Mercoledì, 12 Agosto 2020

 

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Beni culturali, la senatrice Corrado (M5s): «Sul tempio di Melissa occorre ristabilire verita'»

Posted On Mercoledì, 11 Marzo 2020 12:07 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Ma quale tempio d'Egitto?! A Melissa occorre ristabilire la verità, storica e scientifica». Così la senatrice Margherita Corrado (M5s) componente della commissione Cultura.

Sul finire della scorsa settimana era stata inoltrata una richiesta d’incontro al ministro Dario Franceschini dal sindaco di Melissa Raffaele Falbo al fine di sollecitare interventi per la valorizzazione del parco archeologico “Tempio di Melissa“ che attualmente risulta in stato di abbandono.

«E mi dispiace – commenta oggi la senatrice – dover contraddire certi piagnoni di professione, ma la realtà odierna del 'tempio di Melissa' (che tempio non è!) va imputata certamente al ministero Beni culturali, poiché con troppa leggerezza affida e soprattutto mantiene nelle stesse mani per decenni aree archeologiche di grande importanza, come quella in discorso, anche quando quelle mani si dimostrano incapaci di servire alla causa della ricerca e della promozione di un sito».

«Le amministrazioni locali, però – incalza la senatrice –, hanno altrettanta responsabilità, perché davanti all'inerzia conclamata dei responsabili ministeriali sono rimaste quasi mute, comunque pronte a credere (perché in fondo fa comodo che altri pensino e agiscano al nostro posto) a tutte le belle storie raccontate loro, anche quando la natura favolosa di quelle, quindi la distanza dalla realtà, è diventata palese. Se una comunità punta su un bene culturale perché, giustamente, ne intuisce il potenziale in termini di sviluppo anche economico, non può poi consentire, come in questo caso, e farsi complice di tredici anni di inerzia».

«Ben venga ora – commenta Corrado – l'iniziativa del sindaco Falbo, l'ennesima felice dichiarazione di intenti, ma i mesi a venire diranno se ha alle spalle una volontà reale e soprattutto tenace o è la solita scena madre per ben figurare agli occhi dei concittadini e consentire ai campioni di vittimismo di allungare la loro lista di doglianze motivate dalla "incapacità di sfruttare i beni archeologici in Calabria"».

«È proprio a casa di questa mentalità mercantile – stigmatizza la senatrice –, nel senso peggiore del termine, che Crotone, diventata sede della neonata Soprintendenza Abap di Catanzaro e Crotone (Sabap Cz-Kr) grazie alla nuova geografia degli uffici territoriali del Mibact, come riporta ufficialmente la circolare 61 del 6 marzo scorso, è tuttora ostaggio di un mega-progetto di sfruttamento dei suoi beni culturali, "Antica Kroton", che lascerà dietro di sé più macerie di un bombardamento», conclude Corrado.