L'arte bianca
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CROTONE «Apprendiamo con stupore che i giudici del Tribunale amministrativo regionale del Lazio abbiano aperto, a distanza di cinque anni, un nuovo contenzioso, intrapreso questa volta solo dalla Provincia di Catanzaro, per la scelta della collocazione della sede principale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti E Paesaggio (Sabap) a Crotone, come stabilito con il decreto ministeriale numero 21 del 28 gennaio 2020, anziché nel capoluogo di regione, Catanzaro». È quanto scrivono in una nota i consiglieri comunali di Crotone del gruppo consiliare “Liberi e forti” Salvatore Riga e Anna Maria Cantafora.

«La causa precedente – ricordano i due –, intentata sempre con la stessa motivazione dal Comune di Catanzaro, ha visto quest'ultimo soccombere con sentenza del Consiglio di Stato, in quanto le decisioni dello Stato, in questo caso il Mic (ministero della Cultura), in merito alle sedi dei propri organi (in questo caso la Sabap), non sono soggette a parere degli Enti locali». 

«La decisione del Tar Lazio – auspicano Riga e Cantafora – non potrà non tener conto della precedente e definitiva sentenza del Consiglio di Stato. Noi crotonesi, ci appelliamo al ministro Alessandro Giuli , alla Provincia di Crotone e al Comune di Crotone affinché si oppongano con fermezza a questo nuovo ricorso. Non ci basta sentir dire: “Con tutta sincerità non so perché insistono”». 

«Ma la Provincia di Catanzaro – si interrogano Riga e Cantafora – su cosa vuol fare leva? Forse sull’argomento che la Corepacu (Commissione regionale per il patrimonio culturale), che deve risiedere nel capoluogo di regione, sia stata incardinata alla Soprintendenza rendendo quindi Catanzaro la sede appropriata? Questa scelta solleverebbe numerosi interrogativi, soprattutto per chi è consapevole dell’importanza storica e archeologica di Crotone, che è stata una delle principali colonie greche della Magna Grecia, che ospita siti archeologici di inestimabile valore, e che è da sempre oggetto di scavi e scoperte significative a testimonianza della sua centralità nel panorama storico e culturale del Mediterraneo antico». 

«Un trasferimento della sede principale della Sabap a Catanzaro – avvertono i consiglieri di “Liberi e forti” – potrebbe essere interpretato come un ulteriore passo verso la marginalizzazione di Crotone e dei suoi straordinari tesori archeologici. Questa situazione non è nuova. Negli ultimi anni, la città di Crotone ha dovuto fare i conti con un continuo disinteresse da parte delle istituzioni centrali, che spesso sembrano ignorare la sua valenza storica e culturale (vedasi accorpamento parco Archeologico di Crotone con quello di Sibari con sede a Cassano allo Ionio; vedasi la mancata apertura dell’Archivio di Stato; )».

«La presenza della Soprintendenza a Crotone – sostengono Riga e Cantafora – può contribuire a una migliore conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico della città. È fondamentale che il governo regionale e centrale riflettano sul valore che Crotone rappresenta non solo per la Calabria ma per l’intera cultura mediterranea. Le decisioni politiche e amministrative non devono fare il gioco della marginalizzazione di un luogo che ha dato molto alla storia e che merita di essere tutelato e rispettato come una perla d’Italia. Non vogliamo fare una “guerra dei campanili” ma non vogliamo che un contenzioso minacci la valorizzazione di Crotone». Conclude la nota.