L'arte bianca
L'arte bianca
L'arte bianca
L'arte bianca

CROTONE Il primo obiettivo è quello di fare chiarezza. Ci sono diverse ambiguità all’interno dei partiti che compongono la coalizione di centrodestra rispetto alla proposta di sostenere la ricandidatura a sindaco di Vincenzo Voce. Questa consapevolezza, secondo quando riferito, sarebbe emersa nella riunione del tavolo della coalizione di centrodestra, riunitosi lo scorso 31 marzo.

La volontà di dare vita ad una coalizione alternativa a Voce non manca, ma le ambiguità esistenti potrebbero tradursi in un fallimento. Ambiguità che, a quanto pare, non riguarderebbero esclusivamente Forza Italia, ma anche Fratelli d’Italia e Lega. Senza dubbio le situazioni ibride riguardano soprattutto il partito fondato da Silvio Berlusconi.

Questo partito risulta diviso in due. Una divisione probabilmente favorita dalla posizione assunta dal presidente della giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto. La partecipazione di Occhiuto all’iniziativa organizzata da Voce per aprire la campagna elettorale per le amministrative della primavera del 2026 ha creato all’interno di FI un forte scompiglio anche se il presidente si è limitato a dire che la candidatura di Voce non sarebbe sgradita, perché poi ha aggiunto che non spetta a lui deciderla.

Occhiuto è d’accordo ad appoggiare Voce, ma spetta ai partiti prendere la decisione. Sulla probabile candidatura di Voce in FI c’è una spaccatura profonda. A sostegno si sono posizionati, senza se e senza ma, il presidente della Provincia, Sergio Ferrari, e tutta l’area che si riconosce nella sua leadership. Contro i consiglieri comunali Giuseppe Fiorino ed Enrico Pedace.

I dirigenti locali di Fratelli d’Italia sono contro il sostegno a Voce, ma potrebbero esserci esponenti regionali, soprattutto quelli che hanno ruoli nel consiglio regionale e nella giunta Occhiuto, che potrebbero giocare un’altra partita. Che farà, poi, la Lega che ha una consigliera comunale (Luana Cavallo) che non disdegna il dialogo con Voce?

Sono tutte queste le cose da chiarire prima di mettere mano a liste e candidati, anche se la riunione del 31 marzo non è stata improntata favorevolmente a Voce. La prima cosa da rilevare è che si è tenuta presso l’azienda di Sergio Torromino. Questo potrebbe non essere un segnale positivo per il sindaco. In ogni caso occorre aspettare le prossime riunioni per capire meglio in che direzione spira il vento.

Alla riunione del 31 marzo scorso FI era rappresentata, oltre che da Torromino, da Giuseppe Fiorino, la Lega da Nicola Daniele e Cataldo Calabretta, Fratelli d’Italia da Michele De Simone e Simona Ferraiana e Noi Moderati da Pisano Pagliaroli.

Notizie correlate