L'arte bianca
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CROTONE L'attuale momento che sta vivendo la Serie C Now commentato dal presidente del FcCrotone calcio, Gianni Vrenna: «Questo tipo di calcio non ci appartiene».

Caso Taranto I commenti dei presidenti della Lega Pro a proposito del momento che sta vivendo l'intera categoria non sono mancati. Il movente degli interventi è, com'è ovvio, la penalizzazione dei punti in classifica per alcune squadre (Taranto, Turris) del girone C di Lega pro con la possibilità di essere estromesse dal campionato. 

Decisione quest'ultima che lascia ampio spazio alle polemiche giacché verrebbe adottata quando mancano poche partite al termine del campionato e di conseguenza si riscriverebbe la classifica. Al momento l'unica squadra che sta pagando per colpe di altre è il Crotone che non disputerà il prossimo incontro con il Taranto. Sfida rinviata a data da destinarsi per inadempiezze dei pugliesi. Il commento a tutto questo da parte del presidente del Crotone, Gianni Vrenna, non si è fatto attendere ed ha riguardato anche l'immediata riforma del format di serie C già dalla prossima stagione.

Il patron Vrenna: «La decisione presa nei confronti del Taranto con il rinvio della prossima partita e l'eventuale esclusione dal campionato, significa falsare il girone - ha dichiarato il presidente Gianni Vrenna -. Una situazione che si ripete ogni anno ed a rimetterci è il Crotone che fa le cose nel rispetto delle regole. È successo anche in serie A: la famosa questione Chievo che doveva essere escluso dal campionato per inadempienze economiche e al suo posto riammettere il Crotone retrocesso dalla massima categoria. Questo non è avvenuto - ha dichiarato il patron Vrenna -, e pochi giorni addietro la società veneta è stata rinviata a giudizio. Altra anomalia nei confronti del Crotone due campionati fa quando siamo arrivati secondi e costretti a stare fermi un mese prima di iniziare gli spareggi promozione perché alcune squadre non erano in regola con i pagamenti. Ora basta. Occorre riformare la serie C già dalla prossima stagione riducendo le attuale sessanta squadra e ripristinare i due gironi di C1. Ne abbiamo parlato con il presidente Marani. È impossibile disputare play-off con ventotto squadre dopo avere evaso trentotto partite del normale campionato. A breve ci incontreremo tra presidenti di società. E noi affermeremo che questo tipo di calcio non ci appartiene».