Martedì, 01 Dicembre 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

gianluca bruno«Importante successo - informa una nota - in chiave turistica ottenuto dal comune di Isola Capo Rizzuto che, nei giorni scorsi, è stato premiato con la Bandiera Verde. Riconoscimento assegnato dall'associazione dei Pediatri italiani che individua le spiagge a misura di bambino. Ovvero: acqua cristallina e bassa vicino la riva; sabbia pulita dove i bambini possono divertirsi e giocare serenamente; bagnini e mezzi per la sicurezza; aree di ristoro nei pressi della spiaggia. In Italia - specifica la nota - sono solo 100 le località che possono fregiare questo particolare riconoscimento, 12 in Calabria, tra cui appunto l'intera area del comune di Isola di Capo Rizzuto. Ciò grazie soprattutto al lavoro svolto nell'estate precedente dall'amministrazione comunale, con la costante ed efficiente pulizia delle spiagge, controlli mirati delle acque e sicurezza in generale. Un traguardo molto importante - commenta il comunicato - che arriva in un particolare periodo dell'anno con la stagione estiva alle porte, un traguardo che per una località ad alta vocazione turistica come la nostra assume un valore ancora più importante. Sin dall'insediamento - ircorda la nota - quest'amministrazione ha mirato la valorizzazione delle coste e delle spiagge, per far tornare il turismo ai fasti di un tempo. Grazie ad un lavoro - conclude - meticoloso e ben organizzato della giunta guidata da Gianluca Bruno (foto), si iniziano a vedere i primi frutti».

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un uomo con precedenti penali, Fiore Gentile, 54 anni, è stato ucciso acolpi d'arma da fuoco a Isola Capo Rizzuto. Due persone hanno trovato il cadavere in località Sant'Anna, nei pressi dell'aeroporto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Dai primi accertamenti l'omicidio sarebbe stato compiuto nelle scorse ore. Fiore era ritenuto dagli inquirenti vicino ad ambienti della criminalità organizzata. Dopo il ritrovamento del cadavere i carabinieri hanno iniziato a sentire i familiari e gli amici di Fiore Gentile. I carabinieri stanno cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e verificare se recentemente aveva avuto contrasti con altre persone. Gentile era stato condannato a 22 anni di reclusone per l'omicidio di Pasquale Nicoscia, avvenuto a Isola Capo Rizzuto l'11 dicembre del 2004 nel corso di una guerra di mafia tra i clan Arena e Nicoscia. In appello poi Gentile era stato assolto. L'uomo era stato pure condannato nel processo contro le cosche della 'ndrangheta di Isola Capo Rizzuto, denominato Ghibli, a 10 anni di reclusione per associazione mafiosa. Nel processo d'appello era stato poi assolto, ma la Corte di Cassazione, proprio nelle scorse settimane, aveva annullato anche questa sentenza.

 

 

 

 

 

 

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arresto isolaUn giovane, Carmine Rocca, di 22 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Isola Capo Rizzuto per detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e spendita di monete false. I militari hanno fermato il ventiduenne per un normale controllo ed all'interno di un borsello hanno trovato una pistola calibro 6,35 con matricola cancellata ed una busta con all'interno 13 banconote da 50 euro false. I carabinieri stavano svolgendo un servizio di controllo in piazza Berlinguer e hanno notato transitare a piedi il 22enne con indosso un borsello di pelle nera. Il ragazzo pare sia apparso subito molto nervoso. Dopo averlo fermato, gli uomini dell'Arma ha rinvenuto all’interno del borsello la pistola del tipo “Astra”, calibro 6,35 con matricola abrasa, oleala e perfettamente funzionante, con inserito un caricatore vuoto, ed la busta contenete 13 banconote da 50 euro che riportavano tutte lo stesso numero seriale. Il giovane, espletate le formalità di rito e su disposizione della Procura crotonese, è stato condotto presso il carcere di Catanzaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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tomabaroli2Sono stati sorpresi mentre stavano facendo scavi abusivi vicino ai resti del tempio di Hera Lacinia a Capocolonna. Cinque persone sono state poste agli arresti domiciliari dai carabinieri di Crotone e Isola Capo Rizzuto dopo essere state sorprese mentre, con metal detector, zappe e pale, effettuavano scavi abusivi nell'area archeologica di Capocolonna, vicino i resti del tempio di Hera Lacinia. I cinque, Giuseppe Geraldi, 28 anni, Francesco Gualtieri (30),
Salvatore Rocca (32) Pasquale Fabiano (44) e Luigi Cristiano (22), sono accusati di danneggiamento al patrimonio archeologico. I militari di Crotone, in collaborazione con i colleghi del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza (grazie anche alla determinante segnalazione giunta da parte della Soprintendenza dei Beni culturali che aveva avvertito della presenza di alcuni soggetti sconosciuti all'interno dell'area archeologica di Capocolonna, in particolare nei pressi della Colonna del tempio di Hera Lacinia) sono intervenuti sorprendendo i cinque che, armati di metal detector, pale e zappe, erano intenti a compiere degli scavi abusivi. Alla vista dei militari i giovani hanno provato a scappare fuggendo verso la vicina scogliera venendo però immediatamente raggiunti e bloccati dai carabinieri accorsi in forze. Sul posto è stato rinvenuto il metal detector, le due zappe e la pala utilizzate negli scavi. I reati per i quali si procede sono violazione in materia di ricerche archeologiche e danneggiamento aggravato. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati posti, su disposizione della Procura della Repubblica di Crotone, al regime degli arresti domiciliari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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marijuana3I carabinieri della tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno arrestato un operaio di 37 anni, Antonio Suriano, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, in seguito ad una perquisizione dell'abitazione dell'uomo hanno trovato nel sottotetto una mini-serra artigianale, completa di lampade alogene, nella quale c'erano 5 piante di marijuana di 50 cm di altezza e un sacchetto contenente 80 semi di canapa indica. In un armadietto i carabinieri hanno inoltre trovato circa 30 grammi di marijuana gia' pronta per essere venduta suddivisa in due involucri di alluminio. L'operaio e' stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del giudizio direttissimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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gianluca bruno«In seguito ai risultati delle analisi fornite da Sorical - informa una nota del Comune - con note 1208 e 1209 del 22/01/15, in ordine a prelievi eseguiti presso il serbatoio Sorical partitore, in entrata ed uscita dello stesso, il sindaco Gianluca Bruno (foto), con Ordinanza sindacale numero 2, del 23 Gennaio 2015, ordina ai cittadini il divieto, fino all'adozione di apposita ordinanza di revoca, di utilizzare l'acqua per uso alimentare/potabile delle reti cittadine del capoluogo e delle frazioni di Le Cannella e Capo Rizzuto. Dette note - spiega il comunicato - evidenziano la presenza di batteri nocivi quali coliformi ed escherichia coli oltre i limiti consentiti dalla norme vigenti. Da quanto è emerso le cause dell'inconveniente sono imputabili alla irregolare gestione dell'impianto di potabilizzazione di competenza della Soakro. Considerato - commenta il Comune - che i servizi di erogazione di acqua sono classificati come servizi pubblici essenziali e come tali non possono essere ne sospesi ne abbandonati. La tutela dell'igiene e della salute pubblica va peraltro intesa in senso estensivo ed evolutivo come protezione dell'ambiente in tutte le sue componenti essenziali. Pertanto, il presente ordine di divieto di non utilizzo dell'acqua è fine a scongiurare situazioni di pregiudizio per l'igiene e la salute pubblica. Si ordina, inoltre, alla Soakro - conclude il Comune - di porre in atto ogni qualsiasi attività mirata al ripristino del regolare funzionamento dell'impianto di potabilizzazioni, entro cinque giorni dalla notifica della presente, avvenuta in data 23 Gennaio».

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