Venerdì, 27 Novembre 2020

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Tempo di pacificazione nel Pd di Crotone, Stefanizzi: «Rimettiamoci al lavoro»

Posted On Lunedì, 19 Ottobre 2020 13:13 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Le ultime amministrative hanno consegnato un risultato chiaro e inequivocabile: hanno perso le coalizioni politiche, sia di centrodestra, che di centrosinistra e ha vinto il candidato civico Enzo Voce, che a parere dei crotonesi ha, evidentemente più di altri, saputo meglio interpretare il desiderio della discontinuità e del rinnovamento». È quanto scrive in una nota Antonella Stefanizzi, segretaria cittadina del Pd di Crotone.

«Le divisioni e le contrapposizioni interne – commenta – hanno impedito al Pd cittadino di presentare il suo simbolo  disorientando il nostro elettorato. È necessario ora più di prima fare autocritica, un'analisi schietta e responsabile, come è giusto che sia in un grande partito, gli errori commessi devono rappresentare e offrire le linee guida per una ripartenza reale. Non una corsa ad individuare chi più o meno ha avuto responsabilità o colpe, ma piuttosto un lavoro di riappacificazione, perché le ragioni e i valori che uniscono restano più forti e radicate delle differenze individuali».

«Il Partito democratico – scrive Stafanizzi – è ancora oggi, e lo è anche a Crotone, una comunità che si riunisce e si ritrova non in occasione di un appuntamento elettorale, ma ha la ragione stessa del suo essere nella condivisone di valori e principi, nella comunanza di ideali e di visione. Se negli ultimi anni il Pd crotonese è stato vissuto e visto solo in funzione di lotte e battaglie interne per affermare questa corrente piuttosto che quell'altra, oggi la classe dirigente con l'aiuto di chi si ritrova in questi valori, deve ricostruirsi e ricompattarsi. Per farlo sarà necessario ripartire dalla partecipazione, dall'apertura verso la città, dall'ascolto e dalla presenza nel territorio e per il territorio, dai congressi».

«La colpa più grave – stigmatizza Stefanizzi – non è l'aver fatto in occasione delle elezioni amministrative scelte che hanno ulteriormente disgregato, la colpa grave è l'aver smarrito la nostra identità di partito, l'aver messo da parte la nostra funzione che non è solo politica ma che è soprattutto sociale ed umana. Ebbene, se davvero, come crediamo, si deve ripartire e ricostruire, facciamolo sin da subito, facciamolo recuperando l'orgoglio di appartenere ad un partito che è fatto di persone accomunate da valori e principi, che mette al primo posto il bene comune, che guarda alle fasce fragili della società e se ne prende cura con responsabilità. Un partito che crede nel lavoro e dal lavoro vuole ripartire per restituire dignità alle persone. C'è tanto da fare ed abbiamo sciupato troppo tempo! Rimettiamoci al lavoro, insieme e per un nuovo Partito democratico», conclude Stefanizzi.