Abbattimento delle barriere architettoniche sulle vie d'ingresso all'ospedale
Approvato dalla giunta comunale di Crotone il progetto esecutivo che prevede il potenziamento del percorso pedonale su via Bologna, nel tratto via XXV Aprile - via IV Novembre

CROTONE «Prosegue l'attività dell'Amministrazione comunale in materia di interventi finalizzati al potenziamento del sistema di mobilità sostenibile. In particolare è stato approvato il progetto esecutivo per l'abbattimento delle barriere architettoniche in via Bologna, un tratto importante della città che porta all'ospedale cittadino». Lo comunica l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Crotone, Rossella Parise.
«Con un investimento di oltre 69.000 euro - spiega l'assessore - si attiva un progetto che si propone di consentire la piena accessibilità alla struttura sanitaria più importante della provincia di Crotone. La scelta dell'area su cui intervenire è scaturita dopo aver analizzato lo stato di fatto dei percorsi pedonali esistenti. Infatti, dal centro città percorrendo in ordine via Vittorio Veneto, via XXV Aprile si giunge all'ospedale attraverso via Bologna».
Il progetto prevede il potenziamento del percorso pedonale lungo via Bologna, nel tratto che va da via XXV Aprile a via IV Novembre
«L'intervento prevede la realizzazione - rende noto Parise - di rampe per persone con disabilità lungo il percorso, il rifacimento della pavimentazione dei tratti di marciapiedi disconnessi e danneggiati, l'allargamento dei marciapiedi esistenti e la realizzazione di un nuovo tratto di marciapiede che permette di collegare tutto il percorso pedonale all'ospedale San Giovanni di Dio».
«Le fasi di lavoro - aggiunge Parise - prevedono la demolizione della pavimentazione, massetti e cordoli preesistenti, la demolizione di corpo stradale bitumato per allargamento marciapiedi, opere di scavo complementari, rifacimento del massetto di sottofondo in calcestruzzo e rete elettro-saldata, la realizzazione delle rampe per persone con disabilità lungo il percorso oggetto d'intervento, la rimozione dei cordonati esistenti e posa in opera dei nuovi cordonati».
«All'intervento - prosegue Parise - si aggiungono le lavorazioni collaterali che per la natura propria dell'intervento stesso dovranno essere realizzati e precisamente: spostamento di alcuni pali della pubblica illuminazione, montaggio e smontaggio di cartelli e segnali preesistenti sull'area di intervento, rimozione, ricollocazione, sostituzione e spostamento di chiusini e caditoie. La pavimentazione delle nuove rampe di raccordo è prevista di colore chiaro, in netto contrasto con la pavimentazione del marciapiede in modo da anticipare l'avvistamento», conclude Parise.