Asp Crotone, telemedicina contro la carenza di medici di base nei Comuni
Ecco svelata la "sanità 4.0" proposta dalla neocommissaria Monica Calamai: introduce l’uso della rete nelle realtà territoriali dove il personale non è garantito in presenza

CROTONE Sarà l’uso della rete a risolvere il problema della carenza dei medici di base in alcuni territori. È la “ricetta”, per restare nel campo medico, della neocommissaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Monica Calamai, che ha deciso di dare gambe alla nuova organizzazione territoriale (Aggregazione funzionale territoriale - Aft) già proposta all’epoca del commissariamento di Simona Carbone. Una proposta che era stata comunque fortemente contestata dalla Conferenza provinciale dei sindaci.
Carbone proponeva solo l’aggregazione dei comuni (Aft), Calamai aggiunge l’uso della rete nelle realtà territoriali dove il medico non potrà essere garantito in presenza. La determina che istituisce la nuova organizzazione è la numero 713 del 14 marzo scorso. Questa determina tiene conto della «dichiarazione di regolarità tecnico-procedurale e legittimità dell’atto resa dal Responsabile del procedimento designato nonché dal direttore del Distretto sanitario aziendale determinazione del rapporto ottimale del numero dei medici in relazione alla carenza assistenziale».
Nel prendere la decisione si è tenuto anche conto del fatto che «l’ambito territoriale, in cui il professionista medico esercita la propria attività, è costituito da uno o più Comuni con popolazione di almeno 7.000 abitanti e che, in particolari situazioni geografiche possono essere individuati ambiti con popolazione minore di 7.000 ma non inferiore a 5.000 abitanti».
La proposta Carbone aveva già organizzato le seguenti Aft: “Ambito territoriale n. 1 – Crotone; Ambito territoriale n. 2 – Belvedere di Spinello, Caccuri, Castelsilano, Cerenzia e Savelli; Ambito territoriale n. 3 – Cutro; Ambito territoriale n. 4 – Isola di Capo Rizzuto; Ambito territoriale n. 5 – Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale; Ambito territoriale n. 6 – Carfizzi, Casabona, Pallagorio, San Nicole dell'Alto, Umbriatico e Verzino; Ambito territoriale n. 7 – Cirò, Crucoli, Melissa, Strongoli; Ambito territoriale n. 8 – Cirò Marina; Ambito territoriale n. 9 – Mesoraca e Petilia Policastro; Ambito territoriale n. 10 – Cotronei, Roccabernarda e Santa Severina».
L’Azienda, quindi, aveva «già provveduto ad istituire 9 Aft, in sede privata, che prestano la propria attività all’interno di alcuni degli ambiti territoriali, mentre per altri ambiti ciò non si reso possibile per la particolare olografia dei territori unitamente alla carenza del personale medico in convenzione, per come di seguito riassunto: Ambito territoriale n. 1 – Crotone (n. 4 Aft in sede unica) Ambito territoriale n. 2 – Belvedere di Spinello, Caccuri, Castelsilano, Cerenzia e Savelli (nessuna Aft) Ambito territoriale n. 3 – Cutro (n. 1 Aft in sede unica) Ambito territoriale n. 4 – Isola di Capo Rizzuto (n. 1 Aft in sede unica) Ambito territoriale n. 5 – Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale (nessuna Aft) Ambito territoriale n. 6 – Carfizzi, Casabona, Pallagorio, San Nicole dell'Alto, Umbriatico e Verzino (nessuna Aft) Ambito territoriale n. 7 – Cirò, Crucoli, Melissa, Strongoli (nessuna Aft) Ambito territoriale n. 8 – Cirò Marina (n. 2 Aft in sede unica) Ambito territoriale n. 9 – Mesoraca e Petilia Policastro (n. 1 Aft in sede unica)».
Le situazioni territoriali più complesse non erano rientrate in questa organizzazione. Per questi ambiti “scoperti” si prevede “l’istituzioni di Aft, anche in rete”. «Attualmente non sono presenti Aft nell’ Ambito territoriale n. 2 – Belvedere di Spinello, Caccuri, Castelsilano, Cerenzia e Savelli Ambito territoriale n. 5 – Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale Ambito territoriale n. 6 – Carfizzi, Casabona, Pallagorio, San Nicole dell'Alto, Umbriatico e Verzino Ambito territoriale n. 7 – Cirò, Crucoli, Melissa, Strongoli Ambito territoriale n. 10 – Cotronei, Roccabernarda e Santa Severina».
Nel decreto del 14 marzo scorso si legge che è stato deciso di «confermare le 9 Aft in sede privata già esistenti nel territorio di pertinenza della Asp di Crotone, si rende necessario prevedere istituzioni di 5 nuove Aft, anche in rete, per gli ambiti territoriali aziendali attualmente scoperti attraverso il coinvolgimento dei professionisti che operano in questi Comuni sia nell’Assistenza primaria a ciclo di scelta che ad attività oraria, unitamente ai professionisti che accetteranno i nuovi incarichi vacanti; Visto l'Acn vigente per i rapporti con i Medici di medicina generale».