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Lunedì, 08 Agosto 2022

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

LAMEZIA TERME - Riparte la nuova stagione teatrale Vacantiandu realizzata dall'Associazione teatrale I Vacantusi di Lamezia Terme in collaborazione con la Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA). La stagione, con la direzione artistica di Nico Morelli e Diego Ruiz, è realizzata con il contributo della Regione Calabria e patrocinata dal Comune di Lamezia Terme.

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Le donazioni delle due tappe della maratona culturale social verranno devolute al Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone.

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All’insegna della musica, della riflessione e della beneficenza è stato il primo appuntamento social dell’evento: #MusicaeCoraggio. Tanti gli artisti italiani, con le loro voci libere, hanno risposto sì, all’iniziativa di Pierluigi Virelli.

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Tanti artisti italiani sul web, in compagnia di Pierluigi Virelli a sostegno della sanità calabrese. Quando la musica e la cultura si incontrano nel mondo dei social come slancio per ricominciare e per rimanere in vita nascono, in un momento di fermo per l’intera umanità, iniziative di “coraggio” che appaiono subito come una finestra aperta verso un mondo di suoni, parole ed emozioni.

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a scattatu carnalivari virelli villirillo«A Cutro è avvenuto un piccolo, grande miracolo: sono scesi in piazza in migliaia in un corteo allegro, colorato e felice, invadendo pacificamente le vie del paese e così condividendo l'idea dell'organizzatore Pierluigi Virelli di dedicare la manifestazione carnevalesca al giovane e coraggioso studente diciottenne Giuseppe Parretta, assassinato a Crotone il 13 gennaio scorso». Così Pierluigi Virelli, organizzatore della manifestazione “A scattatutu Carnalivari” svoltasi lo scorso 13 febbraio a Cutro, che traccia un bilancio a conclusione delle seconda edizione. «Una voglia di partecipazione – commenta Virelli – che va oltre il semplice divertimento, arrivando a essere un gesto civico attivo di amore e appartenenza della comunità, riappropriandosi del territorio e restituendolo con una qualità della vita degna e positiva. Con la voglia di dire basta a situazioni come quelle accadute a Crotone un mese fa. La scelta di dedicare la manifestazione "A scattatu Carnalivari – in memoria di Giuseppe Parretta ", ha un significato profondo perché nella cultura contadina il Carnevale è il Capodanno del popolo, il giorno in cui dando fuoco al fantoccio di "Carnalivari" la comunità allontana i torti e il male subiti. Insieme alla musica tradizionale, alle maschere, ai colori della Farsa Carnevalesca, un ruolo chiave hanno avuto due donne: Caterina Villirillo, madre di Giuseppe, e Anna Battaglia, assessore alle Politiche giovanili di Cutro.

a scattatu carnalivari virelli corteoDue figure femminili, in una regione che solitamente relega le donne a ruoli marginali, che hanno lanciato messaggi importanti, chiari, forti contro ogni tipo di violenza, aggressività, criminalità e ogni tipo di comportamento distruttivo sia da parte dell'uomo verso l'uomo, che da parte dell'uomo verso il territorio. Soprattutto Catia, la mamma di Giuseppe, ha commosso appellandosi a tutti i giovani e alla comunità, rimarcando che ciò che è accaduto a suo figlio poteva accadere a chiunque, facendo riflettere tutti sulla necessità di cambiamento di mentalità, prendendosi cura quotidianamente degli altri. Invitando i ragazzi a studiare, a informarsi, diventando più forti e consapevoli attraverso la cultura, l'arte, la poesia, la creatività. Così come è stata creativa l'idea di aprire la manifestazione di ieri, recuperando tradizioni millenarie e arcaiche perdute nel tempo, rendendole attuali e contemporanee abbracciando l'idea di dedicarla ad un fatto di cronaca per far riflettere e costruire insieme una pace fatta di gesti concreti. Per la prima volta, inoltre, è arrivata a Cutro un opera d'arte di un'artista contemporanea, Doris Maninger, che in migliaia in piazza tenendosi la mano, hanno srotolato sorreggendo questa tela dipinta di straordinaria bellezza, realizzata da tante persone, adulti e bambini, in giro per il mondo, per poi arrivare in Calabria. Un momento toccante, in cui la piazza è stata avvolta magicamente da un silenzio sacro, in cui ognuno ha riflettuto sul proprio ruolo sociale. Infine, significativo il supporto dato da parte di tutti alla famiglia di Giuseppe, raccogliendo tramite una riffa, una somma devoluta in beneficenza per costituire una borsa di studio per Benedetta, la sorella diciassettenne. La grande partecipazione e il plauso unanime verso l'organizzatore, è un bellissimo invito a ripeterla l'anno prossimo, con lo stesso spirito di amore e gioia».

 

 

 

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