Reintegro dipendente al Comune di Crotone, Meo: «La legge era chiara»
Posizione critica del consigliere comunale d'opposizione sull'atteggiamento assunto dall'Ente che ha perso in un contenzioso legale su problematiche di salute invalidanti

CROTONE «Ciò che maggiormente impressiona della vicenda che ha visto il Comune di Crotone soccombere, malamente, in un contenzioso legale che lo ha contrapposto a un dipendente che seppure affetto da problematiche di salute invalidanti, ugualmente è stato licenziato in tronco è la circostanza che il magistrato ha fatto applicazione nel decidere di una normativa in vigore da circa 30 anni!». È il commento del consigliere comunale d'opposizione Fabrizio Meo.
«L'ulteriore considerazione è che - incalza - l'Amministrazione, neppure messa di fronte all'indifendibilità di un comportamento violativo di leggi e contrario ad un consolidato orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte, mai ha pensato, non dico di tornare sui propri passi ammettendo l'obiettivo errore, ma neppure di tentare una soluzione conciliativa che avrebbe scongiurato il catastrofico epilogo».
«Impaurisce anche in questo caso - commenta Meo - l'arroganza dell'esercizio del potere che del resto, in questi anni, ha visto quest'Amministrazione fare disinvolto uso della "discrezionalità" per procedere ad assunzioni tramite il discutibile, quanto improbabile utilizzo di graduatorie che obiettive considerazioni di logica sconsigliavano di utilizzare, ed il mancato ricorso, in circostanze speculari, a graduatorie pure utilizzabili ma rimaste ignorate».
Per non parlare delle commissioni selezionatrici tutte o quasi, negli ultimi anni, rigorosamente "interne", per non parlare delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali, oggetto di critiche pubbliche e di imbarazzanti narrazioni che mai hanno ricevuto confutazioni o smentite
«Altrettanto sconcertanti ed in qualche caso "dolorose" - stigmatizza Meo - sono state le scelte fatte nella gestione del personale delle partecipate che hanno visto anche in questo caso, dipendenti diventati disoccupati. Vi è da aggiungere che vi sono verbali della competente commissione consiliare, alla cui lettura rimando per brevità, in tema di trasferimento di personale da altri comuni ad esempio, nel quale compaiono critiche avanzate, con virulenza, persino da consiglieri comunali appartenenti alla stessa maggioranza che sostiene quest'Amministrazione e che di certo meriterebero un attento e preoccupato vaglio da parte dell'Autorità competente. Tutto di quest'Amministrazione lascia perplessi, tutto rappresenta un inedito che costituisce un inquietante precedente», conclude Meo.