Centrosinistra compatto: entro giugno il nome del candidato a sindaco
Contestuale anche la formazione delle liste. Il Pd rinuncia a rivendicare il candidato a sindaco che dovrà essere scelto e condiviso da tutta la coalizione

CROTONE Entro il prossimo mese di giugno la coalizione del centrosinistra dovrà indicare il nome del candidato a sindaco di Crotone ed avere pronte le liste che lo sosterranno. Sono questi i tempi che i partiti del centrosinistra si sono dati per chiudere il cerchio sul confronto avviato da qualche settimana per costruire un progetto credibile da sottoporre alla valutazione degli elettori.
Giugno è il termine massimo, «ma se si riesce a fare prima, è anche meglio». Il segretario provinciale del Partito democratico, Leo Barberio, non ha dubbi sul fatto che ormai «occorre fare presto». Il suo partito ha anche realizzato uno sforzo per evitare fibrillazioni tra gli alleati. Lo sforzo consiste nel fatto che il Pd «rinuncia a rivendicare il candidato a sindaco, che dovrà essere scelto e condiviso da tutta la coalizione». Sino ad oggi il Pd aveva sempre detto che il candidato a sindaco della coalizione spettava a questo partito. Il futuro candidato a sindaco, quindi, potrà anche essere un rappresentante del Pd, ma l’indicazione dovrà essere avanzata e condivisa dai partiti del centrosinistra che stanno ragionando per dare vita ad una coalizione. Una linea che Barberio si è fatto approvare dai suoi dirigenti, prima di proporla agli alleati. Il passo indietro del Pd ha l’obiettivo di non frazionare la coalizione e arrivare all’appuntamento elettorale con «il tavolo compatto». Nel frattempo si lavora per allestire le liste dei candidati al consiglio comunale e «quella del Pd è quasi pronta, considerato che tutti i dirigenti hanno dato la loro disponibilità a candidarsi». «La prima ipotesi di lista c’è già, perché c’è l’ok di una quindicina di dirigenti a candidarsi al consiglio comunale». Stando così le cose non dovrebbero, quindi, esserci fughe in avanti o interferenze da parte dei livelli regionali e nazionali del Pd a meno che non si voglia sfasciare la coalizione.
La leader provinciale del Movimento 5 stelle, Elisabetta Barbuto, «parla di incontri esplorativi» e dice che «al momento le cose vanno avanti, visto che non ci sono situazioni da segnalare». Se non ci saranno divergenze con i programmi del Movimento «il confronto andrà a buon fine». Secondo la pentastellata «siamo, comunque, solo all’inizio». Prima di parlare del candidato a sindaco «occorre fare una sintesi e se ci sarà da fare dei compromessi si valuterà». Il punto fermo dei pentastellati è rappresentato dai valori che restano un riferimento inderogabile. Nomi sul candidato a sindaco non ne sono stati fatti, ma «qualcuno ha proposto di cercare nella società civile e altri nell’ambito all’appartenenza della coalizione e che abbia già dimostrato di essere preparato sotto il profilo amministrativo, cosa non semplice».
Secondo il leader locale di Demos, Filippo Sestito, «l’obiettivo primario deve essere quello di mantenere unita la coalizione e sino ad ora il confronto sta andando abbastanza bene». Non si sarebbero registrate rivendicazioni di parte o fughe in avanti pur emergendo «sfumature diverse». La volontà, quindi, «è quella di costruire la coalizione, una cosa che non è assolutamente scontata». Sulla scelta del candidato a sindaco, al momento, «sono stati individuati alcuni criteri». Il primo criterio prevede di chiudere il dibattito «entro maggio prossimo e di scegliere il nome del candidato prima dell’inizio dell’estate». Dopo la scelta del candidato si intende procedere al confronto con la città.
Mario Galea ha partecipato solo all’ultimo incontro, perché prima non era in possesso della nomina di coordinatore cittadino di Italia Viva. Galea ha chiesto agli alleati «decisioni collettive e partecipate». Il primo passo da fare «è quello di tornare tra la gente e avviare un confronto con donne ed uomini di buona volontà». Il progetto da realizzare e proporre agli elettori «deve essere plurale, scevro da pregiudizi, personalismi ed individualismi». Secondo Galea, l’attuale composizione della coalizione «non è sufficiente per vincere e, quindi, occorre lavorare per allargarla il più possibile partendo dal centro per coinvolgere e portare a votare il 42/44% degli elettori che non vanno a farlo». I dirigenti dei partiti devono partecipare alla competizione candidandosi nelle liste per il consiglio comunale. Della coalizione di centrosinistra fanno parte anche i rappresentanti di Alleanza verdi e sinistra.