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Domenica, 21 Aprile 2024

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

barche sbarco migranti le castellaStavano provando a rubare la barca a vela su cui il giorno stesso erano giunti a bordo 52 migranti e che si era incagliata sugli scogli nei pressi di Le Castella. È accaduto ieri sera intorno alle ore 20, quando i militari della Tenenza di Isola Capo Rizzuto, con l’ausilio di personale della Guardia Costiera di Crotone, hanno tratto in arresto per furto aggravato in concorso un trentanovenne coniugato, disoccupato, pregiudicato, attualmente affidato in prova al servizio sociale e un trentasettenne, coniugato, agricoltore, con precedenti penali, entrambi residenti ad Isola di Capo Rizzuto. I due, poco prima, avevano sottratto una barca a vela (risultata di proprietà di una ditta di noleggio con sede a Malta) con cui, nella mattinata di ieri, erano sbarcati alcuni migranti clandestini e che era rimasta incagliata tra gli scogli della località Le Castella al termine delle operazioni di soccorso. I militari operanti, giunti sul posto, hanno accertato che i due malfattori, dopo il furto, avevano preso il largo nelle acque antistanti il Castello Aragonese a bordo dell’imbarcazione rubata. Una volta raggiunti da personale della Guardia Costiera, sono però stati fermati e accompagnati presso il porto commerciale di Le Castella, dove sono stati subito tratti in arresto. Il natante, posto sotto sequestro, sarà restituito all’avente diritto. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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migranti le castellaISOLA CAPO RIZZUTO - Cinquantadue migranti di varie nazionalità, tra cui due bambini e due donne, sono arrivati stamattina ad Isola Capo Rizzuto, in località "Le Castella", nel crotonese, a bordo di una barca a vela che è finita contro gli scogli. Dopo che la presenza dei migranti era stata segnalata da alcuni bagnanti, sono intervenuti, da terra, agenti della Polizia di Stato e, da mare, motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, che hanno prestato soccorso ad alcune persone che, dopo essere finite in mare, si erano aggrappate agli scogli. I migranti sono stati portati nel porticciolo di "Le Castella" e successivamente trasferiti nel centro di accoglienza "Sant'Anna" di Isola Capo Rizzuto.

 

 

 

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spiaggia le castellaUna rottura alla condotta idrica del consorzio di bonifica ha creato una chiazza di colore grigiastro alla foce del torrente “Acquavrara” a Le Castella. Lo rende noto il comandante della Polizia locale Francesco Iorno che tranquillizza sulla non pericolosità della situazione in mare. «Questa mattina – spiega il comandante – siamo stati preallertati dalla Capitaneria di porto per una chiazza marrone proveniente dal torrente e riversata in mare davanti alla spiaggia di Le Castella. In prima battuta gli agenti della Polizia locale hanno subito allontanato le persone per mettere in sicurezza la zona. L'ufficio tecnico comunale per il tramite dell'ingegnere Otranto è arrivato sul posto, risalendo il torrente per verificare dove fosse il problema. Nel frattempo sono state preallertate Arpacal e Asp. Pochi minuti fa, mi hanno comunicato di aver trovato il problema che è causato dalla rottura di una condotta idrica del consorzio di bonifica (che eroga acqua per irrigazione). Per tutta la notte l'acqua è fuoriuscita nei terreni sovrastanti ed è confluita nel torrente. Pertanto si tratta di acqua di dilavamento (formata da detriti di terreno e fanghiglia), ma non pericolosa. L'ingegnere Otranto ha già contattato il presidente del Consorzio di bonifica che immediatamente ha chiuso la condotta per procedere alla riparazione».

 

 

 

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salvini le castellaISOLA CAPO RIZZUTO - "Sarebbe bello che i calabresi potessero scegliere di dare il loro voto sia per le elezioni nazionali che per quelle regionali". A dirlo è stato ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini arrivando a Isola Capo Rizzuto, prima tappa del suo tour in Calabria.

salvini selfie le castellaSalvini ha anche commentato lo stato della statale 106, percorsa da Policoro per raggiungere Isola: "non è una strada ma è una roba... Per questo bisogna andare a votare anche in Calabria per cambiare questo stato di cose". Al suo arrivo il leader della Lega ha fatto un bagno di folla con i suoi sostenitori, prestandosi a numerosi selfie.

salvini contestazione le castellaNon è mancato neanche un gruppetto di contestatori, uno dei quali ha innalzato la bandiera italiana con la scritta "restiamo umani" ed è stato fatto segno di fischi e urla dei sostenitori di Salvini che gridano "al lavoro". Salvini, poi, si è gettato nel mare Ionio per un bagno.

 

 

 

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sequestro manufatto abusivo lecastellaISOLA CAPO RIZZUTO - I carabinieri forestali hanno scoperto un fabbricato del tutto abusivo a Le Castella. L'opera, in stato di avanzata esecuzione, è stata posta sotto sequestro. Il provvedimento è stato già convalidato dall'Autorità giudiziaria. Ai carabinieri forestali della stazione Crotone non era sfuggito il manufatto in corso di costruzione, realizzato con laterizi a faccia vista, di ottima fattura, nella fascia di rispetto di un corso d'acqua soggetta a vincolo paesaggistico. La costruzione è stata articolata su due piani di cui uno seminterrato. La parte a piano terra, comprendente anche una copertura a volte, e altri elementi indicherebbero un’edilizia originata certamente non dallo stato di necessità e dall’economia di risorse. L’opera, peraltro, si inserisce nel contesto di altre realizzazioni improntate al lusso, di elevato valore commerciale. È stato sollecitato così l'intervento dell'ufficio tecnico comunale che ha certificato l'inesistenza di atti legittimanti l'edificazione. I militari hanno quindi proceduto al sequestro. Il proprietario del terreno è stato denunciato all'autorità giudiziario per violazioni della normativa edilizia e di quella paesaggistica.

 

 

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deposito abusivo lecastellaISOLA CAPO RIZZUTO - I carabinieri forestali hanno scoperto pochi giorni addietro un ulteriore fabbricato abusivo, adibito a deposito, in uno slargo del centro di Le Castella. È il terzo caso registrato nel corso degli ultimi giorni. Gli accertamenti eseguiti hanno portato al deferimento di una persona all’Autorità giudiziaria. Gli accertamenti avviati nei giorni scorsi nell’agglomerato di Le Castella avevano posto in luce alcune irregolarità edilizie commesse da privati. In uno slargo del centro urbano era stata occupata un’area pubblica ed erano stati realizzati dei manufatti con il pretesto della preesistenza di vecchie strutture, di fatto ristrutturate aumentando superficie e volumi, senza atti d’assenso o in difformità da essi. Per di più l’area è formalmente di proprietà comunale, malgrado siano vantati presunti diritti di possesso da parte di cittadini, diritti trasferiti anche a terzi con scritture private di cui bisognerà verificare la validità.

Questa volta i militari della stazione CC forestale Crotone hanno scoperto un locale di deposito, realizzato nei mesi appena scorsi senza alcun atto d’assenso legittimante l’edificazione, su un’area dove esisteva una vecchia baracca di lamiere, comunque di superficie e volume di molto inferiori alla nuova costruzione. Il manufatto realizzato si sviluppa su una pianta rettangolare di circa 65 mq, con un’altezza al colmo del tetto di 4 m. Non proprio una piccola costruzione soprattutto se si considera che è stata realizzata in uno slargo del centro, dove verosimilmente gli spazi per i parcheggi e gli arredi urbani non sono mai sufficienti.
Il possessore dell’immobile, un commerciante del luogo, è stato deferito alla Procura della Repubblica per occupazione di terreno e costruzione abusiva. L’attività repressiva svolta dai militari, tuttavia, da sola non sembrerebbe sufficiente a tamponare l’annoso e vistoso fenomeno dell’abusivismo edilizio, evidentemente così diffuso nel territorio.
È acclarato ormai che l’armonico sviluppo edilizio e urbanistico, oltre a favorire caratteristiche superiori del costruito, contribuisca a migliorare la qualità della vita e il valore stesso degli immobili. Con tale consapevolezza si invitano i cittadini a segnalare i presunti abusi edilizi commessi nel territorio, con vantaggio di pochi furbetti e a detrimento di molti che continuano a subire per la loro assordante inerzia.

 

 

 

 

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