Mercoledì, 30 Settembre 2020

POLITICA NEWS

Redazione

Redazione

guardia medica papaniceI quattro consiglieri comunali di “ConSenso” (Vincenzo De Franco, Enrico Pedace, Fabiola Marrelli e Salvatore Gaetano) hanno scritto al direttore generale e al direttore distretto dell’Asp di Crotone per segnalare che agli uffici Saub di Papanice, al momento, non vi è assegnato personale. «La dipendente Asp – spiegano nella missiva – assegnata a Papanice, uffici Saub (Struttura amministrativa unificata di base), è andata in quiescenza per raggiunti limiti. Per tale ragione, gli uffici sono sprovvisti di personale. Di fatto, allo stato sono notevoli i disagi per la popolazione, poiché non si ha la presenza di un addetto. Al fine di risolvere tale inconveniente per la popolosa frazione, si chiede, ognuno per le proprie competenze, di individuare una figura professionale capace di riprendere ogni attività lavorativa oggi sospesa».

 

 

 

corrado costa morra«Il ministro Sergio Costa sarà presto a Crotone». Lo rende noto la senatrice del M5s Margherita Corrado. «Nell’incontro di questa mattina – spiega – al ministero dell’Ambiente, propiziato dal collega e presidente della Commissione “Antimafia”, Nicola Morra, oltre ad esprimere la soddisfazione dei crotonesi per la designazione del nuovo commissario alla bonifica del Sin e affrontare alcune problematiche riguardanti la gestione dei rifiuti nel territorio crotonese, ho avuto il piacere di raccogliere in anteprima l’intenzione dal ministro di venire a crotone appena la nomina del generale Vadalà sarà stata ratificata dal Consiglio dei ministri. Sarà l’occasione, tra l’altro, per sottoporgli direttamente i dossier sulle discariche di Columbra (Crotone) e Santa Marina (Scandale), nonché sull’impianto di trattamento rifiuti Tmb di Ponticelli (Crotone), per i quali, data la gravità e l’urgenza della situazione, qualche giorno fa con la collega Barbuto avevamo chiesto di incontrare al più presto il titolare del dicastero. L’emergenza ambientale e sanitaria del Crotonese, legate a decenni di attività delle industrie chimiche oggi dismesse ma anche alla scelta della Regione di concentrare, nella più piccola delle province calabresi, il maggior numero di impianti di trattamento rifiuti e discariche, che peraltro contendono spazi ad una quantità abnorme di impianti per la produzione di energie alternative, deve acquistare anche nel dibattito pubblico il ruolo centrale imposto dalla loro notevolissima incidenza sulla qualità della vita degli abitanti».

 

 

 

 

cerrelli lega giovani crotone«Cerrelli è il nuovo e il primo coordinatore provinciale della Lega Salvini premier di Crotone». È quanto si legge in una nota stampa della Lega Salvini premier di Crotone. «Il commissario–coordinatore regionale della Lega per Salvini premier Calabria, Cristian Invernizzi – spiega il comunicato –, ha nominato l’avv. Giancarlo Cerrelli come nuovo e primo coordinatore organizzativo della Provincia di Crotone della Lega Salvini Premier. Cerrelli avrà facoltà di nominare a sua volta dei referenti organizzativi comunali. Può iniziare, così, dopo la nomina di Cerrelli il radicamento e la strutturazione della Lega nella Provincia di Crotone. La Lega ha interesse a fare una politica nuova, orientata al bene comune e che si interessi realmente dei bisogni della gente e che serva come volano per lo sviluppo della Calabria e Cerrelli è stato scelto per perseguire tali scopi. Giancarlo Cerrelli è stato candidato alle Elezioni Europee del 26 maggio 2019 nella lista Lega Salvini Premier nella Circoscrizione meridionale, ottenendo una buona affermazione prendendo poco meno di 20.000 voti. È stato candidato alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 in quota Lega Salvini Premier, quale candidato del Centro destra, nel Collegio Uninominale di Crotone. Ha ricoperto la carica di vicepresidente nazionale dell’Unione giuristi cattolici italiani».
«La Lega Giovani di Crotone, esprime la propria soddisfazione per la nomina dell'avvocato Giancarlo Cerrelli, nuovo e primo coordinatore provinciale della Lega di Crotone». Lo scrivono in un’altra nota stampa, Giuseppe Castagnino, coordinatore cittadino, e Marisa Cavallo, coordinatore provinciale della Lega giovani Crotone. «L’avvocato Giancarlo Cerrelli – commentano – è la persona adatta a rappresentare la provincia di Crotone nelle sue espressioni migliori: legalità, competenza, spirito di servizio verso il bene comune, determinazione nell'affrontare le problematiche che affliggono da sempre il nostro territorio. Nell'affiancare l’avvocato Giancarlo Cerrelli in questo percorso di cambiamento che la nostra provincia necessita come l'aria che respiriamo, la Lega giovani di Crotone si appella a tutti quei crotonesi, della città e della provincia, animati da una sincera volontà di riscatto, a contribuire insieme avendo come unico obiettivo il bene della città pitagorica».

 

 

 

discarica columbraÈ in programma per questo giovedì (3 ottobre), alle ore 17, presso la sala consigliare del Comune di Crotone, la conferenza stampa di «presentazione del ricorso al Tar promosso dal "Comitato per i diritti del cittadino di Papanice" contro l'ordinanza del presidente della Giunta regionale della Calabria che autorizza la società "Sovreco Spa" ad ampliare la coltivazione dell'attuale discarica per rifiuti non pericolosi ubicata in località Columbra per ulteriori 120mila tonnellate». «Oltre che dal comitato - informa una nota -, il ricorso è stato sottoscritto dal Forum del Terzo settore e dalla neonata associazione "Crotone pulita", dalla sede nazionale di "Italia nostra", dal Wwf di Crotone, dal Pac (Protezione animali Calabria) e da un gruppo di privati cittadini di Cutro (il comune confina col perimetro della discarica). Nel corso dell'iniziativa di giovedì prossimo, sarà l'avvocato Giuseppe Pitaro del Foro di Catanzaro a illustrare nel dettaglio il ricorso al Tar in qualità di estensore dello stesso. Interverranno inoltre un rappresentante per il Comitato di Papanice, uno del Terzo settore e un cittadino di Cutro tra quelli che hanno sottoscritto il ricorso per spiegare le ragioni di questo atto di cittadinanza attiva. Gli interventi saranno moderati dal giornalista crotonese Gaetano Megna. Vista l'importanza e il coinvolgimento del tema con il territorio si prega di riservare massima attenzione all'iniziativa, sia da parte degli organi di informazione, ma anche e soprattutto, da parte delle autorità e della cittadinanza crotonese».

 

 

 

 

ponticelli rifiuti operaio akrea«A Ponticelli, l’ubicazione e l’esercizio dell’impianto, non garantiscono la tutela della salute pubblica!». È quanto scrive in una nota stampa la senatrice del Movimento cinquestelle Margherita Corrado.
«A circa 40 giorni – sottolinea la senatrice – da quando, essendo accorsi i rappresentanti locali di Cgil, Cisl e Uil in difesa del segretario nazionale Francesco Garofalo, al quale avevo contestato l’inerzia di Cisal Fiadel Ambiente davanti alle indecorose condizioni di lavoro degli addetti all’impianto regionale di bio-stabilizzazione rifiuti di Ponticelli, rivolsi loro l’invito di vederci sul posto, è superfluo dire che il mio appello è caduto nel vuoto».
«Rinnovo oggi quella sollecitazione – spiega Corrado –, poiché non sono mutate le condizioni del Polo tecnologico di Crotone, gestito com’è noto da Ekrò Scarl (di V&V Group), e di quel pugno di lavoratori la cui vicenda è esemplare. Una novità importante è però intervenuta, nel frattempo: l’ordinanza del presidente della Regione numero 246, datata 7 settembre e in vigore da oggi, oltre ad imporre all’Ato Crotone di accogliere in discarica a Columbra altre 120.000 tonnellate di scarti di lavorazione prodotti da tutti gli impianti regionali di trattamento rifiuti, si occupa espressamente anche di Ponticelli. La pianificazione regionale, vi si legge, prevede che l’Ato Crotone “delocalizzi l’esistente impianto e realizzi”, redatto il Piano d’ambito e individuato un altro sito di collocazione, “quello nuovo… con produzione di biometano e compost di qualità”. Il finanziamento della nuova piattaforma, si precisa, sarà garantito da un partenariato pubblico-privato».
«Ebbene, non voglio credere – incalza la senatrice – che l’imbarazzante combinazione di sordità cecità e mutismo, ben altra Triplice che quella celebre degli scorsi decenni, sottintenda la volontà dei sindacati di assistere indifferenti al traghettamento dall’impianto di Ponticelli al nuovo, ancora da allocare, magari evitando alla Proprietà di ‘sprecare’ i molti denari che la Regione ha messo a disposizione di Mi.Ga. srl (di V&V Group) per ammodernare un impianto che ormai da tempo tiene l’anima con i denti e avrebbe bisogno di un intervento radicale ma il cui destino, segnato, potrebbe compiersi in qualsiasi momento. Sì, perché in qualsiasi momento la Regione, la Provincia, il sindaco, il prefetto e/o il procuratore potrebbero ritrovare la memoria e tirar fuori dagli armadi le decine di comunicazioni di reato loro indirizzate dal 2005 al 2015 dall’Azienda sanitaria provinciale di Crotone».
«Oppure, più semplicemente, potrebbero riesumare – conclude la senatrice – il parere igienico sanitario negativo dato dalla stessa Asp in occasione della Conferenza dei servizi per il rilascio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) svoltasi a primavera 2016. L’Aia è stata poi concessa dalla Regione e l’impianto di selezione Rsu di Ponticelli è stato autorizzato nonostante il diniego esplicito dei tecnici Asp, debitamente motivato: “in quanto l’ubicazione e l’esercizio dell’impianto non garantiscono la tutela della salute pubblica”. Nulla di nuovo sotto il Sole, si dirà, dal momento che persino il progetto iniziale dell’impianto, approvato nel lontano 2001, mancava del parere igienico sanitario dell’Asp di Crotone. È a questa logica che si continuano a sacrificare i diritti dei lavoratori di Ponticelli?!».

 

 

 

 

 

arnie api sequestroI carabinieri forestali, alcuni giorni fa, hanno rinvenuto e sequestrato un apiario nei pressi di un eucalipteto in località "Scarazze" del territorio di Cutro. Le arnie non erano state registrate nella banca dati dell’anagrafe apistica nazionale così come previsto dalle norme vigenti. Il proprietario è stato individuato e deferito all’Autorità giudiziaria. È accaduto durante un controllo del territorio da parte dei militari del Gruppo carabinieri forestale di Crotone che hanno individuato, su un terreno di proprietà privata, limitrofo ad un bosco di eucaliptus, un apiario sospetto. Le arnie, infatti, non recavano l’indicazione del codice aziendale e l’apiario era privo del cartello identificativo obbligatorio. Gli accertamenti, avviati subito, hanno acclarato che l’apiario non era registrato alla banca dati dell’anagrafe apistica nazionale così come previsto dalle norme vigenti. Il proprietario delle arnie, un giovane apicoltore del Crotonese, è stato individuato e deferito alla Procura della Repubblica. Sono state poste sotto sequestro in tutto 31 arnie. Il servizio veterinario dovrà eseguire accertamenti ulteriori per verificare la condizione sanitaria degli insetti.
L’anagrafe apistica nazionale (Bda) è stata istituita per consentire una sorveglianza più efficace delle malattie delle api. Ogni apicoltore, o chiunque detenga api a qualsiasi titolo, deve registrare nella Bda le informazioni relative agli spostamenti di alveari, effettuati a qualsiasi fine. Alcune aree del territorio della Calabria e recentemente anche della Sicilia, sono state interessate dalla presenza di un coleottero originario del Sudafrica, Aethina tumida, molto dannoso per gli alveari. La registrazione nella Bda si è rivelata essenziale per una efficace sorveglianza epidemiologica. La presenza di fioriture diffuse nel territorio del Crotonese spingerebbe apicoltori al nomadismo apiario, talvolta irregolare, col rischio di diffusione di parassiti. L’intervento dei carabinieri forestali è volto a salvaguardare il patrimonio apistico del Crotonese fortemente minacciato dall’uso di pesticidi, impiegati talvolta indiscriminatamente in agricoltura, e dalla diffusione incontrollata di parassiti.

 

 

 

 

 

Pagina 11 di 1521