Venerdì, 07 Agosto 2020

 

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Una scuola itinerante per restare: il progetto promosso dall'associazione ''#IoResto"

Posted On Mercoledì, 08 Luglio 2020 16:44 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Il borgo di Melissa ed il Parco archeologico – informa una nota – che conserva le rovine della città bizantina di Acerenthia, sono state le prime tappe del progetto di una scuola itinerante “per restare” promosso dall’associazione di Crotone #IoResto.

«Una scuola itinerante – spiega l’associazione – per dare voce e per riportare in vita i borghi, preservare il patrimonio paesaggistico e culturale dei piccoli centri, far conoscere ai più piccoli gli antichi mestieri e botteghe, con l'obiettivo di trasmettere i saperi tramandati dal nostro territorio, ma soprattutto condividerli. Una scuola accessibile a chiunque abbia voglia di parteciparvi, senza porte né finestre. Senza pagelle, attestati e compiti. Dove aule e banchi sono sostituiti da luoghi di apprendimento disseminati nei campi, nelle cantine e nelle botteghe del nostro territorio. E, soprattutto, una scuola che non terminerà mai. Impareremo dunque a riscoprire i nostri luoghi madre, a stimolare e supportare gli enti pubblici e privati; ci sensibilizzeremo alla cittadinanza attiva; ci diseducheremo all’abbandono e impareremo l’arte della cura: delle radici e dei fiori. Il progetto, tra i suoi obiettivi principali, ha quello di riportare in vita i borghi fantasma, preservare il patrimonio paesaggistico e culturale dei piccoli centri che subiscono più di tutti il triste fenomeno dello spopolamento. E’ fondamentale tutelare i borghi dal punto di vista agricolo, culturale ed enogastronomico. Ogni paese ha una forte connotazione identitaria, e su questa bisogna puntare per una ricostruzione e una rivalorizzazione del territorio. Il progetto, permanente e itinerante, va alla ricerca di quei luoghi che rischiano di essere abbandonati in massa e che invece andrebbero riscoperti e valorizzati come veri e propri gioielli del nostro Paese. I paesi rappresentano una grande risorsa e una grande opportunità. I piccoli comuni possono essere un luogo dove si possono sperimentare politiche innovative dal punto di vista civico, sociale ed economico, dove si possono costruire nuove relazioni con i luoghi e le comunità, dove si può (e si deve) parlare di futuro. Di sicuro il futuro sarà ancora costituito da cammini e spostamenti. L’etica della restanza indica la strada per costruire un futuro contro l’impoverimento culturale e per erigere zone di accoglienza da offrire ai viandanti: indica la strada per creare rete, scambio di saperi, corrispondenze e quindi arricchimento. Ed è proprio questo che la scuola chiede in luogo di una quota di partecipazione: un baratto in sapere, tempo, ospitalità per una restanza felice», conclude Giovani Pitingolo presidente di “#IoResto”.