LiberaMente: «Riaccendere l'idea del centro autismo nell'ex dispensario»
Nella Giornata mondiale, l'appello della presidente Elvira Scaccianoce a intervenire sulla struttura Asp abbandonata in corso Messina a Crotone

CROTONE «Gentile redazione, mi chiamo Elvira Scaccianoce scrivo questa lettera aperta mirata a chiunque voglia conoscere veramente il significato della giornata del 2 aprile 2025 "Giornata mondiale sulla consapevolezza dell’Autismo" che fu istituita nel 2007 dall’Assemblea generale delle Nazioni unite e che si celebra ogni anno».
È quanto scrive in una lettere la presidente di “LiberaMente Crotone”, associazione di promozione sociale a tutela dei diritti di bambini e ragazzi autistici. Proprio in occasione della Giornata mondiale per l'autismo chiede di “rispolverare” il progetto di realizzare un centro pubblico all'interno degli ex locali del dispensario di corso Messina di proprietà dell'Asp di Crotone.
Elvira Scaccianoce è anche componente dell'associazione nazionale "Autismo fuori dal coro" e lavora in stretta collaborazione con l'associazione "Oltre il disagio - costruiamo un futuro per Crotone” di cui è presidente Daniele Senatore.

«Proprio in questa giornata, facilmente - sottolinea Scaccianoce -, le istituzioni e non solo, si riempiono la bocca di sterili celebrazioni e inutili convegni, sempre più privi di significato perché senza seguito. La verità e che ci sarebbe tanto da dire ma soprattutto non è semplice accettare quello che, rispetto ai nostri canoni, è la diversità in generale o in questo caso una neuro diversità importante e complessa come “l'Autismo”».
«Abbiamo 24 ore per ricordare al mondo che - suggerisce la presidente dell'associazione - le persone che rientrano nel cosiddetto disturbo dello spettro autistico non sono al di fuori di questo mondo ma parte attiva della società. Da mamma di un meraviglioso bambino autistico nonché presidente dell'associazione “LiberaMente Crotone” (associazione di promozione sociale a tutela dei diritti di bambini e ragazzi autistici) colgo l'occasione per fare non solo il punto della situazione attuale dove rispetto agli anni passati si nota una diversa attenzione e sensibilità su una neurodiversità sempre più frequente nel mondo (si parla di una media statistica da 1 caso ogni 77 persone sceso negli ultimi anni da 1 caso ogni 44 persone), ma incentivare le istituzioni preposte a fare la cosìddetta "svolta decisiva" quel "passo di qualità" che farebbe davvero la differenza, non solo per la città di Crotone, ma di un'intera categoria di cittadini».
«Mi riferisco soprattutto alla volontà - entra nel merito Scaccianoce - di riprendere un progetto dimenticato da tempo e più in particolare a un evento istituzionale avvenuto nel 2021 in piena emergenza Covid 19 quando, alla presenza del nostro sindaco Vincenzo Voce e dell' ex direttore generale facente diverse funzioni Asp Francesco Masciari (e non solo), parlando di questioni sanitarie sul territorio crotonese, era stato nominato più volte ex dispensario di corso Messina struttura dove l'azienda sanitaria aveva persino espresso la volontà di creare un vero e proprio "Centro sull'Autismo"».
«Notizia – ricorda la presidente di LiberaMente - che fu accolta da un acceso dibattito popolare soprattutto per le condizioni di totale abbandono in cui la struttura versa da tempo ma dell'inestimabile valore storico e architettonico di cui vanta insieme a un'ottima posizione più che favorevole che ne garantirebbe un facile accesso e fruibilità per le persone. Ecco proprio da qui voglio che le istituzioni riprendano questa volontà quando si parla di autismo, da qui ci si potrebbero intercettare i tanti fondi europei messi a disposizione per il sociale e riportare questa struttura a nuova vita dando così speranze alle tante famiglie coinvolte e vedere realizzata un centro non solo accreditato, ma anche un luogo dove il significato della parola inclusione prende vita con percorsi mirati all'autonomia o addirittura vedere realizzato il tanto sospirato e agognato progetto di vita “Dopo di noi” ma soprattutto il “Durante di noi” percorsi individuali che darebbero una boccata di ossigeno sollievo, e speranza ad un intera comunità.. Ecco questa è la proposta che metto all'attenzione dei vari enti proposti e che come idea sarebbe "l'ideale" per noi famiglie. Ripartiamo da qui dove l'autismo vada oltre il 2 aprile», conclude Scaccianoce.