Commissione Ecomafie, "Fuori i veleni": «Faccia chiarezza sulla bonifica»
Il componente del comitato Pino Greco chiede che venga fornita tutta la documentazione necessaria ai commissari e il rispetto del Paur per l'avvio delle attività

CROTONE «La visita della Commissione parlamentare d'inchiesta può rappresentare un momento importante per fare chiarezza sulla vicenda della Bonifica dell'ex sito industriale di Crotone». È quanto dichiara Pino Greco a nome del comitato “Fuori i veleni. Crotone vuole vivere” in merito alla missione prevista per lunedì 17 febbraioa Crotone dall'organo d'inchiesta parlamentare bicamerale.

«Quello di cui oggi il nostro territorio ha bisogno – sottolinea Greco – è appunto chiarezza e verità. Già in passato la Commissione è venuta a Crotone dando un contributo forte e concreto facendo emergere tutta la complessità della questione ambientale nel nostro territorio».
Ci auguriamo – auspica Greco – che la Commissione abbia avuto la documentazione anche recente che dimostra come tutte le decisioni assunte nelle varie Conferenze di servizi tenutesi in sede ministeriale siano state inevase, rimandate addirittura boicottate, a partire da quella dell'ottobre 2019 che prevedeva l'avvio del Pob 2 e il conferimento dei rifiuti in siti autorizzati e attrezzati fuori dalla Regione Calabria
«Ci auguriamo che alla Commissione – aggiunge Greco – sia stata consegnata la Sentenza del Tribunale Civile di Milano che ha condannato l'Eni al risarcimento del danno ambientale a Crotone e che grazie a quella sentenza è stato successivamente nominato un commissario che tra l'altro aveva il preciso compito di accellerare le fasi di Bonifica, cosa che ci sembra non stia avvenendo».
«Ci auguriamo che alla Commissione sia stata consegnata la documentazione – raccomanda Greco – nella quale si evince come per lunghi mesi ci hanno raccontato bugie e favolette sul fatto che non esistevano in tutta Italia e Europa discariche autorizzate ad accogliere i rifiuti della Bonifica e quindi l'impossibilità ad ottemperare alla decisione della Conferenza dei servizi, salvo poi essere costretti, dopo le prescrizioni del Ministero, ad ammettere che esistono oltre 20 discariche attrezzate di cui almeno 4 potrebbero essere già contrattualizzate. Oggi però ci vorrebbero raccontare un'altra favoletta, quella dell'Europa cattiva che con i suoi regolamenti impedirebbe questa soluzione».
«Ci auguriamo che alla Commissione siano stati consegnati – elenca ancora Greco – le analisi e rilevazioni dell'Arpacal sulla questione dei siti interessati da attività radioattiva. Ci auguriamo che la Commissione chiami alle proprie responsabilità coloro che invece di rispettare le risoluzioni assunte nelle massime sedi Istituzionali giocano allo "scarica barile". Ci auguriamo infine che la Commissione essendo un autorevole organo parlamentare bicamerale di cui fanno parte deputati di tutte le forze politiche, ribadisca con chiarezza che gli accordi siglati a Roma non diventino una volta arrivati in Calabria "carta straccia"».
Per questi motivi pensiamo che la visita della Commissione – sostiene Greco – abbia una valenza importante per Crotone così come fu quella presieduta dall'onorevole Scalia che scoperchiò il “vaso di Pandora” delle ferriti sparse per mezza Calabria, dai piazzali delle scuole di Crotone ai terreni di Cassano e Cerchiara, vale ricordare che in quella delicata audizione nessuno chiese la secretazione delle dichiarazioni
«Formuliamo gli auguri – conclude la nota – per un proficuo lavoro e ribadiamo, confortati da atti ufficiali e dati certi e scientifici, la necessità di avviare e concludere la Bonifica con le prescrizioni del Paur. Crotone vuole, deve vivere e rinascere».