Domenica, 09 Agosto 2020

 

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

premio mediterraneo gratteri militano«Si è svolta a Catanzaro - informa una nota -, presso il Chiostro del Complesso San Giovanni, la prima edizione del Premio Mediterraneo presentata dalla giornalista Rosalba Paletta, affiancata dal Direttore della rivista Fabio Lagonia. La serata, legata al primo "compleanno" del mensile “Mediterraneo e Dintorni”, edito da Emanuele Bertucci, ha voluto premiare personalità che si sono contraddistinti nelle sezioni: Arte, Cultura, Turismo, Eventi e Società. Un premio speciale composto da una scultura, raffigurante un albero di ulivo simbolo del Mediterraneo, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato è stato dedicato alla memoria del direttore Paolo Pollichieni, perla del giornalismo calabrese che ci ha lasciato di recente, ritirato dal Direttore del Corriere della Calabria Paola Militano. Un altro premio speciale è stato consegnato a Nicola Gratteri, simbolo di legalità e della Calabria che non si arrende. Premio Sezione Arte a Massimo Sirelli, Sezione Cultura al Premio Letterario Caccuri, Sezione Turismo a Ilaria Fiore, Sezione Società a Simone Santi, Sezione Eventi a Gianvito Casadonte, Chiara Giordano e Tonia Santacroce. Durante la serata sono state protagoniste le creazioni del maestro orafo Michele Affidato con una particolare sfilata accompagnata dalle voci delle ragazze di Incanto Quartet. Tra i presenti il l’Arcivescovo di Catanzaro S.E. Mons. Vincenzo Bertolone, Il Sindaco Sergio Abramo, il vice Sindaco Ivan Cardamone, Aldo Costa direttore della fondazione Teatro Politeama, il notaio Rocco Gugliemo ed il Dott. Salvatore Gullotta. “Siamo stati ben lieti di partecipare a questo evento con la nostra arte - commenta Michele Affidato - i premi sono stati assegnati a eccellenze calabresi che ogni giorno, ognuno nel proprio campo, si impegnano per costruire un presente e un futuro migliore per la nostra terra”».

 

 

 

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paolo pollichieniLe inchieste senza veli e le battaglie per la legalità erano i cavalli di battaglia di Paolo Pollichieni, scomparso ieri all’età di 62 anni. Definire Pollichieni, direttore del Corriere della Calabria, un giornalista di razza è sicuramente riduttivo, perché era di livello superiore. Prediligeva le inchieste per mettere a nudo le malefatte della politica e delle istituzioni, senza fare sconti per nessuno. Con la sua scomparsa la Calabria e le persone oneste e laboriose di questa terra hanno perso un punto di riferimento importante. Hanno perso un pezzo da novanta per il riscatto di questa terra difficile e inquinata dalla presenza di faccendieri e organizzazioni criminali di ogni genere. A questa parte della Calabria mancherà la penna e l’arguzia di Paolo Pollichieni. Mancherà anche a tanti giornalisti che lo hanno conosciuto, stimato e scelto come modello.

 

 

 

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