Giovedì, 21 Gennaio 2021

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Beni culturali e naturalistici, Università e infrastrutture: la via del rilancio per i Riformisti italiani

Posted On Lunedì, 01 Dicembre 2014 19:11 Scritto da

 

Michele-Calvo

Il coordinatore dei Riformisti italiani per il territorio di Crotone ha scritto all'assessore comunale al Turismo e al presidente della IV Commissione consiliare elencando una serie di interventi per lo sviluppo.

«A seguito della profonda crisi - scrive Calvo - che, negli anni '90, ha investito l'intero tessuto industriale crotonese, tanto da determinare la chiusura delle fabbriche che avevano sì dato impulso all'economia locale e creato occupazione ma anche causato il disastro ambientale con ripercussioni, ancora evidenti, sulla salute dei cittadini per l'insorgenza dei tumori e la conseguente incidenza di mortalità (il 15% in più rispetto alla media nazionale), la classe politica crotonese ha tentato la via della ripresa economica del territorio, cimentandosi pervicacemente nella reindustrializzazione, i cui risultati sono stati a dir poco fallimentari in quanto la stessa è stata priva di alcuna progettualità ed improntata spesso all'improvvisazione, con lo spreco dei tanti finanziamenti (regionali, nazionali e comunitari), caduti a pioggia, che potevano essere meglio impiegati se solo dirottati su altri settori (agroalimentare, beni culturali, turismo, infrastrutture, cantieristica, crocieristica, ecc.) che avrebbero potuto rilanciare l'economia del territorio e, di conseguenza, favorire l'occupazione. Oggi, la classe politica è chiamata a compiere scelte mirate e finalizzate alla ripresa dello sviluppo ed il forum provinciale sul turismo va in questa direzione, anche se lo stesso forum deve uscire dalla fase preliminare, quella del convegno, che rischia di essere un trascinamento sine die, e passare, quindi, alla fase successiva, quella della pianificazione e redazione di un concreto piano di sviluppo, di concerto con tutti i soggetti interessati. Noi abbiamo più volte affermato pubblicamente, ancor prima dello stesso forum, che il modello di sviluppo ideale per il territorio è quello che punti alla promozione dell'identità dello stesso territorio attraverso politiche tese alla riscoperta ed alla valorizzazione dei luoghi con la fruizione dei beni culturali (musei, centri storici, monumenti, parchi archeologici, monasteri, santuari, ecc.), con la riqualificazione e la tutela delle aree naturalistiche (Valle del Neto, Cervara, ecc.), con la degustazione dei prodotti tipici dell'enogastronomia, con l'esposizione dei prodotti dell'artigianato tradizionale, con sagre e rievocazioni di eventi con i costumi dell'epoca. Tale sistema implica e richiede il modello del distretto, quale struttura organizzata ed integrata, con il coinvolgimento di tutti gli attori locali interessati, e, in un tale contesto, Crotone, quale città capoluogo, dovrebbe porsi quale soggetto capofila e favorire una sinergia con tutti i comuni del comprensorio. Ma per un qualsiasi modello di sviluppo è indispensabile il collegamento del territorio per mezzo di infrastrutture efficienti e moderne che consentano il raggiungimento dello stesso territorio con facilità, in sicurezza e nel minor tempo possibile. Per le caratteristiche del nostro territorio sarebbe possibile realizzare un modello di sviluppo complesso che comprenda vari tipi di turismo (balneare, culturale, naturalistico, enogastronomico) ma ciò presuppone la presenza, in loco, di un polo universitario che formi le figure professionali richieste con corsi di laurea attinenti (in archeologia, in conservazione e restauro dei beni culturali, in scienze e tecnologie per l'ambiente, in scienze antropologiche ed etnologiche, in progettazione e gestione dei sistemi turistici, in scienze sociologiche per lo sviluppo locale e la governance, in scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica ed ambientale). Un'esigenza che noi stiamo da più tempo rimarcando, a tal fine abbiamo finanche indirizzato una lettera aperta all'assessore competente che ha inteso ignorare una legittima richiesta e proposta quand'invece avrebbe potuto e dovuto cogliere l'occasione per aprire il confronto con interlocutori seri su una questione rilevante per lo stesso territorio. Forse, il suddetto assessore è stato, in quel periodo, distratto dalla contingenza delle elezioni primarie che hanno, evidentemente, catturato e monopolizzato l'attenzione di tutta l'Amministrazione comunale. Ma nessuno pensi che si possa elaborare un progetto di sviluppo basato sul turismo senza uno strumento di guida e supporto qual è appunto l'università».