalla Sony Epic, diviene apripista di un genere denominato "tarantella punk". Particolarmente importante nella produzione del gruppo è Sulle ali della mosca (2000), con la collaborazione di Teresa De Sio e Roy Paci. Il gruppo collabora con la compagnia teatrale Krypton di Firenze, con Claudio Lolli e con il regista Giuseppe Gagliardi. Dal 1991 al 2005 Voltarelli registra con la band nove album, con la partecipazione al Club Tenco - Premio Tenco (1998 - 2000 - 2001) e al Concerto Del Primo Maggio a Roma (1999 - 2005). Nel 2005 lascia il gruppo ed inizia la sua carriera solista. Targa Tenco 2010 con “Ultima notte a Mala Strana” come miglior album in dialetto. Firma la colonna sonora originale di Tatanka di Giuseppe Gagliardi (2011), film tratto da un racconto di Roberto Saviano. Lamentarsi come ipotesi (OtrLive - Universal 2014) è il suo terzo album di inediti in studio. Il Caciocavallo di Bronzo è il suo primo romanzo ("cantato e suonato") pubblicato da Stampa Alternativa Nuovi Equilibri.

 

 

 

 

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peppe servillo solis string quartetTutto pronto per “Presentimento”, lo spettacolo musicale di Peppe Servillo accompagnato dai "Solis String Quartet" in programma questa sera sul palcoscenico del teatro Apollo di Crotone (0re 21). A pochi anni di distanza dall’uscita di “Spassiunatamente”, per la prima volta la piccola orchestra affronta con il dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, si pone come un percorso di riletture del repertorio classico napoletano. La voce della Piccola Orchestra Avion Travel (Peppe Servillo) fornisce la sua interpretazione sempre più teatralmente scarnificata all’andamento cameristico garantito dai violini di Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, la viola di Gerardo Morrone, il cello e la chitarra di Antonio Di Francia. Il canzoniere è pregiato: si va dalla “Palomma” di Armando Gill alla “Tarantella segreta” di Raffaele Viviani, dal capolavoro di E.A. Mario che presta il titolo al disco all’ironia di “M’aggia cura’” e l’onomatopeico richiamo di “Scalinatella”. «Quella del presentire – racconta Servillo- è spesso la condizione degli artisti, dei narratori, come dei poeti autori di queste canzoni che nei loro versi presentono e annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe accadesse, e lo fanno con parole che sembrano mai udite come fossero i veggenti, gli indovini della nostra vita sentimentale. La musica aggiunge senso e la parola precisa col riso e col pianto, le orchestrazioni inscenano un improvviso teatrale come se la vicenda nascesse ora col canto e annunciasse il paradiso tra sonno e veglia. Insistiamo nel ricongiungere tessere alla nostra stanza napoletana che a volte gode di una vista bellissima».

 

 

 

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Oggi, 5 dicembre, alle ore 19, al Teatro Apollo, sarà di scena Irene Grandi con il suo concerto "Lungoviaggio" accompagnata dai Pastis. Mentre è partito il conto alla rovescia per la XIX edizione del Festival dell'Aurora "Mediterranean without frontiers" organizzato da Fondazione Odyssea e Fabbrica delle Arti con il patrocinio del Comune di Crotone e della Provincia di Crotone e finanziato dalla Regione Calabria ieri mattina nella sala giunta è stato presentato questo che è un “antipasto” del calendario di una delle più antiche ed apprezzate manifestazioni del calendario culturale crotonese. A presentare l'evento il vicesindaco Benedetto Proto, l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri, il presidente di Fondazione Odyssea Giovanni Lentini e il presidente di "Fabbrica delle Arti" Giancarlo Facente. Lungoviaggio è uno spettacolo dove video, musica, fotografia e voce concorrono a creare un'opera visionaria in cui frammenti del reale costituiscono il punto di partenza per la costruzione di videocanzoni. Una simbiosi tra chitarre, pianoforte, macchina fotografica, canto. La musica prende forma dall'interazione viva con quel che accade nei video mentre sul palco Irene, accompagnata da Marco e Saverio Lanza dei Pastis, dialoga cantando con persone e personaggi filmati in un momento in cui esprimono una musicalità interiore inconsapevole, ma proprio per questo autentica rappresentazione della loro essenza e unicità. Uno spettacolo atipico in cui le immagini "si suonano e si cantano", una sorta di "fotoconcerto" dove ogni opera messa in scena rappresenta un viaggio, concorrendo così a delineare il tema portante voluto dagli artisti e da cui nasce il titolo.

irene grandi pastisQuello del viaggio è un tema da sempre molto caro ad Irene, appassionata viaggiatrice, che in molti suoi album ha proposto l'argomento in modo originale (basti pensare al suo famoso singolo "Prima di partire per un lungo viaggio" scritto per lei da Vasco Rossi). Altrettanto per i Pastis, perché da sempre costitutivo della loro poetica che apre una finestra sul mondo ricca di stupore, emozione e senso dell'umorismo, che denota un'autentica simpatia per l'umanità e la leggerezza di chi sa scrutare per pura curiosità. Dietro lo pseudonimo Pastis, che ci riporta subito al nome del famoso drink francese, si muovono i fratelli Marco e Saverio Lanza di Firenze. La singolarità di questa unione artistica risiede nelle diverse discipline che i due interpretano, rispettivamente fotografia e musica, due mestieri diversi che con i Pastis si fondono in una nuova forma espressiva. Gli output Pastis sono brevi opere di videoarte musicale che attingono fortemente alla vita quotidiana. Irene incontra i Pastis in occasione della pubblicazione dell'album realizzato assieme a Stefano Bollani ad ottobre 2012 ed inizia a collaborare con loro nel 2013 durante la realizzazione del suo disco solista "Un vento senza nome", pubblicato nel 2015. Mentre i lavori sono in corso, Irene intuisce che, oltre alla musica, può esserci un incontro con i Pastis anche sul terreno della videoarte. Da qui, la prospettiva di una collaborazione che sfocerà in un progetto comune. Durante l'esibizione i video dei Pastis interagiranno con la musica suonata dal vivo. Sul palco Irene svilupperà, con la sua peculiare voce, i vari spunti musicali che i video suggeriranno, dando loro continuità e forma compiuta: un viaggio fatto di suoni, foto e melodie.

 

 

 

 

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