Domenica, 31 Maggio 2020

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Una tradizione millenaria ''congelata'': cosa ricorderemo di questa Festa della Madonna?

Posted On Giovedì, 14 Maggio 2020 17:56 Scritto da Giuseppe Livadoti

È un’atmosfera surreale, anche se da qualche giorno meno desolante, quella che sta accompagnando Crotone nel suo periodo più mistico: quello in cui la comunità scende tra le strade e le piazze per celebrare il mese mariano. Com’è noto, quest’anno, causa norme anti-Covid, non si farà la millenaria processione con la sacra effige a Capo Colonna. La sottolineatura non è certo polemica, non si metta in discussione il buon senso, ma è una doverosa riflessione antropologico-culturale.

Domenica 17 maggio l’arcivescovo Domenico Panzetta celebrerà una Santa messa nel Santuario di Capocolonna alle ore 10.30, forse. Il 31 maggio, se le norme lo consentiranno, il “Quadricello della Madonna”, sarà trasportato con un automezzo per le vie principali della città. Punto. In questi giorni alcuni fedeli fanno lunghe file per salutare l’effige posta nella navata centrale della basilica cattedrale, adesso che le norme anti-covid sono meno stringenti.

È proprio la mancanza degli eventi per le feste mariane che rende ancora più triste la città e i cittadini. Il mese di maggio è sempre stato il periodo dell’anno particolarmente atteso da tutti i crotonesi e non a caso: fin dal primo giorno di questo mese fervono i preparativi per i festeggiamenti della sacra Icona della Madonna di Capocolonna, patrona di Crotone. In questo mese è, solitamente, un continuo discutere in ogni ambiente religioso, politico, tra i cittadini per come devono essere organizzati tutti gli eventi festivi che ruotano nelle prime tre settimane del mese.

Il mese di maggio dell’anno 2020 sarà, invece, ricordato per il lockdown e per ciò che non è avvenuto in occasione delle feste Mariane. Il commissario straordinario Tiziana Costantino (Crotone è commissariata), nonostante gli uffici competenti abbiano lavorato fino all’ultimo per farsi trovare pronti, non si dovrà quindi preoccupare di tutti quei “grattacapi” che ogni anno sorgono attorno all’identificazione di una location per le centinaia di bancarelle che arrivavano da ogni parte d’Italia, così come per il Luna Park, i biglietti gratis e tutti i problemi legati alle rosticcerie, friggitorie e paninoteche ambulanti al seguito.

Trovare la giusta ubicazione a tutti questi ambulanti è sempre stato un problema per ogni amministrazione. Le decisioni finali non erano mai condivise dai cittadini le cui osservazioni erano: “Hanno tempo un intero anno per trovare la giusta soluzione al problema della fiera e si riducono agli ultimi giorni per decidere”. La critica su tutto ciò che si organizzava dimostrava l’affetto nei confronti della loro Patrona. Ma quest’anno non ci sarà spazio nemmeno per la critica.

Quest’anno nessuna contrarietà da parte dei cittadini, il niente non può essere criticato, ma a questo si accompagna tanta tristezza con il trascorrere dei giorni di maggio. In questo mese di maggio la città è triste per il doppio effetto prodotto dal Coronavirus. Niente luminarie. Niente fiera e quindi mancanza d’intasamento da parte di cittadini provenienti anche dal territorio provinciale. Niente musica ad alto volume, fino a notte inoltrata, provocata dai baracconi del luna park. Niente “assalto” da parte di tantissimi ragazzi/ragazze alle rosticcerie, friggitrice e paninoteche ambulanti che di solito erano piazzate lungo la carreggiata di via Giovanni Paolo II.

E soprattutto tanta tristezza per il mancato pellegrinaggio di migliaia di fedeli che prima dell’alba della terza domenica di maggio si incanalavano in processione dietro l’Immagine della Madonna fino alla chiesetta di Capocolonna. Tredici chilometri che venivano percorsi in preghiera da cittadini di ogni età. Mancheranno i fuochi d’artificio la sera del rientro al Duomo dell’Immagine della Madonna. Non rimane che aspettare tempi migliori e nell’attesa ripetere la famosissima battuta del grande Edoardo De Filippo: “Adda Passà a Nuttata”.