Mercoledì, 08 Luglio 2020

POLITICA NEWS

Capo Gabinetto alla Provincia, FdI: «Segnale di avvicinamento tra Pd e Demokratici?»

Posted On Martedì, 30 Giugno 2020 17:44 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Non si vede, o si fa finta di non vedere. Gli addetti ai lavori, ma anche i cittadini troppo presi dall'interesse per il toto alleanze e il toto-candidato a sindaco, perdono di vista alcune cose importanti. Ed allora il presidente facente funzioni Giuseppe Dell'Aquila, consigliere comunale di minoranza a Cirò, in campagna elettorale perenne (candidato sindaco a Cirò Marina) nomina il nuovo capo gabinetto, spostando il precedente nel ruolo di capo segreteria».

È quanto scrive in un comunicato il coordimaneto provinciale di Fratelli d’Italia. «Le motivazioni di questa importante scelta – riferisce FdI – sono riportate nel decreto presidenziale 37/2020, ovvero scelta dettata dalla "...necessità di modificare l'intero assetto organizzativo dell'Ufficio di presidenza, al fine di avere una struttura più funzionale alle esigenze del presidente". Motivazione legittima se non fosse che ciò avviene a ridosso di una campagna elettorale».

«E non si discutono affatto – puntualizza FdI – le qualità e le capacità di Arturo Pantisano, ci mancherebbe. Tuttavia la nomina è inopportuna nei tempi. Non si comprende il senso di una così importante nomina in prossimità della scadenza del mandato, così come non si comprendono queste immediate necessità di supporto al facente funzioni. E non dimentichiamo nemmeno che il facente funzioni è lì solo perché è stato emendato il milleproroghe».

«Ma allora – domanda FdI – cosa c'è dietro questa scelta? Un tentativo di ingraziarsi qualcuno? Un segnale di avvicinamento tra Pd e DemoKRatici? Questi giochini sono ingenerosi nei confronti dei cittadini e degli amministratori locali. La politica serve ad altro, così come la Provincia serve ad altro».

«Il facente funzioni uscisse dal Palazzo – conclude FdI – e andasse a vedere le condizioni delle strade provinciali e degli edifici scolastici, e se avesse a cuore il bene dei cittadini rinunciasse a parte della sua indennità. Comunque vedremo gli atti successivi cosa ci diranno, anche se il più importante sarebbe solo uno: dimettersi!».